Fotovoltaico a terra, definite le procedure in Toscana
Approvato schema di delibera come punto di riferimento dalla progettazione alla dismissione
09/02/2012 - Nuovi chiarimenti per il fotovoltaico in Toscana. Dopo aver stabilito quali sono le aree idonee alla localizzazione degli impianti, la Giunta ha approvato una proposta di delibera che spiega come gli impianti fotovoltaici a terra dovranno inserirsi nel territorio.
Il documento fornisce un vademecum sulla salvaguardia del paesaggio e sulle modalità con cui conciliare le installazioni con il rispetto di risorse ambientali, culturali e produzioni agricole, evitando anche il consumo di suolo.
La proposta detta inoltre le modalità per il corretto ripristino dei luoghi dopo la dismissione degli impianti.
La norma, rivolta a tutti gli impianti fotovoltaici a terra, tranne quelli di potenza inferiore a 20Kwp situati in aree non tutelate, si fonda su quattro cardini: minor consumo di territorio, riutilizzo di aree degradate, progetti ad hoc in base alle caratteristiche dell'area in cui l'intervento viene realizzato, e innovazione.
Ogni progetto dovrà infatti partire dal rapporto del nuovo impianto con il territorio preesistente, tenendo conto anche di una serie di criteri che riguardano aspetti idrogeomorfologici e di localizzazione. Fondamentali anche le condizioni di interferenza nei coni visivi, le modalità di recinzione, quelle per i sistemi di sicurezza, e soprattutto le caratteristiche con cui si dovranno costruire gli impianti, le relative infrastrutture e la viabilità di accesso.
La proposta di delibera mette infatti a disposizione una serie di riferimenti cui rifarsi dalla fase di progettazione e realizzazione fino alla dismissione dell’impianto. Momento in cui deve essere garantita la rimessa in pristino dello stato dei luoghi.
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