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Detrazioni 36% e 55%, la manovra taglia al 4% la ritenuta sui bonifici

Si abbassa il prelievo sui pagamenti versati dai clienti che usufruiscono del bonus fiscale alle imprese che realizzano la riqualificazione

vedi aggiornamento del 06/04/2012
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07/07/2011 - La manovra correttiva 2011 taglia dal 10% al 4% la ritenuta d’acconto sui bonifici effettuati per ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche che usufruiscono delle detrazioni Irpef.

 
Una misura salutata con favore da associazioni di settore e imprese, che più volte avevano lamentato l’aggravio della crisi di liquidità innescato dalla manovra estiva dello scorso anno.

Dalla relazione illustrativa è emerso infatti che l'aliquota al 10% avrebbe potuto pregiudicare le disponibilità finanziarie delle imprese. Col taglio al 4%, pur non cambiando l'impianto normativo esistente, vengono stemperati gli effetti finanziari a carico delle piccole realtà imprenditoriali.
 
Ricordiamo che è stato il Decreto Legge 78/2010, recante misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e la competitività economica, a introdurre la ritenuta del 10% da parte di banche e Poste sui bonifici versati dai clienti, che usufruiscono delle detrazioni del 36% e 55%, alle imprese che hanno effettuato i lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica.
 
Per l’applicazione della norma, che aveva destato il coro di proteste degli operatori, si erano resi necessari anche i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate. Con la Circolare 40/E/2010 il Fisco ha specificato che la base imponibile su cui effettuare la ritenuta non deve comprendere l’Iva, che pur variando in base alla tipologia di interventi, deve essere sempre calcolata al 20% per non creare difficoltà. Dal totale del bonifico si scorpora quindi il 20% e sulla parte restante si applica la ritenuta.
 
Successivamente, la Risoluzione 3/E/2011 ha spiegato che gli oneri di urbanizzazione corrisposti a favore dei Comuni sono esenti dalla ritenuta d’acconto. Anche se a parere del Fisco gli oneri di urbanizzazione rientrano tra le spese che danno diritto alla detrazione fiscale, i pagamenti possono essere effettuati con uno strumento diverso dal bonifico, in modo da evitare la ritenuta, o riportare nella causale una motivazione che eviti il prelievo.
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Altri Commenti

salvo 2011

L'esempio prima della parola Nessuno è più credibile perchè la logica è fate quel che vi dico io non fate quello che faccio io. Si impongono i sacrifici ai pensionati di 516 euro al mese, agli impiegati e operai che mediamente guadagnano 1200 /1330 euro al mese, si chiede quasi quasi ai vecchieti di morire prima per risparmiare sulla spesa previdenziale. Ma si continua con lauti trattamenti economici a politici, dipendenti di enti privilegiati , della Camera dei deputati e senato tutti con un saldo posto nell'empireo di questo paese Un operaio /impiegato deve avere 35/40 anni di contributi per andare in pensione Consiglieri regionali della regione sicilia e politici nazionali gli Bastano pochi anni per avere un lauto vitalizio. MA CON CHE FACCIA CI SI PRESENTA AGLI ITALIANI E CON QUESTI PRESUPPOSTI - A CHIEDERE SACRIFICI CHE COMINCINO A DIMEZZARSI IL GIA' LAUTO TRATTAMENTO ECONOMICO E FORSE CON QUESTO ESEMPIO A META' OGNUNO CAPIRA' DI NON ESSERE QUELLA SPUGNA DA SPREMERE. QUESTO PAESE RIBADISCO HA BISOGNO DI ESEMPI AD ALTI LIVELLI, CHE MANCANO E MACHERANNO SEMPRE.

CinziaT

tra le novità positive in questo modo schizofrenico di legiferare c'era anche l'eliminazione della comunicazione a Pescara (per il 36%) ... se ne sa nulla???

Roberto p.e.

Purtroppo questo governo ha gestito in modo disastroso tutta la politica sull'energia rinnovabile. Sono andati avanti a zig zag se non addirittura in modo schizofrenico... Il risultato è che io, come tanta gente normale, non m'imbarcherei mai in un'avventura dove non c'è mai nulla di certo ed il pericolo è che ti ritrovi solo a sobbarcarti tutte le spese, le quali, come sappiamo più o meno tutti, sono ancora un po' altine.... Per non aggiungere poi la confusione che regna sovrana sulla DIA/SCIA, silenzio assenso sui Permessi di Costruzione (ma come dovrebbe svolgersi e che ti rimane in mano in caso di silenzio assenso?), Comunicazioni si/no, vincoli più facili si/no da affrontare e via farneticando....

stefano

sono confortato dal fatto che ci sia stata una riduzione sulla trattenuta, ma per quanto riguarda il 2012??? Ci saranno ancora gli incentivi del 55%?? artigiani e tecnici del settore facciamo ci sentire!!!

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