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Wuxi Grand Theatre: una Sydney Opera House sul fiume Azzurro

PES-architects esportano in Cina l'approccio finlandese alla sostenibilità

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14/09/2012 - Lo studio finlandese PES-architects ha ultimato i lavori del Wuxi Grand Theatre, nell'omonima città cinese sulle rive del fiume Azzurro. Vincitore del concorso internazionale del 2008, il progetto ricorda la Sidney Opera house se non altro per la sua proiezione sull'acqua e per la plasticità delle otto grandi ali che si piegano a proteggere le sale interne.

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Wuxi Grand Theatre
Wuxi, 2012

Wuxi Grand Theatre

PES-Architects


A Sidney era la corazza di un Armadillo, qui sono le ali di una farfalla a fare da prestesto formale. Ma più interessante di ogni allusione naturalistica è il metodo di progettazione con il quale si è arrivati a quest'opera. Il complesso Teatro manifesta una singolare unitarietà di aspetti tecnici e decorativi, dal trattamento delle aree esterne alla distribuzione dei percorsi.

Questo perchè l'intero progetto, dal programma funzionale al design d'interni, dall'architettura del paesaggio alle tecnologie di scena fino all'illuminazione e all'acustica è stato progettato e controllato dagli stessi progettisti di PES-architects.

La loro tesi è che senza un progettista con una visione globale e con la conoscenza di tutto il processo di progettazione e costruzione non possano essere rispettati i criteri dello sviluppo sostenibile. La costruzione "a catena di montaggio" tende a ottimizzare (o forse solo a economizzare) i singoli passaggi ma fa perdere il quadro d'insieme e fa appiattire la progettazione su scelte obbligate.

Ciò è particolarmente evidente in Cina, che è il luogo dove oggi si costruisce di più al mondo e in cui tutti i progetti sono realizzati con una velocità sorprendente. Spesso nel nostro paese ci si lamenta della scarsa propensione degli studi italiani all'internazionalizzazione: troppo autoreferenziali, troppo chiusi in logiche "di bottega", poco abituati o poco preparati a fare da ingranaggi in sistemi complessi.

Il Wuxi Grand Theatre dimostra come anche un progetto tanto impegantivo possa essere gestito (dall'altra parte del mondo) senza un'eccessiva parcellizazione del lavoro e una deumanizzazione del "fare" Architettura. Sull'organizzazione necessaria per arrivare a questo risultato basti annotare che lo studio Pes-architects festeggerà l'anno prossimo i primi 10 anni sul mercato cinese e lo farà nella sede della società che ha fondato a Shangai. Un buon esempio da seguire? (riproduzione riservata)
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Altri Commenti

renato

E' meraviglioso ! inviate il progetto ad Amstredam capiranno che il loro nuovo museo detto " vasca da bagno " che ho avuto modo di vedere personalmente , è un cesso.

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