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Rinnovabili ed efficienza energetica, a breve nuovi bandi

Dal Ministero dell'Ambiente le regole per accedere al Fondo istituito dalla Finanziaria 2008

vedi aggiornamento del 23/09/2011
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13/09/2011 - Il Ministero dell’Ambiente ha pubblicato le regole per accedere al “Fondo per la promozione delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica attraverso il controllo e la riduzione delle emissioni inquinanti e climalteranti, nonché per la promozione della produzione di energia elettrica da solare termodinamico”.

 
Il Fondo è quello istituito dall’articolo 2, comma 322, della Finanziaria 2008 (Legge 244/2007) che destina 40 milioni di euro, a partire dal 2008, alle energie rinnovabili, all’efficienza energetica e al solare termodinamico.
 
Le regole sono contenute nel Decreto Direttoriale 468 del 19 maggio 2011, pubblicato qualche giorno fa sul sito del Ministero dell’Ambiente, ed emanato ai sensi del DM 166/2008 che individua le modalità di utilizzo del Fondo.
 
Il Decreto Direttoriale 468/2011 indica le misure di intervento cui potranno essere destinate le risorse del Fondo:
- l’impiego di fonti rinnovabili integrate nelle strutture edilizie in combinazione con tecnologie per l’efficienza energetica degli edifici;
- la promozione di impianti di trigenerazione ad alta efficienza (85% almeno) per la generazione di elettricità, calore e freddo, nei complessi pubblici, nell’edilizia popolare e nei grandi centri di distribuzione e vendita di prodotti di largo consumo, in combinazione con l’impiego di fonti rinnovabili;
- l’utilizzo del calore derivante da impianti geotermici a bassa entalpia, incluse le pompe di calore nell’edilizia pubblica e privata;
- l’analisi dell’impronta di carbonio nel ciclo di vita dei prodotti di largo consumo, ai fini dell’individuazione e attuazione delle misure per la riduzione delle emissioni.
 
Gli interventi proposti dovranno soddisfare le seguenti condizioni:
- esemplarità dell’intervento;
- integrazione tra impiego delle fonti rinnovabili e misure di efficientamento energetico;
- innovazione tecnologica e sua sperimentazione;
- valutazione ex ante e ex post dell’impronta di carbonio degli interventi;
- massimizzazione della riduzione delle emissioni climalteranti;
- eventuale cofinanziamento;
- replicabilità e disseminazione dei risultati;
- monitoraggio dei risultati per un periodo di tempo significativo al fine di verificarne gli effetti.
 
Nella selezione degli interventi proposti da amministrazioni pubbliche sarà considerato criterio preferenziale il coinvolgimento di Energy Saving Companies (ESCo). Gli interventi per cui si richiede il finanziamento dovranno avere una dimensione economica annua compresa tra 1 e 5 milioni di euro e saranno selezionati attraverso bandi pubblici. Le attività di supporto, istruttoria e valutazione dei programmi presentati saranno svolte da Università e centri di ricerca nazionali. 
 
I soggetti pubblici interessati al Fondo dovranno presentare istanza nei 30 giorni successivi alla pubblicazione dell’apposito comunicato in Gazzetta Ufficiale, comunicato che indicherà anche l’ammontare delle risorse assegnate.
 
Le risorse saranno assegnate “a sportello” cioè seguendo l’ordine crinologico di arrivo delle istanze. Le risorse, i termini e le modalità per la selezione dei progetti presentati dai soggetti privati saranno indicati negli appositi bandi.
(riproduzione riservata)
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