Volteco su misura

Imu, entro lunedì 17 la seconda rata per i proprietari di prima casa

Scade a fine settembre il termine per dichiarare variazioni non rilevabili in Catasto, soluzione unica a dicembre per gli immobili rurali

vedi aggiornamento del 19/09/2012
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04/09/2012 - Si avvicina il secondo appuntamento con l’Imu. Entro lunedì 17 settembre scade il termine per il pagamento della seconda rata, che precede il conguaglio di dicembre.

 
Si tratta di una scadenza che dovrà essere rispettata solo dai proprietari di immobili adibiti ad abitazione principale, che hanno optato per la rateizzazione in tre tranches.
 
Ricordiamo infatti che con la legge sulla semplificazione fiscale, ai proprietari di abitazione principale è stata data la possibilità di suddividere la prima rata in due parti, pari ad un terzo del totale, da pagare rispettivamente entro il 16 giugno ed entro il 16 settembre. Visto che entrambe le date cadevano in un giorno festivo, le scadenze sono slittate al 18 giugno e al 17 settembre, cioè ai lunedì successivi.
 
Come già accaduto per il pagamento della prima rata, non tutti i Comuni hanno deliberato le aliquote Imu da applicare alle diverse tipologie di immobili. Ne consegue che in alcuni casi saranno applicate nuovamente le percentuali previste dalla Manovra Salva Italia, che come ricordiamo ha anticipato la comparsa dell’Imposta municipale unica.
 
Dato che entro la fine di ottobre la situazione delle delibere comunali dovrebbe essere definita una volta per tutte, si ripete il rischio stangata per il conguaglio di dicembre, su cui potrebbero scaricarsi gli aumenti decisi dalle Amministrazioni locali.
Ricordiamo infatti che la Manovra Salva Italia ha fissato al 4 per mille l’aliquota sull’abitazione principale e al 7,6 per mille quella sulle altre tipologie di immobili. Dal momento che i proventi vanno divisi con lo Stato, e che i Comuni lamentano il taglio dei trasferimenti, gli aumenti decisi dagli enti locali per esigenze di cassa andranno a ripercuotersi sull’ultima tranche di dicembre.
 
Le altre scadenze
A fine settembre scade anche il termine per la presentazione della dichiarazione Imu, che va presentata all’Agenzia delle Entrate se la situazione dell’immobile o del contribuente è cambiata in modo tale da determinare variazioni nell’importo dell’imposta.
La dichiarazione può rendersi necessaria per avere diritto alle agevolazioni e per segnalare variazioni che non possono essere acquisite tramite la banca dati catastale. Possono rientrare in questa casistica gli immobili che perdono l’agevolazione, perché ad esempio non sono più prima casa o diventano fatiscenti, o la situazione dei coniugi che fissano la propria residenza in abitazioni diverse.
La documentazione deve essere consegnata entro 90 giorni dall’inizio del possesso dell’immobile o
dal verificarsi delle variazioni rilevanti, ma per il 2012 è stato deciso di fissare la scadenza al 30
settembre.
 
Gli immobili rurali, che in alcuni casi sono censiti ancora al Catasto terreni, devono essere dichiarati al catasto edilizio urbano entro il 30 novembre.
In tutti i casi in cui l’accatastamento sia avvenuto dopo il pagamento della prima rata di giugno, l’Imu verrà assolta in un’unica soluzione entro il 17 dicembre, data del conguaglio finale.
(riproduzione riservata)
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