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Progettazione, rimborsi e costi per collaboratori fuori dai compensi

Allo studio del CdS il decreto che, dopo l’abolizione delle tariffe professionali, definisce i corrispettivi nelle liquidazioni giudiziali

vedi aggiornamento del 22/07/2014
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26/06/2012 - Rimborsi e costi per collaboratori sono esclusi dai compensi per i servizi di progettazione. Sta per giungere a una soluzione la determinazione dei compensi per i professionisti in caso di contenzioso con i clienti. Il testo del decreto che definisce i corrispettivi nelle liquidazioni giudiziali è stato inviato al Consiglio di Stato, che deve ora esprimere il proprio parere di legittimità per far giungere al capolinea l’iter del provvedimento.

 
Il decreto chiarisce che la prestazione professionale si articola quattro fasi, cioè consulenza e studio di fattibilità, progettazione, direzione esecutiva e verifiche e collaudi. Le categorie a cui le prestazioni si riferiscono comprendono il settore edilizia, strutture, impianti, viabilità, idraulica, tecnologie di informazione e comunicazione, paesaggio, agricoltura e foreste, sicurezza alimentare, territorio e urbanistica.
 
Il compenso del professionista sarà dato dal valore dell’opera moltiplicato per il grado di complessità, la somma delle prestazioni eseguite e il costo economico dell’opera. Nel caso in cui la prestazione non rientri nelle categorie individuate dal decreto, il compenso è liquidato per analogia, prendendo cioè come riferimento le prestazioni analoghe.
 
Il costo economico dell’opera è individuato in base al valore determinato dal mercato e al preventivo. Nel caso in cui i lavori siano già stati eseguiti, si fa riferimento anche al consuntivo lordo.
 
La complessità della prestazione è definita secondo la natura dell’opera, il pregio della prestazione, i risultati e i vantaggi per il cliente, ma anche in base all’urgenza.
 
Una volta definita la natura della prestazione, l’organo giurisdizionale può decidere anche un ribasso del compenso fino al 60%.
 
La bozza di decreto inviata al Consiglio di Stato include nei compensi solo la prestazione professionale e le attività accessorie. Sono invece esclusi i rimborsi, gli oneri, gli eventuali contributi e i costi per gli ausiliari che hanno coadiuvato il professionista a svolgere il suo incarico.
 
Per gli incarichi collegiali, il compenso è unico, ma l’organo giurisdizionale può aumentarlo fino al doppio.
Se l’incarico è conferito a una società tra professionisti, si applica il compenso spettante a uno solo dei soci, anche se la prestazione è eseguita da più professionisti.
Per gli incarichi non conclusi, o che rappresentano la prosecuzione di incarichi precedenti, il compenso è determinato in base all’opera effettivamente svolta.

Secondo il Decreto Legge 83/2012 per la crescita e lo sviluppo, ci si potrà riferire ai parametri individuati dal DM non solo in caso di contenzioso, ma anche per fissare i corrispettivi da porre a base di gara nell'affidamento di servizi di ingegneria e architettura.
 
Ricordiamo che il Decreto Legge Liberalizzazioni 1/2012 ha abolito le tariffe professionali, creando un’assenza di riferimenti per la determinazione dei compensi in caso di contenziosi e gare per l’affidamento di servizi di progettazione.
 
Una soluzione transitoria è stata individuata dall’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici con la delibera 49/2012, che ha correlato gli importi alla complessità dell’incarico, data da numero di elaborati da redigere, costi, e importanza dell’opera.
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Altri Commenti

Paolo

Dopo mesi di attesa e di confusione sembra si sia trovata una soluzione decisamente complessa e inevitabilmente lacunosa. Sarebbe stato molto semplice mantenere come unico riferimento normativo, per liquidazioni in caso di contenzioso e per la determinare gli importi da porre a base delle gare per la progettazione di opere pubbliche, la attuale tariffa sui lavori pubblici. Con poche modifiche avremmo potuto avere uno strumento adeguato anche a regolamentare, in caso di contenzioso, il rapporto con i privati, conosciuto ed utilizzato già da un po' di anni, abbastanza completo ( sicurezza rilevi ecc) in linea per quanto riguarda termini e riferimenti con il codice degli appalti. Oggi invece si decide di ricominciare tutto d'accapo introducendo altri parametri, altre definizioni per le varie fasi della progettazione, richiedendo a tutti, ed in particolare a funzionari pubblici che avevano appena imparato a usare il decreto ministeriale del 4 aprile 2001 di perdere tempo inutile per aggiornare le proprie conoscenze in materia all'unico scopo di avere, come è inevitabile che sia, una tariffa di riferimento che qualcuno preferisce chiamare parametro. COMPLIMENTI!!!!!!

lino

VERGOGNOSI non ho parole per descriverli! Non si rendono conto che le tariffe minime sono l'equivalente dei minimi sindacali di tutti i lavoratori dei Paesi civili. non si rendono conto che la selvaggia liberalizzazione della società, E SOPRATTUTTO DEI PROFRESSIONISTI porta alla distruzione dello stato civile, verso la legge della giungla, dell'affarismo, del capitalismo sfrenato e selvaggio, verso l’incertezza di un futuro… VERGOGNOSI non ho parole per descriverli. Senza tariffe minime sarà lecita la fatturazione "A PIACERE" con evidente massiccia evasione fiscale, che in tempo di crisi contribuisce a decrementare il gettito fiscale... VERGOGNOSI... senza tariffe minime verranno incentivate le prestazioni fasulle, copia incolla, errate, insufficienti, irrispettose della complessa ed infinita legislazione..... VERGOGNOSI...senza tariffe minime si incentiverà lo sfruttamento dei giovani e meno giovani professionisti che lavorano con falsa partita iva, assunti da impresari e da faccendieri per produrre ricchezza speculando sul territorio e sulla gente,... VERGOGNOSI ….senza tariffe minime verrà incentivato l'utilizzo di tecnici che per "fame" accondiscendono alle varie richieste pericolose e speculative di costruttori senza scrupoli… VERGOGNOSI …senza tariffe minime le imprese assumeranno i falsi “liberi professionisti” che dovranno falsamente essere i controllori dei loro datori di lavoro, di chi gli elargisce lo stipendio; questi tra i motivi dei crolli delle strutture industriali di recente costruzione ….ormai le imprese offrono pacchetti chiavi in mano, avendo all’interno dell’organico progettista, direttore dei lavori e coordinatore della sicurezza….FANTOCCI PRONTI A ESEGUIRE QUALSIASI VOLONTA’ DEL PADRONE PURCHé MANTENGANO IL PSOSTO DI LAVORO…. VERGOGNOSI I ….i professionisti devono essere sempre terzi rispetto all’impresa e non devono avere alcun rapporto di DIPENDENZA CON LA PARTE ECONOMICA….VERGOGNOSI LO CAPISCE ANCHE MIO NIPOTE DI 9 ANNI…. E’ evidente che senza tariffe minime e in soprannumero, li dove in Italia i professionisti tecnici sono 10 volte in più rispetto quelli degli altri paesi, (oltre a quelli non laureati che negli altri paesi non esistono o non svolgono nessun ruolo progettuale nemmeno minimo) si viene a creare una concorrenza insana, dissennata, squilibrala, pericolosa….ASSASSINA! VERGOGNOSI non ho parole per descriverli!

Andrea

SOLITA ITALIA CHE NON SA ORGANIZZARSI CON QUALCOSA DI VALIDO! MA DOVE VOGLIAMO ANDARE?! SIAMO LO ZIMBELLO DELL'EUROPA. POCHE IDEE E MOLTO CONFUSE! BRAVI...

michele

solito casino all'italiana

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