Mercato immobiliare, l’andamento nel 2010
Agenzia del Territorio: lieve ripresa delle compravendite di abitazioni; non residenziale in leggero calo
30/05/2011 - È stata presentata la decima edizione del Rapporto sull’andamento del mercato immobiliare delle abitazioni nel 2010, realizzato dall’Agenzia del Territorio in collaborazione con l’Associazione Bancaria Italiana.
Il Rapporto Immobiliare 2011 presenta un’analisi completa delle compravendite di abitazioni e delle tipologie dimensionali delle stesse, del livello dei prezzi e del fatturato, della quantità e distribuzione dei mutui ipotecari.
In questa edizione del Rapporto viene presentato per la prima volta anche uno studio sull’accessibilità all’abitazione nel mercato immobiliare italiano, frutto della collaborazione tra Agenzia del Territorio, ministero del Lavoro e Associazione bancaria italiana.
Dai dati della Rapporto emerge che la crisi del mercato residenziale presenta nel 2010 qualche segnale di ripresa, con i prezzi delle abitazioni sostanzialmente stabili; tuttavia non si è ancora usciti dalla crisi del settore poiché tale leggero incremento si è avuto nel primo semestre, mentre negli ultimi mesi del 2010 il mercato è tornato a scendere.
In sintesi, nel 2010 si evidenzia:
- una lieve ripresa dei volumi di compravendita delle abitazioni, 617.286 NTN (numero delle transazioni normalizzato), +0,5% rispetto al 2009. nei capoluoghi +5,2%, nei comuni non capoluoghi -1,6%;
- si sono vendute abitazioni per un totale di circa 64 milioni di metri quadrati, +1,0% rispetto al 2009, con una superficie media per unità abitativa compravenduta pari a 104 mq circa;
- la quotazione media risulta nel 2010 pari a 1.578 €/mq, stabile rispetto al 2009, +0,1%, e stazionarie risultano sia nei capoluoghi sia nei comuni minori;
il valore di scambio complessivo stimato nel 2010 è in crescita del +2,6% rispetto al 2009 ed è pari a circa 103,9 miliardi di euro. È in aumento soprattutto al Centro, +5,5%, e al Nord, intorno al +2%;
- l’andamento del mercato residenziale delle otto principali città risulta decisamente positivo con un rialzo del +6,9%. Il “fatturato” è pari a circa 24,4 miliardi di euro, con un aumento del +7,6% rispetto al 2009.
Anche la possibilità per le famiglie di accedere all’acquisto di un’abitazione sembra in lenta risalita: la quota di famiglie che dispone di un reddito sufficiente a coprire almeno il 30% del costo della casa è scesa dal 62% del 2004 al 51% di fine 2010, dopo aver toccato il minimo del 46% nel 2008. Tale miglioramento nel 2010 è dovuto essenzialmente alla riduzione del costo del credito, mentre il prezzo delle case avrebbe giocato ancora a sfavore.
Quanto all’accessibilità dell’abitazione, l’“indice di affordability” nel periodo 2004-2010 per la totalità delle famiglie italiane si è sempre collocato su valori positivi, con un trend particolarmente favorevole nell’ultimo biennio. Segno che, in media, l’acquisto dell’abitazione resta accessibile, anche grazie alla congiuntura caratterizzata da un basso costo del denaro e quindi a mutui con tassi favorevoli.
Giovedì scorso è stato presentato il Rapporto sulle compravendite nel 2010 di immobili non residenziali, realizzato dall’Agenzia del Territorio in collaborazione con Assilea - Associazione Italiana Leasing.
Diversamente dal settore residenziale, che registra un incremento, anche se lieve, rispetto al 2009, il settore non residenziale, con 63.170 unità immobiliari scambiate nel 2010, mostra ancora segnali di flessione (-4,4%). A fronte dell’aumento del residenziale (+0,5%), il terziario, il commerciale e il produttivo risultano in perdita (rispettivamente: -5,8%, -4,0% e -3,5% delle transazioni rispetto al 2009).
Rispetto al 2009, nel 2010 si registra un generale calo delle compravendite per tutte le tipologie e in quasi tutte le aree territoriali (l’unico segno positivo al Sud per i negozi +1,8%), e si delinea una diminuzione più accentuata per i capannoni ( -12,7%) e per gli uffici (-10,3%), nelle Isole.
Quasi in linea con l’anno precedente sono le quotazioni medie per gli uffici (-0,2%), per i quali si rileva un prezzo di 1.563 euro/mq, e per i negozi (-0,4%), per i quali il prezzo si attesta su 1.850 euro/mq; risulta invece stabile il prezzo dei capannoni industriali (+0,1%), con una quotazione media di 547 euro/mq.
Assilea ha fornito all’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia del Territorio il suo consolidato patrimonio informativo relativo alle compravendite in leasing, che ormai costituiscono circa un quarto dei volumi di scambio nel settore. Il leasing continua infatti a rappresentare la forma di finanziamento preferita dalle imprese per la realizzazione e l’acquisizione di immobili strumentali all’attività.
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