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Piano Casa Molise, pubblicata la nuova legge regionale

Liberalizzazione delle sopraelevazioni, proroga di due anni e recepimento integrale del Dl Sviluppo

vedi aggiornamento del 13/02/2012
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11/10/2011 - È stata pubblicata la Legge Regionale 21/2011, che modifica il Piano Casa del Molise.

Oltre a integrare la norma precedente per il rilancio dell’edilizia, liberalizzando le sopraelevazioni, la legge recepisce senza modifiche il Decreto Sviluppo.
 
La legge del 2009 viene infatti integrata con un comma che rimanda integralmente all’articolo 5 del Dl Sviluppo in base al quale per la razionalizzazione del patrimonio edilizio e la riqualificazione delle aree degradate sono ammesse delocalizzazioni e ampliamenti fino al 20% negli edifici residenziali e fino al 10% in quelli a uso diverso.
 
Lavori consentiti
Gli interventi di ampliamento fino al 20% della volumetria o della superficie coperta, a seconda della destinazione d’uso, sono consentiti sugli edifici esistenti o con strutture portanti ultimate entro il 31 luglio 2011. È inoltre riconosciuta una premialità aggiuntiva del 10% in caso di edifici residenziali per i quali i proprietari si impegnino a realizzare gli interventi nel rispetto dei materiali e delle tecniche tradizionali, o alla manutenzione esterna integrata con l'ampliamento.


I lavori di rinnovamento e riqualificazione con demolizione e ricostruzione possono essere effettuati su edifici esistenti, anche come sola struttura portante o in corso di demolizione e ristrutturazione, alla data del 31/07/2011. In questa tipologia di interventi sono ammessi lo spostamento dell’area di sedime e la cessione di cubatura, introdotta proprio dal Dl Sviluppo.
 
La norma alleggerisce le procedure per i cambi di destinazione d’uso, che necessitano ora della Dia, denuncia di inizio attività, e sono sempre ammessi quando la variazione interviene tra le destinazioni residenziale, direzionale, ricettiva e commerciale.
 
Proroga dei termini
Come già accennato, la nuova legge proroga di due anni la durata delle norme straordinarie di rilancio. Diventa possibile presentare domanda fino al 16 febbraio 2014. Ricordiamo infatti che il vecchio Piano Casa entrava in vigore il 17 dicembre 2009, ma prevedeva termini differiti di 60 giorni dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale per gli articoli 2 e 3 in materia di ampliamenti, demolizioni e ricostruzioni.
 
Anche secondo la sintesi dell’Ance sui Piani Casa del 2009, la Dia doveva essere presentata entro il 16 febbraio 2010, cioè ventiquattro mesi a partire dal sessantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione della legge.
 
Potrebbe però sorgere un dubbio sul mantenimento dei termini differenziati anche nella nuova legge regionale, che potrebbe avere efficacia fino al 16 dicembre 2013, come riportato da alcune fonti di stampa, o, alla luce di altri pareri e considerazioni, fino al 16 febbraio 2014. 
(riproduzione riservata)
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