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Condono, Napoli velocizza i termini

Possibilità di sanatoria degli abusi in aree vincolate, accordo tra Comune e Soprintendenza

vedi aggiornamento del 28/03/2011
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04/03/2011 - Nuove possibilità di condono, anche per gli abusi in aree vincolate. È lo spirito dell’accordo siglato a fine gennaio tra Comune di Napoli e Soprintendenza ai Beni Culturali per velocizzare e smaltire le richieste di sanatoria edilizia.

 
All’intesa ha fatto seguito la delibera di Giunta 106/2011, che stabilisce quali opere è possibile sanare nelle zone sottoposte a vincolo.
 
Chi può fare domanda
La sanatoria semplificata riguarda gli abusi per cui era stata presentata domanda in occasione dei precedenti condoni. Può presentare domanda non solo chi ha realizzato opere di lieve entità, ma anche chi ha costruito manufatti più imponenti, a patto che siano rispettati i canoni dell’edificio preesistente e della zona di insediamento.
 
In generale, l’opera abusiva non deve costituire ostacolo alle visuali panoramiche, sminuire il valore paesistico dell’area, alterare l’assetto idrogeologico delle aree libere, snaturare la conformazione degli edifici storici o contrastare, per materiali e tipologie edilizie, con il contesto circostante.
 
Iter delle pratiche
L’obiettivo della delibera è dare il via libera alle pratiche entro 25 giorni dalla loro presentazione. L’ok viene rilasciato dalla Soprintendenza o dal Comune, che rilascia l’autorizzazione paesaggistica senza indire la conferenza di servizi.
 
Per garantire una maggiore armonia del territorio, l’abuso può essere completato, riqualificando anche le aree pertinenziali circostanti.
 
Le stime del Comune
L’estensione della sanatoria alle zone vincolate si è resa necessaria per non bloccare l’iter delle pratiche. A fronte di un celere smaltimento di molte domande, il Comune non sapeva infatti quale risposta dare in caso di interventi realizzati su edifici non di pregio, situati all’interno di aree successivamente sottoposte a vincolo.
 
Con la regolarizzazione di questi casi l’Amministrazione potrebbe incassare dai 10 ai 15 milioni di euro.
(riproduzione riservata)
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Altri Commenti

tonio

Salve,voi della regione campania ,prolungate il condono edilizio dal 31/03/2003 al 31/12/2004 per favorire piccoli abusi, come verrande ,piano logistico, deposito di materiale logistico ecc...di mq 50

giovancarlo

nel 2003 ho comprato un locale costruito nel 1962 ed è documentato. il notaio ha scritto precedente al 1967 ma solo ora vengo a sapere che è un abuso per difformità alla licenza edilizia. Cosa posso fare? datemi un aiuto.

ANTONIO

CONDONO

geritrasente

Ma quale discriminazione! Guardate che non stiamo parlando di riapertura dei termini ma solo di un protocollo d'intesa tra la soprintendenza e i comune per evadere migliaia di pratiche ferme in attesa del parere. Il comune, che ha rilasciato 25000 concessioni in 3 anni, e la soprintendenza marciano a due velocità diverse e con questo si tenta sbloccare tante pratiche

iris

bisogna smetterla con le discriminazioni. Non si può trattare il cittadino italiano non campano da quello campano. Entrambi abbiamo pagato per il rerato di abuso commesso ed entrambi abbiamo pagato l'onere del condono. Il cittadino ha bisogno di esiti certi al condono. Nelle casse dello stato e quindi del Comune e della Regione sono entrati milioni di euri senza una certezza di esito e a distanza di 7 anni dall'entrata in vigore della Legge 326/2003 molti condonanti non hanno avuto un responso. I Comuni se hanno il potere di condonare con il concerto della sovraintenza lo facciano, siano essi di destra o di sinistra, ma non creare disuguaglianze così eclatanti. E poi a che serve l'ennesima presentazione di condono quando hanno già i condoni ai quali non hanno dato risposto, incamerandosi i soldonoi versati. E' molto pericoloso legiferare con questi intenti. Sindaci di tutti i Comuni d'Italia, meditate. Grazie.

ALFONSO

la legge e uguale per tutti (NOI NON L ABBIAMO POTUTO METTEre in PRATICA ) quindi ci toccherebbe ,correggetemi se sbaglio voi conCITTADINI Campani.GRAZIE

Massimo

BE' , MA SOLO IN CAMPANIA? E GLI ALTRI???????

tesera

in campania c è bisogno del condono, date la possibilità a noi tutti di metterci in regola dopo una vita di sacrificiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii ma veri sacrifici

francesco

Il condono, se si vuole essere giusti, va esteso anche per piccoli vecchi abusi (ampliamento ottenuto con la costruzione di un vano sul terrazzo o la chiusura di un piccolo portico etc.) non condonati con le leggi del secolo scorso per colpa dei vecchi proprietari o per mancanza di soldi.

alessandro

IL CONDONO VA RIAPERTO A TUTTE LE REGIONI NO SOLO AI CAMPANI.LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI, COSI E' SCRITTO NELLE AULE GIUDIZIARE.MA SARA VERO!!!!!!!!!!!!!!!

Domenico

Avere la possibilità' di costruire. La casa per il figlio con famiglia lavorando in economia tutta la famiglia con operai e ditte del proprio paese dando un Lavoro a Persone che aspettano un miracolo dai governi le persone con Soldi pagano e hanno le autorizzazione per costruire anche Palazzi la nostra e avere sempre paura di essere schiacciati A se fossi un politico un generale o un parente giudice

giuseppe

Politici, il condono si deve fare in tutta Italia, proprio perchè tutti i cittadini devono essere trattati allo stesso modo. non si possono fare leggi solo per alcune zone e per alcuni cittadini. Occhio POLITICI TUTTI. Non fate scontrare gli italiani.

arch schifato

io e i miei colleghi abbiamo iniziato ad accendere una candela al giorno perchè arrivi un terremoto definitivo sulla mentalità mafiosa dei campani disonesti.

Francesco

ecco cosa accade ai fondi FAS per il rischio idrogeologico http://www.edilportale.com/news/2011/02/ambiente/rischio-idrogeologico-bloccati-i-fondi-per-il-risanamento_21645_52.html si al condono del cemento abusivo + no al risanamento idrogeologico = DISASTRI + SOLDI AGLI SCIACALLI Come equazione è sempre verificata!!!

Francesco

non è possibile cementificare a tutti i costi, ormai Napoli è solo cemento che non è pro edilizia sociale ma solo pro: abuso al fine di lucro. Perché non si parla delle seconde case sfitte, o dei capannoni industriali che sono li da decenni e non vengono espropriati per realizzare edilizia sociale (non formicai come a Ponticelli)?? Perché non si parla di salvaguardare l'esistente o di dare FONDI per il dissesto Idrogeologico? Chiaramente sono tutte domande retoriche.

gennygeco

ho letto la delibera 106, per caso qualcuno sa dirmi se riguarda tutte le pratiche di condono relative ad aree vincolate giacenti al comune di napoli, oppure se riguarda solo alcune zone della città, e anche per piccole edificazioni (per esempio riguarda anche domande di condono all'epoca presentate per piccoli abusi 50mq ca. in zona vomero)? grazie a chi mi saprà dare risposta.

giuseppe

un appello ai parlamentari campani. bisogna riaprire i termini del condono 2003 per la campania per tutti i cittadini che non hanno potuto usufruirne. la legge italiana è uguale per tutti.

antonio

dovete aprire al più presto il condono anche dopo il 2003

antonio ambrosio

se si capisce bene l'accordo comune sovrintendenza non riapre nessun condono. esso infatti si applica solo a quelle domande di condono già presentate nei termini prescritti dalle varie leggi e che giacevano in attesa di un parere da parte della sovrinyendenza, da molti anni. In sostanza il cittadino aveva presentato domanda di condono ed aspettava da molti e molti anni una risposta (positiva o negativa che fosse). L'accordo ha l'obiettivo solo di semplificare l'esame di queste richieste di condono (si ripete già presentate nei termini).

nisi

ma non capisco il singolo comune puo' fare una legge di condono solo per NAPOLI....io sono di NOCERA devo condonare una mansarda che è di 11 anni fa non ho potuto presentare domanda nel 2003 come gia'sapete in campania era molto restrittivo ecc.chi mi da una risposta!!!!!!! non ci capisco niente allora posso presentare domanda essendo costruita prima dela 2003........

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