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Ici, rendite e Iva, prime misure anticrisi nel prossimo CdM

Riforme a due velocità: entro il 5 dicembre le modifiche di facile attuazione, più tempo e confronto con le parti sociali per lavoro e pensioni

vedi aggiornamento del 01/12/2011
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29/11/2011 - Potrebbero trasformarsi in realtà nei prossimi giorni le misure anticrisi del Governo Monti. Reintroduzione dell'Ici, aumento dell'Iva e inasprimento delle norme sulla tracciabilità dei pagamenti dovrebbero rientrare nel primo pacchetto di riforme, che sarà all’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri del prossimo lunedì 5 dicembre.

 
La manovra di rientro potrebbe infatti essere divisa in due tranche. Secondo quanto emerso, nella prima parte saranno inserite le misure in grado di garantire la stabilità dei conti e rilanciare la crescita. Arriverebbero invece in un secondo momento le riforme previdenziali e fiscali, nonché quelle nel settore del lavoro.
 
Si può quindi ipotizzare che verranno discusse subito le modifiche di facile e veloce attuazione, pensate per il risanamento dei conti, da presentare al Consiglio europeo di venerdì 9 dicembre. Rientrano tra queste la reintroduzione dell’Ici sulla prima casa, l’aumento dell’Iva e i limiti alla circolazione del denaro contante per il contrasto all’evasione.
 
Dal ritorno dell’Ici ci si attende un risparmio di circa 5 miliardi di euro. L’imposta dovrebbe fondersi con l’Imu, l’imposta municipale unica prevista dal D.lgs 23/2011 sul federalismo fiscale, che viene calcolata sul valore catastale degli immobili e può essere variata dai Comuni fino allo 0,3%.
 
La misura dovrebbe quindi agganciarsi alla rivalutazione delle rendite catastali. Al momento i valori su cui vengono calcolate le imposte sugli immobili sono fermi agli anni '90 e nettamente inferiori ai valori di mercato. Motivo che ha portato a ipotizzare un aumento generalizzato delle percentuali.
 
Le manovre di rientro potrebbero passare anche attraverso l’aumento dell’Iva. Sono due le ipotesi allo studio dell’esecutivo. La prima prevede l’aumento dell’aliquota ordinaria e di quella agevolata. La seconda, che è anche la meno probabile perché implicherebbe entrate inferiori, vorrebbe la revisione della sola aliquota ordinaria.
 
Tra le riforme da avviare subito c’è poi la lotta all’evasione fiscale, da attuare con l’abbassamento della soglia per la tracciabilità dei pagamenti. Il limite per il pagamento con denaro contante potrebbe scendere a 300 o 500 euro. Oltre queste cifre dovrebbero essere utilizzati solo sistemi tracciabili, come ad esempio i bonifici.
 
Ancora incerta la patrimoniale, sulla quale non è stata raggiunta un’intesa, ma si sono registrate solo timide aperture. Il prelievo, che dovrebbe colpire i patrimoni sopra il milione di euro, si è già scontrato contro l’opposizione di alcuni esponenti del PdL.
 
Saranno molto probabilmente rinviate a confronti successivi con le parti sociali le riforme su previdenza, fisco e lavoro. Al centro del dibattito l’innalzamento dell’età pensionabile e una serie di liberalizzazioni per la rivitalizzazione dell’economia.
(riproduzione riservata)
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Altri Commenti

floriano

grazie

floriano

mi dispiace ma devo essere pessimista, non cambierà niente finchè il popolo abbassera le orecchie come un cane bastonato, vedi il NWO mondiale a cui fanno parte anche le nostre istituzioni, svegliamoci prima che sia troppo tardi

marco 19

buongiorno a tutti.. penso che abbassare la soglia contante a 500 euro o 300 non risolva un gran che.per fare un esempio,se devo pagare un dentista o un idraulico che deve avere 2000 euro glieli darò in 3 o 4 rate..come adesso!!!ho sempre pensato che la storia dell evasione sia pura demagogia,quando siamo noi tutti i primi evasori che per risparmiare il 21 per cento di iva e magari piu avanti addirittura il 23 non ci facciamo fare fattura!se hai a che fare con un professinista con un po di testa ti scalera ancora qualcosa poiche paghera un po meno irpef.e allora di cosa parliamo?? posso assicurarvi che cosi funziona anche all'estero!nella grande Germania!!!!l'unico modo sarebbe eliminare completamente il contante.come se non esistesse piu.solo carte e bancomat.pensate che verrebbero eliminati anche fenomeni come ricettazione,prostituzione,spaccio...ma sanno bennissimo che non è fattibile e che sarebbe c ontroproducente.chi andrebbea prendere un caffe con il bancomat??per non parlare di altre cose.ci propinano la storia che l'evasione sia l'inizio di tutti i mali.senza contare il fatto che il mancato introito di imposte dirette è coperto da una miriade di balzelli,tributi,tasse che all'estero nemmeno sano cosa sono.. Ma c'era bisogno di Monti per rimettere l'ici o aumentare di 2 punti il prelievo sugli scaglioni piu alti???? riusciva qualsiasi persona.qui niente cambierà.continueranno ad essere considerati ricconi chi con sacrifici anche rinunciano a pizze sigarette e viaggi si è fatto la casa al mare con il mutuo..tartassiamoli!!!!e avanti cosi... e la ripresa non tardrà a farsi sentire!!!

nicola

SOLUZIONI: - taglio privilegi ai ns. politici (unico stipendio mensile giustamente adeguato alle mansioni in considerazione delle responsabilità che si hanno, presenza lavorativa in loco come tutti i lavoratori per avere ciò che spetta a fine rapporto- unica pensione a fine rapporto lavorativo come ai comuni mortali). - per chi sbaglia, invece di essere protetto dalla carica che si ha (come ognuno di noi) deve assumersene le sue responsabilità e pagare direttamente di tasca propria - eliminare gli esuberi nel personale politico che non servono a nessuno e creano sprechi (intanto hanno tutti sicuramente un doppio lavoro) - quello che si spende poterlo detrarre dalle entrate per pagare su quello che effettivamente rimane in tasca - etc... Veri programmi per trovare soluzioni a problemi in cui non è il cittadino l'unico colpevole (!!!) ma l'enorme distribuzione di soldi pubblici che vengono elargiti in inutili contesti: soldi che se spesi in maniera intelligente e coscenziosa (non distribuiti o regalati in infrastrutture inutili e senza controllo) porterebbero benefici a tutti ed in tutte quelle opere (ospedali, assistenza sanitaria, costruzioni ad interesse pubblico, scuole, etc.) e molto probabilmente ne rimarrebbero ancora a disposizione........... .....ogni volta tante parole invece di poche e buone soluzioni semplici ed oneste.....

Fabrizio

Sono pienamente in sintonia relativamente all'abbassamento della soglia del contante a 300€ io sarei per abbassarla a 100€ ma sarebbe necessario poter incidere anche sul prelievo sul conto corrente per evitare che si possano prelevare importi troppo elevati in contanti.

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