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28/02/2013 - Sta per essere approvato dal Consiglio Nazionale, per poi passare all’esame del Ministero della Giustizia, il Regolamento per l’aggiornamento e lo sviluppo professionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori.
Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori - Bozza di Regolamento ..
Regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali, a norma dell'articolo 3, comma 5, del decreto-legge ..
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Clicca qui1 architetto incazzato.
....a che aspettiamo ad incendiare gli Ordini Professionali? Ci stanno distruggendo! Devo pagare ad esempio 30 euro di mora all'Ordine degli Architetti della prov di Foggia perchè l'anno scorso la mia banca ha accreditato la somma a loro favore il giorno dopo la scadenza del contributo annuale. Vorrei cambiare Ordine sia perchè in 13 anni d iscrizione nn mi hanno mai contattato per un qualsiasi incarico (se li spartiscono tra di loro), sia perchè la quota annuale è superiore rispetto agli ordini delle altre province. Ho chiesto il trasferimento ad altro Ordine per risparmiare, ma mi è stato detto che dovrei cambiare residenza. E' questa la liberalizzazione tanto voluta da quel testa di cazzo di Monti? Per sopravvivere siamo costretti a lavorare 18 ore al giorno: mi dite come cazzo facciamo a seguire i corsi di formazione? Mi dite come cazzo facciamo a pagare sti mafiosi che vogliono sficcarci in tutti i modi quei 4 soldi che riusciamo a racimolare ogni anno?
Michael
La formazione continua avrebbe un senso in un contesto professionale in costante sviluppo. Personalmente credo che in Italia la stasi dell'attività lavorativa, o meglio ancora la sua decrescita, sia una realtà in controtendenza con questa iniziativa. Quali figure professionali, inoltre, dovrebbero tenere questi corsi? I professionisiti? Professori universitari? Imprese? Sicuramente soggetti accreditati. E chi li accredita? Regione, Provincia, ecc. Il circuito è sempre lo stesso. Mi sembra solamente un'altra iniziativa a favore di coloro che organizzano i corsi di formazione e a discapito di coloro che dovranno frequentarli (a pagamento). La verità è che questo è diventato l'unico sistema per far soldi in un periodo in cui non si lavora. E gli Ordini professionali? Tutti d'accordo, naturalmente. Staremo a vedere...
Diego
Intanto perché si decide dall'alto e non si chiede nulla agli iscritti? Poi i corsi già si fanno a pagamento e si deduce la sola metà: il più delle volte ne so più io di quanto mi viene raccontato da pseudo esperti. Infine che cosa ne sa La categoria di quale sia la mia attività professionale e cosa sia utile per me nella mia continua in formazione professionale? Insomma, perché omologare in basso il nostro tempo e la nostra preparazione? Il genio non si esprime con le regole e le regole portano tutti ad avere un abbassamento di qualità (basta vedere la marchiatura c'è è le norme EN che bei materiali scarsi ci danno)
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