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Emilia, presentato il ‘‘Piano Casa di transizione’’

A breve il bando per i moduli abitativi temporanei e ulteriori 6 miliardi di euro

vedi aggiornamento del 17/10/2012
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26/07/2012 - Un “Piano Casa di transizione” da attuare nella fase di transizione dall’emergenza alla ricostruzione e lo stanziamento di altri 6 miliardi di euro per riparare i danni causati dal sisma.

 
Lo ha annunciato il Commissario delegato alla ricostruzione e presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, durante i lavori del Comitato istituzionale formato dai sindaci dei Comuni colpiti dal sisma.
 
Per quanto riguarda il reperimento delle risorse aggiuntive, necessarie per la ricostruzione, Errani ha detto di essere al lavoro con il Governo: “la questione dovrà essere risolta, la prossima settimana, all’interno del decreto di revisione di spesa con un intervento che, in una relazione tra Cassa depositi e prestiti, lo Stato e le banche, consenta di riconoscere i danni sia per le abitazioni civile sia per le imprese per un valore complessivo di 6 miliardi di euro”.
 
“Ottenendo questo risultato - ha aggiunto Errani - faremo un grande passo in avanti. Sono convinto che lo raggiungeremo. E così raggiungeremo un risultato strategico: ovvero collegare senza rotture la fase transitoria per chi non ha la casa agibile e la ricostruzione di edifici e imprese”.
 
Sarà definito un meccanismo semplificato per chi ha subito danni (nell’ambito dell’80% con miglioramento sismico), all’abitazione o all’impresa. Presentando il riconoscimento del contributo per il ripristino, la riparazione o ricostruzione, il cittadino o l’impresa ottengono l’apertura di un conto equivalente, a costo zero, al valore riconosciuto e la banca paga lo stato di avanzamento lavoro all’impresa esecutrice.
 
Il ‘Piano Casa di transizione’ sarà dettagliato, da un punto di vista tecnico, attraverso una serie di ordinanze del Commissario, dopo l’approvazione da parte del Comitato istituzionale, prevista per la prossima settimana.
 
COSA PREVEDE IL PIANO
1. Il contributo di autonoma sistemazione
Si avvierà un nuovo Cas (contributo di autonoma sistemazione) col fondo del DL 74/2012: questo contributo scadrà quando ci saranno le condizioni per il rientro nell’abitazione. Nei casi classificati B e C il beneficiario del contributo deve dimostrare che avvia i lavori in tempi ragionevoli ed è ovviamente alternativo alle altre soluzioni. I contributi ammontano a 100 euro a persona e a 300 euro per le persone sole. Per gli anziani oltre i 65 anni, i disabili e per i figli con età inferiore a 14 anni il contributo è di 200 euro; il tetto massimo di contributo per famiglia è di 800 euro.
 
2. Gli alloggi agibili sfitti
La ricognizione e le assegnazioni sono in capo ai Comuni. Una ordinanza del Commissario conterrà il contratto tipo e le priorità per le assegnazioni, lasciando un margine importante di flessibilità ai sindaci. Il canone è a carico del pubblico, l’assicurazione e le spese condominiali sono a carico dell’inquilino.
 
3. Sistemazione edifici lievemente danneggiati
Sarà prioritaria la sistemazione degli alloggi danneggiati in maniera lieve (classificati in categoria B e C) per accelerare il rientro a casa delle famiglie. Il costo di riparazione è coperto all’80%. L’ordinanza del Commissario conterrà le linee tecniche per gli interventi riconoscibili e per controllare corrispondenza fra la perizia giurata del tecnico incaricato e gli esiti delle schede AeDES, anche con riferimento al prezziario regionale.
 
4. Agevolazione del rimpatrio degli stranieri
La legge di conversione del DL 74/2012 prevede che i soggiorni in scadenza da qui a dicembre siano prorogati di 12 mesi. D’intesa con il Ministero dell’Interno saranno create le condizioni per il temporaneo rientro nel paese d’origine.
 
5. I moduli abitativi temporanei e smontabili
L’utilizzo di questa soluzione dipende dal combinato disposto dei risultati delle azioni di riparazione, dei Cas e della assegnazione degli alloggi agibili sfitti. A breve sarà pubblicato un bando e contestualmente avviata la predisposizione delle aree. La collocazione deve essere urbanisticamente rigorosa e coerente con il disegno dei piani regolatori senza prefigurare “new town”.
 
6. Abitazioni di agricoltori
Per i coltivatori a titolo principale e i familiari residenti in loco alla data del sisma, è consentita la collocazione dei moduli temporanei nell'azienda. E' prevista una corsia preferenziale per fare la ricognizione della domanda e predisporre il piano operativo con l’assessorato all’agricoltura.
 
7. Alloggi Acer
Il recupero degli alloggi Acer sarà oggetto di uno specifico piano di intervento per accelerare i tempi di rientro.
(riproduzione riservata)
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