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NORMATIVA

Edifici a energia quasi zero a confronto con crisi e normativa, se ne è parlato a Roma

di Paola Mammarella
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Oltre 1000 tecnici alla settima tappa del tour organizzato da Edilportale, Archiportale e Agorà

Vedi Aggiornamento del 19/06/2012
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10/05/2012 – Le case passive e gli edifici ad alta efficienza si scontrano con la normativa nazionale e la congiuntura di crisi del settore. È emerso durante la tappa Roma del convegno “Edifici a Energia Quasi Zero”, organizzato da Edilportale e Archiportale in collaborazione con Agorà.
 
Ha aperto i lavori, di fronte a una platea di oltre mille tecnici, Mauro Annunziato dell’Enea, sub coordinatore dell’European Joint Programme, che ha focalizzato l’attenzione sulle smart cities. Secondo Annunziato, da una strategia di sostituzione di un componente tecnologico con un altro bisogna arrivare allo sviluppo integrato. Ciò significa che da un approccio basato sul singolo edificio ci si deve progressivamente allargare al distretto, alle smart grids e alle smart cities. Si tratta di un sistema "user-produced city" dove il cittadino diventa driver per lo sviluppo dei servizi urbani, partecipando all’organizzazione delle attività economiche in una logica di integrazione.
Un esempio, riportato dall’Enea, consiste nei lampioni intelligenti, che fungono da raccoglitori di dati relativi a mobilità, traffico, sicurezza e qualità dell’aria.

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Secondo Norbert Lantschner, ideatore dell’Agenzia CasaClima, "le leggi sono lontane anni luce da quello che si dovrebbe fare. Rispettare la legge significa seguire la via sbagliata, mentre occorre vedere cosa propone il mercato”. Per Lantschner è quindi necessario andare oltre le prescrizioni di legge perché la competenza del progettista e la sua passione sono fondamentali per trovare le soluzioni più avanzate. In Italia, ha continuato Lantschner, la certificazione energetica è stata un’occasione sprecata, nata per premiare la qualità, ma finita nel caos delle leggi regionali. Data la situazione di crisi, bisognerebbe invece ridurre i consumi e le emissioni di CO2 ed è quindi importante, ha concluso “che l’Italia non perda altri dieci anni per capire cosa significa quasi zero”.
 
Pietro Gimelli, Direttore Generale UNCSAAL, ha sottolineato che oltre alla sostenibilità occorre tener conto della praticabilità degli interventi. A suo avviso alcune idee, come ad esempio le Smart cities, sono ambiziose ma difficilmente attuabili dal momento che oggi, a causa della crisi e dei pochi soldi a disposizione, si possono realizzare solo piccoli interventi sul patrimonio esistente.
Dopo aver lanciato un appello per la proroga della detrazione fiscale del 55%, Gimelli ha criticato la normativa frammentata per la certificazione energetica, cui si aggiungono le certificazioni volontarie.
 
Per Salvatore Paterno del centro di fisica edile TBZ, per il miglioramento energetico degli edifici e il raggiungimento degli obiettivi europei è essenziale agire sull’involucro e non sugli impianti, applicando le regole della fisica che consentono di realizzare la casa passiva adattandosi a qualsiasi condizione climatica.
 
Ha chiuso i lavori Gaetano Fasano, Responsabile del Dipartimento Efficienza Energetica Edifici Pubblici dell’ENEA, che ha sottolineato come, soprattutto in alcune zone climatiche, per il risparmio energetico non sia necessario pensare solo al riscaldamento, ma si debba tenere in debita considerazione anche il raffrescamento, ignorato dalla normativa europea. Per la riqualificazione, però occorrono incentivi e prestiti da parte delle banche.

È intervenuto al dibattito per un saluto anche Andrea Negri, presidente di Made Expo, che ha posto l’efficienza energetica al centro della propria attività.

 
I partecipanti al convegno hanno ricevuto gratuitamente il Vademecum “Edifici a Energia Quasi Zero”. La partecipazione dà diritto all’assegnazione di crediti formativi.

Tutti i progettisti che si occupano di edifici sostenibili possono pubblicare i propri progetti nella nuova sezione di Archilovers dedicata agli edifici e energia quasi zero: Archilovers/edificieenergiaquasizero.

I prossimi appuntamenti:
PERUGIA - 10 maggio 2012
FIRENZE - 11 maggio 2012
BERGAMO - 16 maggio 2012
UDINE - 17 maggio 2012
GENOVA - 23 maggio 2012
TORINO - 24 maggio 2012
PARMA - 6 giugno 2012
VERONA - 7 giugno 2012

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