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LAVORI PUBBLICI

Social housing, in Umbria ok all’autocostruzione

di Paola Mammarella
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Approvata la nuova legge regionale che supera le locazioni concordate per far fronte alla carenza di alloggi

Vedi Aggiornamento del 20/01/2016
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27/09/2012 – Approvata in Umbria la nuova legge per l’edilizia residenziale pubblica, che modifica la LR 23/2003. Martedì il Consiglio Regionale ha dato l’ok alla bozza, presentata all’inizio dell’anno, studiata per dare una risposta al fabbisogno di case di chi non può accedere ai prezzi del libero mercato per condizioni sopravvenute e morosità non colpevole.
 
La nuova legge regionale supera le tradizionali locazioni a canone sociale e concordato per arrivare all’innovativo sistema dell’autocostruzione.
 
In base al testo, gli interventi perseguono obiettivi di qualità e di vivibilità dell'ambiente interno ed esterno dell'abitazione, coerentemente con le finalità di contenimento dei costi di costruzione, favoriscono la diffusione di soluzioni di architettura ecocompatibile e di risparmio energetico e garantiscono i necessari livelli di sicurezza statica ed antisismica.
 
Soggetti protagonisti dell'attuazione della legge in quanto a vendite, locazioni, costruzione e recupero di immobili, autocostruzione della prima casa e verifiche sugli affidatari sono l'Ater e l'Unione dei Comuni. La Regione si riserva ampi margini di intervento in caso di difficoltà fuori dall'ordinario.
Gli interventi sono realizzati da operatori pubblici, cioè Ater e Comuni, o privati, come imprese di costruzione, cooperative di abitazione, singoli cittadini.
 
La legge regionale istituisce l’Osservatorio della condizione abitativa per la raccolta, elaborazione, diffusione e valutazione dei dati e la ricezione dei pareri dal comitato permanente per l’edilizia residenziale.
 
La norma riconosce contributi agli operatori privati per l'accesso alla prima abitazione, il recupero o la costruzione delle abitazioni da cedere in proprietà, dopo 8 anni di locazione, ai soggetti beneficiari, ma anche sostegno ai progetti di autocostruzione delle cooperative.
 
Il testo modifica inoltre i tempi di approvazione delle graduatorie (90 giorni per i Comuni che hanno meno di 500 domande e 120 per quelli che ne hanno di più, e valorizza la situazione dei nuclei familiari che da più tempo sono presenti nelle graduatorie.
La Regione può anche promuovere intese con i Comuni limitrofi che hanno eccedenza di patrimonio.
 
Per Andrea macchi del Pd, la norma risponde al fabbisogno abitativo con diverse tipologie di intervento. Facendo un primo bilancio dell’applicazione della LR 23/2003, risulterebbe quasi ultimato il primo Piano triennale 2004 – 2006, che ha consentito la realizzazione di 1627 alloggi, dei quali 293 a canone sociale, con un impegno finanziario pari a circa 78 milioni di euro, e sarebbe in dirittura d’arrivo quello 2008 – 2010 con il quale sono stati programmati 687 alloggi, dei quali 177 a canone sociale, per un totale di circa 52 milioni di euro.
 
Secondo l’opposizione, ci sarebbero però carenze nel sistema di controllo. Franco Zaffini di Fare Italia, ha manifestato apprezzamento per il protocollo di intesa con la Guardia di Finanza, che dovrebbe a suo avviso ampliare il raggio d’azione.
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