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Neopor di BASF: nuovi materiali sostenibili per il Social Housing del futuro
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Neopor di BASF: nuovi materiali sostenibili per il Social Housing del futuro

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23/05/2012 - Il quartiere Brunck di Ludwigshafen – Germania - è un pionieristico esempio di “Social Housing”, all’avanguardia per impostazione, tecnologie e prestazioni energetiche, in cui è stato decisivo il contributo di Neopor® di BASF, che anche in questo caso si è dimostrato efficace e performante in tema di efficienza energetica, ristrutturazione e rinnovamento di edifici e interi quartieri.

Storia e ragioni della riqualificazione
L’antico quartiere operaio Brunckviertel (Quartiere Brunck), a Ludwigshafen, sorge originariamente nel 1930 come distretto abitativo per i lavoratori operanti nel sito produttivo di BASF.

Il quartiere, che aveva già subito una parziale ricostruzione subito dopo la Seconda Guerra Mondiale per i gravi danni riportati durante il conflitto, si presentava alla fine del ‘900 in condizioni ormai obsolete, con uno standard qualitativo delle abitazioni non più allineato alle esigenze sociali e abitative contemporanee. Questo aspetto, unito a un contesto urbano e ambientale non attrattivo, rendeva poco appetibili gli alloggi, con il conseguente incremento del tasso di appartamenti sfitti e l’elevato turnover degli occupanti, pur con affitti decisamente inferiori alla media di mercato locale.

L’amministrazione pubblica locale e BASF stessa avvertirono quindi la necessità di rivitalizzare e riqualificare il complesso attraverso un intervento organico in grado di coniugare elevati standard ambientali, energetici ed abitativi, con particolare sensibilità per i temi della sostenibilità e della qualità che da sempre caratterizzano la strategia di BASF. Il progetto di riqualificazione - promosso da Luwoge (società del Gruppo BASF che gestisce il patrimonio edilizio dell’azienda) in collaborazione con la DENA (Ente Tedesco per l'Energia) –  ha costituito un caso realmente innovativo ed esemplare di intervento, in ambito di “Social Housing”, su un distretto residenziale esistente.

Trattandosi di un grande comparto composto da molteplici edifici, BASF ha effettuato interventi diversificati in funzione delle condizioni e caratteristiche di ogni manufatto architettonico ed urbanistico, valutando attentamente - fin dall’inizio del progetto - gli aspetti economici e gli studi di fattibilità specifici di ogni unità immobiliare. Si è così realizzato un progetto di riqualificazione articolato in un mix di interventi differenti, in funzione delle condizioni di partenza degli edifici esistenti e della fattibilità economica di ogni intervento. Ad attività di conservazione e modernizzazione delle proprietà esistenti si sono affiancate quindi chirurgiche operazioni di demolizione di edifici e la costruzione di nuovi fabbricati.

Questa, in sintesi, è stata la strategia d’intervento adottata:
- Interventi sugli edifici, con combinazione di riqualificazione, demolizione e nuova costruzione;
- 500 unità abitative riqualificate;
- 46 nuove villette a schiera in sostituzione di vecchi edifici;
- Mix funzionale residenza/uffici;
- Riqualificazione del contesto: zone verdi e aree dedicate al gioco e alla socializzazione;
- Residenti: orientamento verso mix sociale degli occupanti (ad esempio mix d’età e di condizione economica e lavorativa);
- Riorganizzazione infrastrutturale: nuova organizzazione dell’accessibilità al quartiere e nuova impostazione dei percorsi e delle linee di traffico pedonale e veicolare. La riqualificazione energetica degli edifici.

Grazie alle opere realizzate, il Brunckviertel dispone oggi di alloggi ”Near-Zero Energy costs” con un mix di edifici da 1 / 3 / 5 e 7 litri/m² anno di consumo energetico. Il risultato finale ha così raggiunto standard energetici davvero eccezionali e rappresenta oggi un esempio emblematico di ristrutturazione applicato al “Social Housing”, facilmente realizzabile grazie all’utilizzo di tecnologie e materiali di ormai ampia e consolidata diffusione nel mercato delle costruzioni.

Il prototipo della Casa 3 Litri
All’interno del piano generale per il quartiere Brunck BASF, è stato inoltre individuato un edificio “prototipo” per dimostrare ciò che oggi è tecnicamente realizzabile sotto il profilo del risanamento energetico.

E’ così sorta la “Casa 3 Litri”, risultato della ristrutturazione di un vecchio edificio e che ora offre una sistemazione confortevole ed ecocompatibile per otto nuclei famigliari. Il termine “Casa 3 Litri” indica che in questo edificio non si superano i 30kWh/m² anno di consumo energetico e tutto ciò grazie a un isolamento esterno realizzato con lastre in Neopor® di 30 cm sulle facciate e di 60 cm sulle coperture. Una soluzione a cui sono stati abbinati altri accorgimenti e tecnologie quali: ventilazione meccanica con recupero di calore dell’85%, tripli vetri (U=0,8 W/ m²K) e generazione efficiente di calore ed elettricità.

In questo modo - dopo tre anni di monitoraggio del consumo reale nella casa da 3 litri - si è dimostrato che il consumo reale è di solo 2,6 litri, cifra decisamente inferiore rispetto ai 25 litri che si consumavano prima dell’intervento, con un risparmio energetico finale superiore all’85%.


Neopor by BASF su Edilportale.com
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