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Riforma del Catasto, via alla discussione sulla delega fiscale

Valore degli immobili basato sui metri quadri, Agenzia Territorio: modifiche utili per l'equità dell'IMU e delle altre forme di tassazione

vedi aggiornamento del 27/02/2013
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13/09/2012 - È iniziata in Commissione Finanze alla Camera la discussione del ddl sulla delega fiscale, che getta le basi per la riforma del Catasto e per un’attribuzione del valore degli immobili basata non più sui vani ma sui metri quadri.

 
Il testo potrebbe approdare in Aula il 16 ottobre prossimo. Perché ciò avvenga è necessario il rispetto di una serie di tempistiche, fissate dal presidente della Commissione Gianfranco Conte. Entro il 25 settembre dovranno infatti essere presentati gli emendamenti, che saranno discussi nella settimana dal primo al 5 ottobre ed eventualmente anche in quella compresa tra l’8 e il 15.
 
L’articolo 2 del capo II del ddl prevede la revisione del sistema del Catasto fabbricati, che sarà attuata dall’Agenzia del Territorio in collaborazione con i Comuni per attribuire ad ogni unità immobiliare una rendita e il relativo valore patrimoniale.
 
Dato che al momento si assiste ad una forte sperequazione, con forti discrepanze tra valori di mercato e rendite catastali, la revisione condurrà ad una nuova classificazione degli immobili, contribuendo al superamento del sistema per categorie e classi. Il valore dell’immobili sarà infatti determinato dalla localizzazione e dalle caratteristiche edilizie.
 
L’unità di misura della consistenza di abitazioni e uffici non sarà più costituita dai vani, ma dalla superficie espressa in metri quadri.
 
Per gli immobili urbani dovranno essere seguire delle direttive, come la definizione degli ambiti territoriali del mercato immobiliare, il riferimento ai rispettivi valori medi ordinari espressi dal mercato in un arco temporale triennale antecedente alla nuova determinazione, la rideterminazione delle destinazioni d’uso catastali ordinarie e speciali e la determinazione del valore patrimoniale medio ordinario.
La rendita media ordinaria sarà valutata in base ai valori di mercato, ma sono previsti anche meccanismi di adeguamento periodico.
 
Come si legge nel’introduzione, il temuto aggravio del carico fiscale, che potrebbe essere ipotizzato a causa della revisione delle rendite, sarà evitato con la modifica delle aliquote.

Agenzia del Territorio: riforma necessaria per l'equità
Sull’argomento della riforma del Catasto si è pronunciata anche Gabriella Alemanno, direttrice dell’Agenzia del Territorio, intervenuta oggi in un’audizione in Commissione Finanze della Camera.

Secondo Alemanno, la riforma è giustificata non solo dall’arretratezza del sistema di attribuzione delle rendite, che prende come riferimento il biennio 1988-1989 e non considera l’espansione del mercato immobiliare che ha portato ad un aumento dei prezzi degli immobili, ma anche dagli effetti negativi sull’iniquità della tassazione.

Con l’introduzione dell’Imu e la rivalutazione dei coefficienti, ha continuato Alemanno, da una parte si è ridotta la distanza con il valore di mercato, ma dall’altro lato è aumentata l’iniquità delle rendite. Una situazione che provoca una distorsione nell’accesso alle prestazioni del Welfare, basate anche sul valore del patrimonio immobiliare di chi presenta domanda.
(riproduzione riservata)
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