ARCHITETTURA Il centro di ricerche biomediche di Vaillo + Irigaray
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Il centro di ricerche biomediche di Vaillo + Irigaray

di Cecilia Di Marzo
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Bio-mimesi e biotipi nel processo di creazione architettonica

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18/07/2012 - Il cammello, l'orso polare e la foglia: sono questi i tre biotipi a cui si è ispirato il progetto del CIB - Centro di Ricerche Biomediche di Pamplona, firmato da Vaillo + Irigaray Architects.

Il progetto punta la sua configurazione sulla funzione del Centro: la ricerca biomedica attraverso l'applicazione di bio-mimesi (adattamento dei sistemi biologici all'intervento umano) nel processo di costruzione architettonica.

Vaillo + Irigaray prende il cammello, l'orso polare e la foglia come riferimento per realizzare sistemi di adattamento simili.

Il cammello come paradigma di sezione funzionale. La difesa contro le condizioni climatiche estreme genera la comparsa di protuberanze come stoccaggio di riserve (acqua, cibo, grasso, ecc...). Allo stesso modo in cui l'anatomia del cammello si espande dove la sua funzione lo richiede, in questo edificio sono state create parti aggettanti e rientranze dov'era necessario (in copertura per le macchine degli impianti o nei sotterranei per ospitare magazzini e zone di carico e scarico). L'edificio in tal modo si deforma per funzionare con efficacia e adattarsi anche alle esigenze future.

L'orso polare è, invece, assunto come esempio di pelle multifunzionale. La pelle deve mantenere stabile la temperatura interna, nonostante il freddo esterno costante, e lo fa grazie a una spessa pelle nera, ricoperta di peli cavi trasparenti che mantengono l'aria calda all'interno: la visione che abbiamo è di un manto bianco che gli consente di mimetizzarsi con il ghiaccio e la neve.

La foglia, come integrazione tra solidità strutturale e flessibilità, è stata il riferimento per la progettazione delle piastre di alluminio forato della facciata: simili alle foglie degli alberi, queste lastre di enormi dimensioni (4500 x 800 mm) ed esiguo spessore (3 mm) devono essere autoportanti, leggere, flessibili e in grado di mantenersi in posizione verticale. Questa "miscela di origami" permette di generare piani, pieghe e nervature che irrigidiscono l'insieme facendogli assumere la geometria necessaria per proteggere dal sole e permettere la visione.

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