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Casa Qualità, ok della Camera sul sistema non vincolante

La certificazione volontaria può integrare gli altri strumenti per la valutazione della prestazione energetica

vedi aggiornamento del 13/12/2011
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10/06/2011 - Qualità in edilizia e risparmio energetico al centro dell’attività normativa. La Camera ha approvato il ddl sul “Sistema Casa Qualità”, recante disposizioni sulla valutazione e certificazione della qualità nell’edilizia residenziale.

Rispetto alle altre norme, la novità sta nella non obbligatorietà del sistema, che coesiste insieme agli altri strumenti di certificazione e può essere applicato su base volontaria. Il testo, che ha ricevuto consensi trasversali, passa ora all’esame del Senato e potrebbe essere seguito da norme regionali successive.
 
Margini di applicazione
In caso di convalida anche nel secondo ramo del Parlamento, la legge si applicherà alla progettazione e realizzazione di edifici residenziali di nuova costruzione, alle manutenzioni straordinarie, ai restauri e ai risanamenti conservativi.
 
Inclusi nell’applicazione del nuovo sistema anche gli interventi di ristrutturazione e gli ampliamenti volumetrici degli edifici residenziali che superano il 20% dell’intero edificio.
 
Sono invece esclusi gli immobili abusivi, anche se successivamente sanati, e gli edifici isolati con una superficie minore di 50 metri quadri.
 
Come funziona la certificazione
La certificazione dell’edificio si basa sul consumo annuo di energia per metro quadro. Per la classificazione si tengono in conto diversi parametri, come l’orientamento, l’ombreggiatura, l’isolamento e la ventilazione, ma anche lo sfruttamento di fonti rinnovabili attraverso l’installazione di pannelli solari o scambiatori di calore.
 
Dopo la valutazione, la classificazione delle unità immobiliari avviene assegnando una lettera in ordine decrescente, secondo quanto previsto dal D.lgs 192/2005 e dal DM 26 giugno 2009 – Linee guida sulla certificazione degli edifici. I dati riportati nella certificazione del sistema “casa qualità” devono corrispondere, per la parte relativa all’efficienza energetica, a quelli dell’attestato di certificazione energetica degli edifici.
 
In caso di compravendita o locazione, la certificazione “Casa Qualità” deve essere portata a conoscenza dell’acquirente o del locatario.
 
Entrata in vigore e operatività del nuovo sistema
Le norme diventeranno pienamente operative entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, quando il Ministero dell’Ambiente approverà un decreto per definire nel dettaglio i requisiti minimi di prestazione energetica, i metodi di calcolo e l’accreditamento dei soggetti abilitati.
 
La legge nazionale farà da quadro a norme regionali successive, che possono estendere il sistema di certificazione facoltativo anche agli edifici a destinazione diversa da quella residenziale.
 
Regioni, Province e Comuni possono prevedere degli incentivi, dando priorità ai programmi che aderiscono al sistema Casa Qualità nell’assegnazione delle aree da destinare ad edilizia convenzionata o sovvenzionata. È inoltre possibile subordinare l’edificabilità di alcune aree al ricorso al sistema Casa Qualità, così come ridurre gli oneri di urbanizzazione o introdurre agevolazioni Ici.
 
(riproduzione riservata)
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