Impermeabilizzazione, isolamento termoacustico

Lombardia, nel nuovo Piano Casa incentivi all’edilizia sostenibile

L’assessore all’Ambiente Raimondi: ‘il Governo si doti di un Programma energetico serio’

vedi aggiornamento del 21/05/2013
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16/09/2011 - Il nuovo Piano casa regionale, che la Lombardia approverà entro dicembre, conterrà misure di incentivazione per l’edilizia sostenibile ed energeticamente efficiente. Ciò significa che chi costruirà o amplierà il proprio appartamento puntando sulle moderne tecnologie per il risparmio energetico (come ad esempio la termoregolazione, le valvole sui caloriferi, le caldaie a condensazione, il solare termico o altro) potrà ottenere premialità aggiuntive, ad esempio sugli oneri.

 
È questo uno dei passaggi dell’intervento dell’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Reti Marcello Raimondi nel corso del convegno ‘Efficienza energetica. Tutela dell’ambiente, opportunità di crescita’, organizzato da Confindustria.
 
“Questa è la strada per rilanciare l’edilizia - ha detto l’assessore. Per primi in Italia, e fra i primi in Europa, abbiamo già certificato 600.000 edifici, ingenerando un processo virtuoso, anche perché viene messo in evidenza quanto si spreca, in termini di energia, in ciascuna famiglia e impresa”.
 
Altra importante novità riguarda l’obbligo di termoregolazione e di contabilizzazione autonoma del calore dal 1° agosto del prossimo anno. “Le caldaie più potenti e vecchie - ha spiegato Raimondi - e, in seguito, anche le altre, dovranno dotarsene e questo vale per tutti gli impianti al servizio di più unità immobiliari, anche se già esistenti”. “Oltretutto - ha aggiunto - questo è il modo migliore per tenere sotto controllo le bollette operazione che, di questi tempi, certo non guasta”.
 
Raimondi ha anche ricordato il lancio del Fondo europeo per l’efficienza energetica da 265 milioni di euro (finanziato da Banca Europea degli Investimenti, Deutsche Bank e Commissione Europea) per realizzare progetti di efficienza e riqualificazione energetica.  
 
L’assessore ha illustrato anche come, da uno studio di Confindustria, sia emerso che “una strategia integrata e di lungo periodo da parte delle istituzioni potrebbe avere un impatto economico sul totale dell’economia pari a circa 238 miliardi di euro di incremento del valore della produzione totale, con una relativa crescita occupazionale di circa 1,6 milioni di posti di lavoro, nel periodo compreso tra il 2011 e il 2020. In Lombardia le ricadute potrebbero essere di oltre 60 miliardi di euro di crescita del Pil in 10 anni e quasi 300.000 posti di lavoro”. E’ stato anche calcolato che una corretta politica ambientale di questo tipo potrebbe portare a una riduzione di emissioni pari ad oltre 207,6 milioni di tonnellate di Co2.
 
Chiudendo il suo intervento, l’assessore ha dunque auspicato che “Il Governo si doti di un Programma di sviluppo energetico serio e lungimirante, che permetta alle nostre imprese di ottenere energia a costi più contenuti”. “Noi - ha concluso Raimondi - le nostre proposte le stiamo facendo. Occorre però che anche a livello nazionale siano riviste le fonti di approvvigionamento e le politiche di innovazione tecnologica e di incentivazione dell’efficientamento energetico. E’ la strada che le aziende hanno già intrapreso da sole. Ma, se riusciremo a farla insieme, noi istituzioni con gli imprenditori, forse questa sarà un po’ meno dura per tutti”.


Fonte: Regione Lombardia
(riproduzione riservata)
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