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RISPARMIO ENERGETICO

Edifici a Energia Quasi Zero: tutte le criticità della certificazione

di Rossella Calabrese
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A Udine l’undicesima tappa del Tour di Edilportale dedicato all’edilizia sostenibile

Vedi Aggiornamento del 19/10/2012
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18/05/2012 - Ha fatto tappa ieri a Udine il Tour Edifici a Energia Quasi Zero, dedicato all’edilizia sostenibile. Al centro della discussione le esperienze di progettazione di case passive e i sistemi di certificazione energetica.
 
In Friuli Venezia Giulia, al 2011, gli attestati di certificazione energetica rilasciati sono stati 12.473, ma il 40% di essi è costituito da autocertificazioni in classe G. Il dato è stato fornito da Dario Danese, Direttore Infrastrutture, mobilità, Pianificazione territoriale e LLPP della Regione Friuli Venezia Giulia. La certificazione energetica in FVG - ha spiegato Danese - è disciplinata dal Protocollo VEA, messo a punto nel 2009 e modificato nell’ottobre 2011 (leggi tutto), dopo che erano state rilevate alcune criticità.
 
Il FVG - ha proseguito Danese - ha messo in campo una strategia composta da numerose azioni, alcune delle quali già in incubazione, tra cui: la creazione di un centro tecnico-scientifico per la formazione continua, probabilmente presso l’ARES, Agenzia Regionale per l’Edilizia Sostenibile; il sostegno al’edilizia pubblica sostenibile, non solo residenziale; l’incentivazione dell’acquisto della prima casa, se ad alta efficienza, e alla riqualificazione energetica della prima casa.
 
Le altre azioni che il FVG intende portare avanti sono: la creazione di una filiera locale dell’edilizia sostenibile; la semplificazione di norme e procedure; l’assegnazione di bonus volumetrici e riduzione degli oneri per premiare l’efficienza energetica; l’incentivazione delle imprese che innovano, ad esempio nel campo della domotica. Molto importante - ha concluso Danese - l’implementazione di un sistema di controllo dei certificati energetici e degli “appalti verdi”, un sistema che aggiudichi i contratti pubblici premiando le imprese più attente al ciclo di vita dell’edificio e ai materiali a Km 0.

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Onorio Saro,
docente al Dipartimento Energetica e Macchine dell’Università agli Studi di Udine, ha ricordato che nell’attuale situazione di crisi energetica, in un Paese come l’Italia che importa gran parte dell’energia che consuma, è fondamentale tendere ad un bilancio in pareggio tra energia prodotta ed energia consumata. E ha illustrato un’ipotesi di riqualificazione energetica di un edificio unifamiliare, attraverso interventi sugli impianti e sull’involucro, con l’analisi dei costi tenendo conto delle detrazioni del 36% e del 55%.
 
Secondo Norbert Lantschner, ideatore dell’Agenzia CasaClima, la certificazione energetica, nata per premiare la qualità, è stata un’occasione sprecata per l’Italia, visto che, nonostante la disponibilità sul mercato di tecnologie e materiali ad alte prestazioni, gli edifici in classe A sono ancora pochissimi. Per superare la crisi energetica, climatica ed economica - ha spiegato Lantschner - l’edilizia a energia quasi zero è una strada obbligata, e ha indicato le priorità: il risparmio energetico, l’efficienza degli impianti e la corretta gestione dell’edificio. Anche l’IMU, secondo Lantschner, dovrebbe essere calcolata in base alle prestazioni energetiche della casa.
 
Infine, Lantschner ha annunciato il suo prossimo progetto: una Fondazione per promuovere la progettazione sostenibile, che metterà in rete fondatori, sostenitori, istituzioni e imprese, una piattaforma nazionale declinata a livello regionale.
 
Francesco Nesi, Direttore di Zephir, Zero Energy and Passivhaus Institute for Research, ha illustrato i criteri per progettare e costruire una casa passiva, una casa che mette al primo posto il benessere abitativo. La prima Passivahaus - ha spiegato Nesi - è stata realizzata nel 1991, oggi ce ne sono più di 30.000 nel mondo. Per progettarle, è disponibile il software PHPP.
 
Infine, è intervenuto Valerio Pontarolo, Presidente dell’ANCE Friuli Venezia Giulia, imprenditore edile e produttore di materiali per l’edilizia sostenibile. Cinque anni fa - ha detto - sembrava sembrava difficilissimo progettare e realizzare case passive, oggi le tecnologie ci sono ma i progettisti devono aggiornarsi. La certificazione energetica può essere un volano di sviluppo per questo settore ma gli standard sono troppi e la normativa nazionale dimentica una fase fondamentale: i controlli in cantiere.


I partecipanti al convegno hanno ricevuto gratuitamente il Vademecum “Edifici a Energia Quasi Zero”. La partecipazione dà diritto all’assegnazione di crediti formativi.

Tutti i progettisti che si occupano di edifici sostenibili possono pubblicare i propri progetti nella nuova sezione di Archilovers dedicata agli edifici e energia quasi zero: Archilovers/edificieenergiaquasizero.

I prossimi appuntamenti:
GENOVA - 23 maggio 2012
TORINO - 24 maggio 2012
PARMA - 6 giugno 2012
VERONA - 7 giugno 2012

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