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NORMATIVA

Sale al 50% la detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie

di Rossella Calabrese
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Il tetto di spesa aumenta a 96.000 euro. La proposta del Ministero delle Infrastrutture per favorire la ripresa del mercato delle costruzioni

Vedi Aggiornamento del 12/10/2012
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23/05/2012 - Innalzamento dal 36% al 50% della detrazione fiscale per gli interventi di ristrutturazione edilizia e aumento da 48.000 a 96.000 euro del tetto di spesa agevolabile per ciascuna unità immobiliare.
 
La proposta è contenuta nella bozza del “Provvedimento di urgenza in materia di infrastrutture e trasporti” messo a punto dal Ministero delle Infrastrutture, che il Governo dovrebbe inserire nel Decreto Incentivi di prossima emanazione.
 
Il provvedimento, si legge nella relazione, mira a favorire gli interventi di ristrutturazione edilizia e, di conseguenza, la ripresa del mercato delle costruzioni, che da sempre rappresenta uno dei comparti produttivi più importanti per la crescita del PIL nazionale.
 
Tanto inaspettata quanto dirompente, la proposta - se confermata - sarà una boccata d’ossigeno per il settore delle costruzioni, grazie alla spinta che verosimilmente darà al mercato delle ristrutturazioni.

SCARICA LA BOZZA DEL PROVVEDIMENTO

 
Ricordiamo che la Manovra “Salva Italia” (Legge 214/2011) aveva reso permanente la detrazione fiscale per le ristrutturazioni, l’aveva ampliata agli interventi per la ricostruzione o il ripristino di immobili danneggiati da calamità naturali e a tutti gli interventi sulle parti comuni degli edifici, mantenendo però l’aliquota al 36%; con la proposta presentata ieri il bonus sarebbe confermato per sempre, ma con un’aliquota del 50% e un tetto di spesa agevolabile di 96.000 euro.
 
L’articolo 12 della bozza di decreto prevede, infatti, la modifica dell’articolo 16-bis, comma 1 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (DPR 917/1986), come segue: “Dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 50 per cento delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro”.
 
Restano confermati la ripartizione della detrazione in 10 quote annuali, gli interventi agevolabili e tutte le altre condizioni per usufruire del beneficio fiscale (leggi tutto).
 
I CONTI PUBBLICI
Il Ministero sottolinea che dagli studi condotti sugli effetti delle detrazioni, è emerso che, nel periodo 1998-2006, l’ammontare complessivo di spese per ristrutturazioni è stato pari a 8675 milioni di euro, con un aumento di gettito IRPEF di 312,3 milioni di euro all’anno. Tuttavia, con l’aumento di 14 punti percentuali della detrazione proposto oggi, il Ministero stima un minor gettito IRPEF complessivo pari a 8675 x 14% = 1214,5 : 10 (numero rate annuali) = 121,4 milioni di euro annui.
 
La proposta prevede, inoltre, l’innalzamento a 96.000 euro del limite massimo di detrazione per ciascuna unità immobiliare, innalzamento che determinerà una diminuzione di gettito IRPEF di 192,9 milioni di euro. Si stima, quindi, una riduzione di gettito IRPEF di competenza annua pari a 121,4 + 192,9 = 314,3 milioni di euro annui.
 
Le minori entrate per lo Stato saranno parzialmente compensate dal maggior gettito IVA e IRPEF/IRES/IRAP, atteso grazie all’aumento del numero di interventi. Per l’anno 2013 si stima complessivamente un gettito positivo. Successivamente le entrate dello Stato diminuiranno di 82,4 mln di euro nel 2014, di 580,2 mln nel 2015, di 894,5 mln nel 2016 e di 1.208,8 mln nel 2017.
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