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LAVORI PUBBLICI

Dal Ministero Istruzione 38 milioni per le ‘scuole del futuro’

di Rossella Calabrese
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Definite le Linee guida per le architetture interne delle scuole: non più solo aule ma nuovi spazi di studio

Vedi Aggiornamento del 22/10/2015
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29/03/2013 - Uno stanziamento di 38 milioni di euro per la realizzazione di nuove scuole. Lo prevede la Direttiva firmata mercoledì scorso dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo, finalizzata a costruire, attraverso lo strumento del fondo immobiliare, le “scuole del futuro”.
 
Il provvedimento definisce infatti le nuove Linee guida per le architetture interne delle scuole: non più solo aule, ma nuovi spazi di apprendimento in linea con l’innovazione nella scuola.
 
MODALITÀ DI ACCESSO AI FONDI
Per accedere ai contributi gli Enti locali/Regioni dovranno inviare la richiesta all’indirizzo di PEC: dppr@postacert.istruzione.it- entro 15 giorni dalla pubblicazione della Direttiva sulla Gazzetta Ufficiale - specificando l’importo del contributo richiesto ed inviando il modello di Protocollo di Intesa, nel quale dovranno essere indicati gli interventi da realizzare ed il relativo costo totale.

Il contributo sarà concesso previa valutazione della congruità della domanda, secondo l’ordine cronologico di ricevimento, fino ad esaurimento delle risorse disponibili e, per ciascun Ente locale/Regione, non potrà eccedere il 25% del costo totale previsto per la realizzazione degli interventi, né essere superiore a quanto richiesto e, comunque, superare l’importo complessivo di 5 milioni di euro. Le risorse verranno modulate in rapporto all’entità del fondo.

Gli Enti locali e le Regioni che hanno diritto al contributo, dovranno successivamente sottoscrivere formalmente con il MIUR il Protocollo di Intesa. Con la sottoscrizione del Protocollo di Intesa, l’Ente locale o la Regione si impegna a definire, promuovere ed attivare l’esecuzione di un progetto di edilizia scolastica, consistente:
 
- nella realizzazione di interventi di rigenerazione del patrimonio immobiliare scolastico di competenza, destinato all’istruzione statale, che comprendano anche interventi di costruzione di nuovi edifici scolastici da destinare anch’essi all’istruzione statale;
 
- nell’uso dello strumento del fondo immobiliare per la realizzazione dei suddetti interventi, da costituire attraverso una Società di gestione del risparmio, appositamente individuata dall’Ente locale/Regione tramite procedure ad evidenza pubblica. Al fondo saranno conferiti e/o apportati da parte dell’Ente locale/Regione, immobili da valorizzare, aree pubbliche per le nuove costruzioni ed ogni eventuale ulteriore cofinanziamento.
 
LE NUOVE SCUOLE COSTRUITE IN EMILIA DOPO IL SISMA
Le “Linee guida per le architetture interne delle scuole” sono - spiega il Miur - “un ulteriore passo in avanti nel programma pluriennale per l’edilizia scolastica, la sicurezza nelle scuole e la costruzione di plessi altamente tecnologici, così come avvenuto in Emilia Romagna dopo il terremoto”.
 
Il post-sisma in Emilia è stato infatti un laboratorio per sperimentare la progettazione e la realizzazione di Edifici Scolastici Temporanei e Prefabbricati Modulari Scolastici. I progetti delle nuove scuole costruite dopo il sisma sono raccolti nel sito http://www.iltempodellascuola.it.

LE ARCHITETTURE DELLA SCUOLA DEL FUTURO
Ma il progetto del Ministero dell’Istruzione punta in alto e si ispira alle esperienze europee più innovative in tema di architettura degli spazi interni ed esterni alle scuole, che introducono nuovi modelli di organizzazione della didattica e degli apprendimenti.
 
Il Miur riprende una indagine condotta da Indire Ricerca, l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa del Ministero dell’Istruzione, e presentata nel maggio 2012, che ha analizzato tre casi di eccellenza di scuole europee, in Danimarca, Olanda e Svezia, esempi di “scuola della società della conoscenza, che richiede spazi modulari e polifunzionali, facilmente configurabili ed in grado di rispondere a contesti educativi sempre in evoluzione”.
 
Le tre scuole sono:
- l’Ørestad Gymnasium di Copenhagen, istituto di istruzione secondaria superiore che si colloca a Ørestad City, un’area nuova tra Copenhagen e l’aeroporto, esempio di moderna Smart City, studiata a livello mondiale (nella foto);
- il 4het Gymnasium di Amsterdam, una scuola secondaria di secondo grado - costata 1.000€ al mq - con un’offerta formativa orientata alla valorizzazione dei talenti di tipo artistico degli studenti;
- la VITTRA Telefonplan di Stoccolma, il cui edificio originale era la carpenteria della Ericcson dove si producevano i telefoni. Per rispettare i vincoli architettonici l’esterno è stato solo rimodernato ma la struttura originale non è stata modificata.
 
I progetti sono consultabili all’indirizzo www.indire.it/eventi/quandolospazioinsegna.
 
 
E di edilizia scolastica innovativa si parlerà anche il prossimo 5 aprile a Bergamo nell’ambito di Tablet School, il primo meeting nazionale sulla scuola digitale vista dagli studenti. In quella occasione Ispredil, Istituto promozionale per l’edilizia, società collegata al sistema ANCE, da alcuni anni impegnata nella costruzione di modelli e di opportunità nel campo dell’edilizia scolastica, terrà il seminario “Edifici scolastici, ripensare gli spazi per favorire l’uso delle nuove tecnologie”.


Foto tratta da www.indire.it/eventi/quandolospazioinsegna
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