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Dl Sviluppo, permesso di costruire con silenzio assenso

Rilascio del titolo abilitativo automatico in assenza di vincoli ambientali, paesaggistici o culturali

vedi aggiornamento del 20/10/2011
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06/05/2011 - Permesso di costruire anche con silenzio assenso. Tranne nei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali. È una delle novità contenute nel Dl ‘Sviluppo’, approvato ieri in Consiglio dei Ministri.

 
Il testo, che per diventare definitivo attende ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale prevista per giovedì prossimo, modifica il Testo Unico dell'edilizia, definendo la procedura per il rilascio del titolo abilitativo.
 
Secondo l’ultima bozza diramata, la domanda va presentata allo Sportello Unico con un’attestazione del titolo di legittimazione e gli elaborati progettuali richiesti dal regolamento edilizio. Il progettista deve inoltre asseverare la conformità del progetto agli strumenti urbanistici e ai regolamenti edilizi vigenti, nonché alle norme antisismiche e a quelle in materia di efficienza energetica, sicurezza e requisiti igienico sanitari.
 
Entro dieci giorni lo Sportello unico comunica al richiedente il nominativo del responsabile del procedimento, che ha a disposizione sessanta giorni per curare l’istruttoria, acquisire i pareri eventualmente necessari e valutare la conformità del progetto, formulando quindi una proposta di provvedimento. Il responsabile può anche chiedere modifiche del progetto originario, lasciando quindici giorni di tempo all’interessato per l’integrazione della documentazione.
 
Il termine dei sessanta giorni può essere interrotto una volta sola dal responsabile del procedimento per chiedere l’integrazione di documenti che non siano a disposizione dell’amministrazione. I tempi iniziano a decorrere nuovamente dopo la consegna dei documenti integrativi.
 
Il provvedimento finale deve essere adottato dal dirigente o responsabile dell’ufficio entro trenta giorni dalla proposta. Il rilascio del permesso di costruire viene quindi comunicato sull’albo pretorio.
 
I termini possono essere raddoppiati per i comuni con più di 100 mila abitanti o per i progetti particolarmente complessi.
 
Decorso inutilmente il termine per l’adozione del provvedimento conclusivo, il permesso di costruire viene comunque rilasciato in virtù del silenzio-assenso. Il rilascio automatico non vale invece in presenza di vincoli ambientali, paesaggistici o culturali.
(riproduzione riservata)
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Altri Commenti

andrea

un quesito: per l'affidamento dei lavori nei piani attuativi non si applica più l'art. 122 comma 8 del Dlgs163/2006 (gara con 5 ditte ecc.) si passa all'affidamento diretto?

alessandro

Altri popoli non sono così bravi come noi, e allora ci copiano, noi non siamo bravi come gli altri nell'amministrarci, e allora copiamo! Chi ha visto quella puntata di Report sulla Germania sa di cosa sto parlando, forse siamo un popolo di masochisti.

aldo

devo demolire e ricostruire un immobile regolarmente accatastato, ma il comune dove ho presentato tutta la documentazione non ha delegato nemmeno il tec istruttore, preciso sono passati sette mesi. cosa posso fare? posso avvalermi di questo decreto? spero in un vostro consiglio

sandro

condivido tutti i commenti relativi alla stupidità dei nostri politici (dico stupidità per benevolenza) mi scontro con approvazioni varie circa i miei progetti da poco meno di 40 anni e attualmente sono in uno stato di profondo sconforto. la peggior burocrazia la fa da padrona, trincerata dietro stipendi spesso immeritati mentre tutti noi siamo dall'altra parte a lottare "per la pagnotta" io non chiedo che tutto sia permesso, non intendo demolire il colosseo o la torre di pisa per realizzare un quartiere residenziale, ma là dove i farabutti delle amministrazioni dopo una lunga lotta concedono graziosamente di poter edificare, mi piacerebbe non dover attendere un tempo geologico

GIANNI GR

Ma quando capiranno i nostri politici come si lavora? - Essendo l'Italia quasi tutta soggetta a qualche vincolo questa legge fa solo ridere... Come ha già detto qualcuno vanno sanzionati i funzionari che non rilasciano le autorizzazioni/concessioni nei tempi previsti e ancora: ma lo sanno i nostri politici che in zona vincolata: prima bisogna aspettare la soprintendenza (almeno 45 gg); poi il piano di bacino (60gg) , poi i piani parco /60gg) ; poi i beni archeologici (almeno 90 gg), poi finalmente il comune; se qualcuno ha qualcsa da dire si ricomincia da capo ! OLE' ! ALTRO GIRO ALTRA CORSA ! VENGHINO, VENGHINO ...

alex

| domenica 8 maggio 2011 Semplificare vuol dire demandare ai liberi professionisti della materia la responsabilità di certificare l'intervento in conformità alle norme esistenti su quel territorio, non solo quelle urbanistiche ma anche per i vari vincoli. In diverse zone della Campania si sovrappongono decine di vincoli contemporaneamente (e molti di questi sono di inedificabilità assoluta) e pertanto l'iter burocratico per rimuoverli è infinitamente costoso!! Addirittura alcuni vincoli si sovrappongono ad esempio Autorità di bacino e Comunità Montana per quanto riguarda il dissesto idrogeologico: Sulla richiesta di N.O. paesistico e altri addirittura scatta il silenzio rifiuto ,ciò significa che il cittadino è costretto a ricorre al TAR contro tale silenzio (Immaginate che ciò può accadere per la richiesta di apporre una antenna sul terrazzo ,un pannello solare o per una modifica di una finestra ecc.) con costi assurdi rispetto alla richiesta di intervento!!! Oggi se si fanno i conti su tutti i tipi di interventi richiesti o depositati ai Comuni sicuramente la burocrazia cartacea risulterà più onerosa e ciò porterà ad incrementare gli interventi abusivi!! Per quanto riguarda le opere abusive i cui condoni a distanza di oltre 25anni non sono stati ancora esaminati o il cui iter non si è ancora concluso occorre che lo Stato con una legge ci metti una pietra miliare al fine di liberare i Comuni e altri enti dai costi enormi di gestione !! Per quanto riguarda i piccoli abusi quali interventi di manutenzione ,restauro e ristrutturazioni che non hanno comportato aumenti di cubature significative occorre far scattare la "prescrizione breve amministrativa"in modo da liberare tutte le pubbliche amministrazioni da costi enormi e affinché i vari Uffici si possano dedicare a perseguitare i veri abusi i cosiddetti "palazzinari" che costruiscono quartieri interi e che nessuno vede e/o si confondono con i fascicoli di finestre o antenne abusive!!!

arch.silvano toffolutti

coloro che emenano simili provvedimenti giustificano oramai da tempo il detto che "la madre degli imbecilli è sempre incinta" ma ciò vale anche per coloro che ancora ci credono." Oramai l'unica cosa che può servire è un robusto e deciso "calcio nel sedere pedagogico" o meglio il forcone evocato dai pastori sardi! Povera Italia.

archigio

Mi unisco a quanti sono disgustati dall'inefficienza delle soprintendenze e dai vincoli paesaggistici ormai in molte località diventati anacronistici. E' assurdo chiedere lo svincolo per la trasformazione di una finestra in balcone, per non parlare dello svincolo per la realizzazione di opere all'interno di un PdL dove già si è espressa (con i suoi tempi) la SOPRINTENDENZA.

ALBERTO

possibile che questi politici pagati da noi 20.000 euro al mese, non capiscano che istituire una norma senza una severa!! punizione anche per l'istituzione pubblica che non la rispetta NON SERVE A NULLA!!!! la legge prescrive max 5 mesi per il rilascio dell'Autorizz. Paesagg. !! io continuo ad aspettare e sono passati 11 mesi !!!!!! ma se ne fregano altamente ( nessuno di loro pagherà mai alcunchè!!) e intanto scivoliamo di più verso il terzomondo schiacciati dalla velocità e dall'efficienza di cina e india

Mauro

Noi tecnici, pubblici e privati, sappiamo sin troppo bene che questi provvedimenti sono fumo negli occhi per la "gggente". Fumo che sa pure di muffa. Non si innova nulla "semplificando", occorre il coraggio di delegificare e di togliere i vincoli paesaggistici dove ci sono pur essendo vagamente e confusamente giustificati. Io non so nel resto d'Italia, ma in Lombardia la c.d. "SuperDIA" c'è dal 1999, e cos'è se non un "atto del privato" che però comporta un assenso implicito dell'amministrazione? I PdC sono ormai residuali, quindi, per noi non cambia praticamente nulla (ah, a proposito, semmai è la SCIA ad aver portato confusione). E allora di che cavolo stiamo parlando? Chissenefrega di giorni e di silenzio assenso, quello che vorremmo è evitare di dover compilare metri cubi di carta perché le regole, edilizie, impiantistiche, di sicurezza (cartacea anch'essa), paesaggistiche, idaruliche, ci obbligano a ciò sempre e comunque, anche per un garage. Ma se i vincoli non si tolgono, sia ben chiaro, è anche perché una marea di professionisti privati ci mangia sopra alla stragrande. In assenza di certe leggi e di certi vincoli, farebbero la fame.

alberto

sono 11 mesi !!!! che aspetto il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica dopo che ho già ottenuto il parere favorevole!!! del comune ! e si tratta di una villetta uguale alle altre 50 di un piano attuativo già tutte realizzate !!!! MI VIENE DA VOMITARE OGNI VOLTA CHE VEDO QUESTI BUROCRATI CIALTRONI !!!!!

Francesco Donnarumma

é Possibile che non si riesca a discernere in tutta questa molteplice miriade di decreti legge, leggine la differenza del vincolo di ineficabilità assoluta da ineficbilità reletiva

Francesco Donnarumma

é Possibile che non si riesca a discernere in tutta questa molteplice miriade di decreti legge, leggine la differenza del vincolo di ineficabilità assoluta da ineficbilità reletiva

vincenzo

Aliso condivido in pieno la tua nota. Siamo come prima, anzi peggio!

Aliso

Ancora una volta non si semplifica un casso! Oltretutto il silenzio-assenso (90 giorni!!!) non vale se ci sono vincoli ambientali, paesaggistici, culturali. Ecco, anche per piccoli interventi, specialmente esterni, le procedure sono sempre lunghe e con il vincolo paesaggistico, defaticanti. DIECI giorni per comunicare chi è il responsabile del procedimento ... !!!??? SESSANTA giorni per l'istruttoria della proposta di provvedimento ... TRENTA GIORNI, TRENTAAAAA!!!!!!! Per emanare il provvedimento, cioè apporre una firma !!!!!????? Siamo fuori di testa. Non parlo tanto per aprire la bocca e sputare veleno. SO DI CHE COSA SI STA TRATTANDO.

sergio

A parte l'introduzione del silenzio assenso, ovvero l'acquisizione del permesso anche in assenza di provvedimento esplicito, la norma contiene procedure già esistenti pertanto non ha alcuna innovazione sostanziale. Tanto è che i tempi previsti ( 90 gg) o 150 gg sono tempi tecnici abbondantemente rispattati. Direi aria fritta solo per gettare polvere negli occhi

Enrico

Non mi pare molto diverso da quanto stabiliva il 380/2001 a riguardo del Permesso di Costruire / Super DIA. E vedrete che, come allora, i comuni ignoreranno bellamente la legge.

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