Nuove Energie

Ristrutturazioni, il bonus sale dal 36% al 50% ma solo fino al 2014

Nuova bozza del Dl Infrastrutture: sfuma la stabilizzazione del 55% che è invece prorogato fino al 31 dicembre 2013

vedi aggiornamento del 06/07/2012
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01/06/2012 - Marcia indietro sui bonus per le ristrutturazioni edilizie e la riqualificazione energetica degli edifici. La versione aggiornata del “Provvedimento urgente in materia di infrastrutture e trasporti”, che sarà discussa al prossimo Consiglio dei Ministri, limita la durata delle agevolazioni previste dalla prima bozza.

 
Ristrutturazioni
Il nuovo testo da una parte conferma l'innalzamento dal 36% al 50% della detrazione Irpef , e da 48 mila a 96 mila euro del tetto massimo, ma circoscrive l'agevolazione alle spese per gli interventi di ristrutturazione sostenute fino al 31 dicembre 2014.
 
La materia delle detrazioni fiscali sugli interventi di ristrutturazione ha subito diverse modifiche. Allo stato attuale, il bonus è fissato al 36% ed è stato reso stabile dalla Manovra Salva Italia.
 
La prima bozza del decreto d’urgenza ha proposto l’innalzamento sia della percentuale di detrazione, dal 36% al 50%, sia della soglia di spesa ammissibile da 48 mila a 96 mila euro.
 
Inizialmente non erano previsti limiti di tempo, ma la nuova versione ha fatto un parziale dietrofront, introducendo una scadenza per l’agevolazione maggiorata.

Riqualificazione energetica
Ridimensionate anche le novità in materia di interventi di riqualificazione energetica. Se la prima versione del decreto aveva lasciato sperare in una stabilizzazione delle detrazioni del 55%, come chiesto ripetutamente dalle associazioni del settore, la versione aggiornata proroga il bonus di un altro anno.

Ricordiamo che al momento le agevolazioni fiscali sulle spese sostenute per i lavori di miglioramento energetico degli edifici sono regolate dalla Manovra Salva Italia, in base alla quale la detrazione del 55% scadrà il 31 dicembre 2012, mentre dal 2013 sarà abbassata al 36%, per essere assimilata ai bonus sulle ristrutturazioni (Leggi Tutto). Di conseguenza, se i contenuti del decreto di urgenza fossero confermati, l’abbassamento della detrazione slitterebbe al primo gennaio 2014.

Secondo Giampaolo Valentini, Capo dell'Unità Tecnica Efficienza Energetica dell'Enea che si occupa della detrazione del 55%, intervenuto con un commento a questo articolo (vedi sotto), “sia nel caso che dall'anno prossimo il 55% confluisca nel 36%, sia nel caso che il bonus per le ristrutturazioni aumenti dal 36 al 50%, le detrazioni del 55% saranno affossate e lo Stato non avrà più nessun riscontro su quali saranno i risultati in termini di tipologia e di numero di interventi effettuati, né di risparmio energetico ottenuto, né di limitazione di emissione di gas climalteranti”. Valentini ha spiegato che per i privati sarà più conveniente effettuare ristrutturazioni edilizie perché offriranno detrazioni quasi uguali, ma senza richiedere adempimenti o dover ricorrere alla consulenza di un tecnico. Nello scenario prospettato da Velentini, quindi, dichiarando che l’intervento consiste in una ristrutturazione edilizia scomparirà quindi ogni problema di rendicontazione.

Gli oneri per lo Stato
Per le ristrutturazioni, come già evidenziato nella relazione tecnica della Manovra Salva Italia, grazie alle detrazioni fiscali l’ammontare complessivo delle spese è stato pari a 8675 milioni di euro, con un aumento di gettito Irpef di 312,3 milioni di euro all’anno. Con l’aumento del bonus, si stima un minor gettito Irpef pari a 121,4 milioni di euro annui. L’innalzamento a 96 mila euro del limite massimo di detrazione fa salire la riduzione di gettito Irpef a 314,3 milioni di euro annui. Le minori entrate per lo Stato saranno parzialmente compensate dal maggior gettito Iva e Irpef/Ires/Irap, atteso grazie all’aumento del numero di interventi. Per il 2013 si stima un aumento del gettito, che sarà pari a 47,3 milioni. Nel 2014 le entrate dello Stato diminuiranno invece di 82,4 milioni e nel 2015 di 580,2 milioni.

Per quanto riguarda la riqualificazione energetica, gli incentivi farebbero scattare interventi per 4500 milioni di euro. Calcolando il 55% di 4500 milioni, lo Stato avrebbe un onere pari a 2475 milioni, che ripartiti nelle dieci rate annuali sarebbero 248 milioni all’anno. Considerando che su questa cifra 81,5 milioni sarebbero riconducibili alla detrazione al 36%, si stima che i maggiori oneri ammonterebbero a 166,5 milioni di euro. Con le novità introdotte dal decreto d’urgenza, l’effetto incentivante sugli investimenti incrementerebbe il gettito Iva e le imposte dirette Irpef/Ires/Irap, determinando un aumento del gettito pari a 49,5 milioni nel 2013 e a 30,2 nel 2014. Le entrate diminuirebbero invece nel 2015, segnando un -166,5 milioni di euro.
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