gli approfondimenti tematici di edilportale.com

Dl Sviluppo, chieste modifiche sulla riqualificazione urbana

Inu chiede lo stralcio di interventi su beni culturali e permesso di costruire con silenzio assenso

vedi aggiornamento del 21/12/2011
Letto 2554 volte

06/07/2011 - Si avvicina tra le polemiche l’approvazione definitiva del decreto sviluppo, che dopo la fiducia incassata alla Camera è passato all’esame del Senato. Come nella fase iniziale, il testo continua a destare richieste di modifica, soprattutto in tema di riqualificazione urbana e interventi sugli edifici tutelati.  

 
Inu e Legambiente hanno inoltrato un appello al Presidente del Senato Schifani e ai capigruppo di partito, ottenendo il sostegno degli Assessori all’urbanistica di Puglia e Toscana, dell’ex Ministro per i Beni culturali Veltroni e dell’ex presidente del Consiglio Superiore dei beni culturali.
 
Secondo Federico Oliva, presidente dell’Inu, istituto nazionale di urbanistica, il silenzio assenso per il rilascio del permesso di costruire e la Scia semplificata delineano un quadro rischioso, che non interviene sulle sanzioni in caso di infrazione né opera un raccordo normativo con il Testo Unico dell’edilizia.
 
A detta di Oliva, il rischio sarebbe determinato in primo luogo dalla presenza di molti Comuni senza piani regolatori di nuova generazione. Un maggiore snellimento delle procedure potrebbe dar vita a una serie di interventi disorganici, con pericoli in termini di assetto idrogeologico e abusivismo.
 
Considerato grave anche lo spostamento da 50 a 70 anni della soglia che consente di dichiarare storico un immobile, con la possibilità di sottoporre il patrimonio immobiliare pubblico ad accertamenti per verificarne il grado di interesse culturale.
 
Il decreto abolisce poi l’obbligo previsto dalla “Legge Bottai”, in base al quale il Ministro dei Beni Culturali doveva essere informato di qualsiasi trasferimento della proprietà dei beni vincolati, in modo da poter sempre risalire al responsabile del bene.
 
Giudicato negativo anche il parere delle soprintendenze per interventi in aree sottoposte a vincolo paesaggistico, che, nel caso in cui le Regioni abbiano rivisto di intesa con le Soprintendenze le pianificazioni paesistiche, potrebbe passare da vincolante a obbligatorio, con silenzio assenso dopo 90 giorni dalla ricezione del progetto.
 
Bocciate anche le misure per la riqualificazione urbana. Dopo i fallimento del Piano Casa, sottolinea l’Inu, sono riproposti premi volumetrici senza pianificazioni comunali, con deroghe che rischiano di complicare il panorama normativo e una legislazione speciale che invade le competenze regionali.
 
Inu e Legambiente hanno chiesto quindi lo stralcio delle disposizioni dal testo del decreto. Proponendo la riapertura del confronto su riqualificazione, perequazione e compensazione urbanistica, con particolare attenzione a sicurezza e cambiamenti climatici.
(riproduzione riservata)
Consiglia questa notizia ai tuoi amici

Normativa sull'argomento

Inserisci un commento alla news
Clicca qui

Non hai un account Facebook?

I vostri commenti sono preziosi. Condivideteli se pensate possano essere utili per tutti i lettori. Le vostre opinioni e le vostre osservazioni contribuiranno a rendere questa news più precisa e completa.

Speciale LAVORI IN QUOTA sponsored by:

-10%
Lavori in quota   IN AGGIORNAMENTO
LAVORI IN QUOTA IN AGGIORNAMENTO

Prezzo: € 21,00

Offerta: € 18,90

-10%
Vademecum del consulente tecnico d'ufficio e di parte nei procedimenti civili, penali e tributari   libro con cd rom
VADEMECUM DEL CONSULENTE TECNICO D'UFFICIO E DI PARTE NEI ..

Prezzo: € 40,00

Offerta: € 36,00

LAVORI IN QUOTA
Ultime Novità Normativa

Bozza non ancora in vigore 22/05/2012

Ministero dell’Economia e delle Finanze - Schema di decreto concernente le modalità con le quali i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati nei confronti delle Regioni, degli Enti locali e degli Enti del Servizio Nazionale Sanitario per somministrazione, forniture e appalti, possono essere compensati con le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo, ai sensi dell’articolo 31, comma 1-bis, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni dalla legge 30 luglio 2012, n. 122

Bozza non ancora in vigore 22/05/2012

Ministero dell’Economia e delle Finanze - Schema di decreto concernente le modalità con le quali i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati nei confronti delle Regioni, degli Enti locali e degli Enti del Servizio Nazionale Sanitario per somministrazione, forniture e appalti, possono essere compensati con le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo, ai sensi dell’articolo 9, commi 3-bis e 3-ter, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 e successive modificazioni e integrazioni

Bozza non ancora in vigore 15/05/2012 n. 320

Regione Campania - Norme per la legalità e la semplificazione nel settore edile e delle costruzioni a committenza pubblica e privata

Sentenza 14/05/2012 n. 1255

TAR Sicilia sezione staccata di Catania (Sez.IV) - Facoltà di annullamento o di non aggiudicare la gara