Geometri: pronta la bozza del nuovo regolamento professionale

I temi: ruolo del geometra, competenze, accesso alla professione. Il testo sarà discusso in aprile al Congresso Nazionale di Rimini

vedi aggiornamento del 09/05/2013
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07/02/2013 - Ruolo del geometra nella società, competenze professionali, accesso alla professione, autogoverno della categoria.

 
Sono questi i punti chiave della bozza del nuovo Regolamento professionale che il Consiglio Nazionale dei Geometri e dei Geometri Laureati ha diffuso presso i Collegi provinciali e che verrà discussa al 44° Congresso Nazionale in programma a Rimini dal 10 al 13 aprile 2013.
 
Innanzitutto - spiega il Presidente del CNG, Fausto Savoldi, nella relazione alla bozza - per i geometri è quanto mai urgente ridefinire le caratteristiche e i confini del proprio ruolo professionale, messi sempre più spesso in discussione da altre categorie di progettisti e al centro di conflittuali tentativi di modifica in sede parlamentare.
 
È il caso del disegno di legge 1865 presentato dalla senatrice Simona Vicari che tenta di includere la progettazione architettonica tra le competenze dei geometri e dei periti (leggi tutto). Se anche questo ddl andasse in porto, spiega Savoldi, il problema si riproporrebbe per altre attività, come la topografia o l’estimo.
 
Per evitare nuovi conflitti, la proposta di Regolamento prova ad affrontare il problema nel suo complesso, individuando tutte le competenze professionali dei geometri ed elencandole in ordine di importanza: tutela dell’ambiente e del territorio, topografia e geomatica, edilizia, estimo, sicurezza. Sul tema dell’edilizia, il CNG sottolinea che “quasi nessuno opera più in completa autonomia ma tutte le filiere produttive professionali richiedono l’intervento di più professionisti e specialisti”.
 
Una particolare attenzione è riservata, nel Regolamento, alle competenze da assegnare al geometra laureato. L’obiettivo è quello di colmare una lacuna del DPR 328/2001 restituendo dignità a questa figura, schiacciata tra la categoria dei diplomati e quella dei laureati triennali iscritti nelle sezioni B degli Albi di altre professioni.
 
Terzo tema del Regolamento è il percorso di accesso alla professione. Il testo propone di ampliare il numero delle lauree che danno accesso all’esame di Stato per i geometri laureati: alle attuali lauree dei settori edilizia e urbanistica si aggiungerebbero quelle relative all’agricoltura, all’ambiente, ai beni culturali, all’informatica, alla geografia. Un altro obiettivo del CNG è quello di attrarre i diplomati provenienti dagli istituti tecnologici e dai licei tecnologici e artistici, dando loro accesso all’esame di Stato dei geometri.
 
Il testo riscrive, inoltre, le regole di autogoverno della categoria, semplificando le strutture territoriali e nazionali e riformando il sistema elettorale.
 
Infine, vengono recepite le recenti norme riguardanti le professioni, in particolare sui temi del praticantato e delle formazione continua, in base alle quali il CNG predisporrà entro agosto i nuovi regolamenti.
  (riproduzione riservata)
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Altri Commenti

Geometra

Se i signori laureati non si occupassero del comparto topografico-catastale ed estimativo-agrario (di competenza dei geometri) i geometri non avrebbero necessità di richiedere l'ampliamento delle proprie competenze sull'edilizia, per sbarcare il lunario.

@ Domenico D'Ulisse

Certo che essere così presuntuoso da pensare di aver imparato quanto altri imparano in 5 anni di Università e fare l'amministratore di condominio è piuttosto notevole....

@ Goffredo

E i semplici diplomati che diventano laureati tramite crediti arrivati per chissà quale corso di aggiornamento frequentato dove li mettiamo?

Mirko

Quanta ignoranza..... i geometri laureati non saranno tutti gli iscritti ai collegi, ma solo quelli effettivamente laureati. Il titolo di dott. ing. non indica solo un magistrale, che firmandosi così, omette in ogni caso completamente il settore di appartenenza e utilizza un titolo accademico riservato ai laureati di primo livello, ma indica in modo generico un laureato in ingegneria. dott. ing. non può essere abuso del titolo professionale perchè non è un titolo professionale. Le lauree triennali che forse non sono state una genialata, daranno problemi soprattutto a chi non si sveglia.

Gianni

Purtroppo le mini lauree triennali hanno creato e continueranno a creare soltanto problemi. Questi "ingegnerini" sono vittime di un sistema perverso che li colloca a metà tra i diplomati ed i laureati magistrali. Queste lauree andrebbero abolite, almeno la finiamo di creare scompiglio nella professione, con laureati brevi che si firmano "dott. ing." con chiaro abuso del titolo professionale. Ma, in questa italietta dei furbi non gliene frega nulla a nessuno.

Goffredo

@Emanuele: la definizione di "geometra laureato" non è ridicola. Si tratta di diplomati geometri che hanno frequentato successivamente una laurea triennale in ingegneria, architettura, urbanistica, e che per propria scelta hanno optato di rimanere iscritti all'Albo dei Geometri col titolo di "Geometra Laureato"! A lei può anche far ridire tutto ciò, ma chi ha conseguito tali titoli lo ha fatto come chiunque altro, e non è perchè si iscrive in un albo rispetto ad un altro la cosa diventa meno seria. Informarsi prima di sparare!

giorgio

Se i laureati magistrali sono furbi non si opporranno a questa MINCHIATA.Poveri geom/per. passeranno per volonta dei propri vertici dalla padella alle brace, chiaramente facendo autogol. Con modesta hanno foraggiato le tasche degli avv........, con semplice e standardizzata continueranno piu' di prima, sara' una coccagna per gli avv............

Ettore

L'errore assoluto è stato quello di trasformare i vecchi diplomi universitari (che già nei campi ingegneria e architettura non avevano senso di esistere) in lauree triennali. Chi vuole fare l'ingegnere o l'architetto dovrebbe avere una sola strada: la laurea quinquennale, mentre per chi non vuole fare l'università ci sono gli ottimi geometri e periti edili che hanno dimostrato di essere sempre ottimi collaboratori dei laureati! Il pasticcio è e resterà sempre queste mezze figure di mini-laureati che hanno aggiunto ulteriore contenziosi sulle competenze rispetto ai laureati quinquennali! Tutto il resto è aria fritta.

Emanuele

Trovo ridicolo che si sia coniata la definizione "geometra laureato" per chi l'università l'ha vista solo in cartolina e solo per "imbrogliare" aggirando una normativa comunitaria che riserva ai tecnici laureati la progettazione. . Ma siamo in italia e tutto è possibile, basta vedere quanti credono ancora alla restituzione dell'imu, alla creazione di posti di lavoro, al finanziamento agevolato per le imprese ecc. . Per quanto mi riguarda mi attrezzo a lasciare l'italia per un paese estero dove nemmeno pensano a questi "trucchetti" e a lasciare tutto in mano ai giometri. Chissà quali splendori creeranno...

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