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NORMATIVA

Edifici a energia quasi zero, a Perugia le sfide del patrimonio esistente

di Paola Mammarella
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Focus su sistema di incentivazione, controlli e sensibilizzazione alla sostenibilità al tour organizzato da Edilportale

Vedi Aggiornamento del 07/06/2012
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11/05/2012 – Si è svolto nella cornice dell’Università degli Studi di Perugia l’ottava tappa del Tour “Edifici a energia quasi zero”, organizzato da Edilportale e Archiportale in collaborazione con Agorà.

Il dibattito è entrato subito nel vivo con Luciano Tortoioli, della Direzione Regionale Programmazione - Coordinamento Territorio, Infrastrutture della Regione Umbria, che ha ricordato gli obblighi cui il patrimonio edilizio europeo deve conformarsi entro il 2020, quando la direttiva 2010/31/Ue modificherà profondamente non solo il modo di progettare e costruire, ma anche le ristrutturazioni importanti.

La direttiva dà peso a certificazione energetica e piano nazionale, che comprende misure fiscali, incentivi, contributi e premialità urbanistiche. Allo stesso tempo, però, la normativa regionale per la certificazione energetica è spesso disordinata su certi aspetti, come i certificatori energetici, che invece devono condizionare il valore di un immobile. Tortoioli ha infine ricordato che in Umbria, grazie alla Lr 17/2008 sulla certificazione della sostenibilità ambientale degli edifici, ci sono 17 edifici certificati e 244 in fase di esame.

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Franco Cotana
, del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Perugia, ha illustrato un progetto universitario sulle rinnovabili, che tra i maggiori problemi vedono occupazione del suolo,non programmabilità, accettabilità sociale e generazione distribuita. Il progetto è un esempio di rinnovabili integrate nel costruito. La "torre energetica ambientale multifunzionale, Smart T.e.a.m.” è infatti una torre che racchiude tutte le tecnologie: eolico, fotovoltaico, digestore anaerobico per produrre biogas e geotermico nei pali di fondazione. Più torri in rete potrebbero creare una Smart Energy Grid.

Secondo Valeria Cardinali, Assessore all’Urbanistica del Comune di Perugia, la normativa regionale è difficile da applicare da parte dei comuni. Oltre all'ostacolo tecnico c’è quello culturale, per cui occorre convincere imprese, progettisti e privati anche con strumenti fiscali. Per ridurre i consumi energetici occorre puntare sull’esistente, anche se è più difficile. Uno strumento incentivante potrebbe quindi essere il bonus volumetrico.

Un giudizio positivo è stato espresso sull’ iniziativa R.i.us.o, portata avanti da Governo, Ance e Cnappc per la rigenerazione urbana (leggi tutto), all’interno della quale Perugia si candiderà come città pilota. A breve, ha annunciato l’Assessore, il nuovo regolamento edilizio comunale prevedrà incentivi per chi predispone gli impianti all’allacciamento alle reti di teleriscaldamento, installa impianti domotici, predispone sistemi per il recupero delle acque.

Per Sergio Formica del Servizio Progettazione, Pianificazione e Gestione Patrimoniale della Provincia di Perugia, molti materiali oggi usati per coibentare sono derivati dal petrolio, il che implica quindi una contraddizione. Nel suo intervento, Formica ha illustrato un progetto di ristrutturazione di una ex casa colonica sul lago Trasimeno. Il tetto è isolato dal punto di vista termico e acustico con fibra di legno e lana di legno. Per il riscaldamento c'è un impianto ad ipocausto ispirato alle antiche terme romane, che funziona ad irraggiamento di calore dalle pareti.
 
David Montagna Baldelli, Presidente Gruppo Regionale Giovani Imprenditori Edili dell’Umbria, ha affermato che il 90% del patrimonio immobiliare è stato costruito prima degli anni '70 e che quindi occorre riqualificare l’esistente. A suo avviso, le detrazioni del 55% sono necessarie, ma utili solo se si interviene su tutto l'edificio. Una situazione difficile nei condomini a causa della frammentazione della proprietà. Dai clienti, interessati prevalentemente al prezzo, emerge inoltre poca richiesta di edifici efficienti. Baldelli ha concluso affermando che gli incentivi sono necessari, tanto che il fotovoltaico ha avuto successo solo perché incentivato, e che il soggetto pubblico dovrebbe controllare che tutte le case in classe A o B sulla carta siano davvero rispondenti a quei parametri di efficienza.

I partecipanti al convegno hanno ricevuto gratuitamente il Vademecum “Edifici a Energia Quasi Zero”. La partecipazione dà diritto all’assegnazione di crediti formativi.

Tutti i progettisti che si occupano di edifici sostenibili possono pubblicare i propri progetti nella nuova sezione di Archilovers dedicata agli edifici e energia quasi zero: Archilovers/edificieenergiaquasizero.

I prossimi appuntamenti:
FIRENZE - 11 maggio 2012
BERGAMO - 16 maggio 2012
UDINE - 17 maggio 2012
GENOVA - 23 maggio 2012
TORINO - 24 maggio 2012
PARMA - 6 giugno 2012

VERONA - 7 giugno 2012
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