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Liguria, ville e conventi diventeranno alberghi di lusso

Dalla Giunta una proposta per il riuso di edifici storici di proprietà pubblica

vedi aggiornamento del 13/04/2012
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21/11/2011 - La Regione Liguria chiede aiuto ai privati per rinnovare e a migliorare la qualità della rete alberghiera e delle strutture ricettive, in gran parte ancora organizzate sul modello “ferie al mare” degli anni ’60, e guarda a un nuovo modello di ospitalità.

 
La proposta - approvata dalla giunta Burlando -, consiste nell’utilizzare edifici storici di proprietà pubblica inutilizzati sparsi nella regione da destinare a una ricettività di medio e alto livello, sul modello dei paradores spagnoli, delle pousadas portoghesi e degli hotel di charme francesi.
 
Per questo, l’assessore regionale al Turismo Angelo Berlangieri, in collaborazione con i colleghi al Patrimonio e all’Edilizia Pippo Rossetti e Giovanni Boitano, è stato incaricato di definire un elenco di edifici di valore storico “adattabili a uso alberghiero e da inserire in un programma di valorizzazione e restauro”, per poi bandire un avviso pubblico internazionale per trovare soggetti e raggruppamenti interessati alla gestione di queste nuove strutture ricettive. Recupero, manutenzione e valorizzazione difficilmente attuabili con le risorse regionali e più in generale della finanza pubblica.
 
Ovviamente, l’utilizzo degli edifici storici a uso alberghiero, di proprietà regionale, degli enti locali o dell’Agenzia del Demanio, dovrà essere concordato con il Ministero dei Beni Culturali “che potrebbe anche prevedere un contributo all’iniziativa”, afferma Berlangieri.
 
Nel documento approvato dalla giunta Burlando si sottolinea come l’elenco “dovrà comprendere edifici dislocati nelle quattro province liguri e una adeguata presenza di immobili storici presenti nell’entroterra”.
 
Fra gli esempi indicati come esempi di immobili che potrebbero essere trasformati in alberghi nel documento regionale, la nuova locanda di San Fruttuoso di Camogli in fase di restauro, Palazzo Senarega-Zoagli di Genova, villa Piaggio a Castelletto, il convento di Santa Teresa a Taggia, l’ex convento dell’Annunziata a Sestri Levante, villa Lieta di Sanremo, il forte di San Giovanni Battista di Finale Ligure. Due immobili, quest’ultimi, compresi nell’elenco dei beni che l’Agenzia del Demanio ha proposto in cessione alla Regione Liguria e ai due comuni.
 
Gli edifici storici trasformati in albergo, e valorizzati dai gestori saranno inseriti in un circuito di promozione turistica per migliorare il posizionamento della destinazione Liguria, a vantaggio dell’economia dei territori.
 
 
Fonte: Regione Liguria
(riproduzione riservata)
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