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RISPARMIO ENERGETICO

Prevenzione rischio sismico, se ne è parlato a Smart Village in Tour

di Rossella Calabrese
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Oltre 300 professionisti a Perugia per fare il punto su antisismica ed efficienza energetica

Vedi Aggiornamento del 10/11/2015
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14/03/2013 - Tra gli affreschi della Sala dei Notari nel Palazzo dei Priori, si è svolta ieri a Perugia la seconda tappa di Smart village in tour, il road show nazionale dedicato agli edifici antisismici e ad energia quasi zero, organizzato da Edilportale, in collaborazione con Made Expo e con il supporto di Agorà.
 
Ad aprire la sessione dedicata all'antisismica è stato Roberto Baliani, presidente dell’ordine degli ingegneri di Perugia, che ha ricordato la non prevedibilità dei terremoti e la conseguente necessità di mettere in campo azioni di prevenzione, sicuramente più efficaci e meno costose di qualsiasi intervento post sisma. "Tutto il territorio nazionale è a rischio sismico" ha detto Baliani, "a questo si aggiunge un patrimonio edilizio delicato e fragile" che richiederebbe interventi di adeguamento che, secondo una indagine del centro studi del Cni, costerebbero 93 miliardi di euro. Una cifra esorbitante che però potrebbe essere messa in campo attraverso un sistema di detrazioni fiscali simile a quello del 55% per il risparmio energetico, come proposto al futuro governo dal Cni (Leggi Tutto).

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È passato agli aspetti tecnici Antonio Borri, docente di ingegneria civile all’Università di Perugia. I terremoti degli ultimi anni (Umbria 1997, San Giuliano di Puglia 2002, Abruzzo 2009, Emilia 2012) - ha detto Borri - hanno mostrato la grande fragilità del costruito e la difficoltà nel prevedere gli effetti di un sisma; basti pensare che l’Emilia è classificata in zona 2 e 3. Le Norme Tecniche per le Costruzioni 2008 sono attualmente in fase di revisione ma tra le ipotesi vi è quella di abbassare da 30 a 20 anni la vita nominale dell’edificio per ridurre il rischio sismico atteso, ipotesi "assurda" secondo Borri.
 
Uno strumento utile per attribuire una classe di prestazione dell'edificio nei confronti di un sisma potrebbe essere il metodo di certificazione sismica degli edifici esistenti illustrato da Borri, una scheda di valutazione che attribuisce all'edificio una classe da A ad E, come per la certificazione energetica. Un metodo già approvato dal Csllpp. È la prevenzione dunque la strada indicata, percorribile pero solo con il supporto di strumenti fiscali che  rendano fattibili gli investimenti.
 
La sessione dedicata agli edifici a energia quasi zero si è aperta con l’intervento di Paolo Vinti, presidente dell’ordine degli Architetti Ppc di Perugia, che ha richiamato l'attenzione sulla forma dell'edificio ai fini del suo rendimento energetico, ma soprattutto sulla relazione dell'edificio con il contesto: l'architettura bio ecologica o a km zero può essere la risposta locale al problema globale dell'inquinamento.
 
Su un particolare standard di progettazione, quello della casa passiva, si sono confrontati Francesco Nesi, presidente di Zephir, Zero Energy and Passivhaus Institute for Research, e Umberto Desideri, docente di ingegneria all'Università di Perugia.
 
Nesi ha fornito una panoramica sullo standard della Passivhaus: i materiali locali, l'isolamento termico, gli apporti solari, la ventilazione controllata. Uno standard scientifico che si propone di essere la risposta alla richiesta della direttiva 2010/31/Ue di costruire edifici a energia quasi zero. Desideri si è soffermato invece su un metodo di progettazione di una casa passiva basato sule specificità del clima mediterraneo.
 
Un caso concreto di applicazione dei principi del risparmio energetico al riuso di un edificio è stato illustrato da Antonello Monsù Scolaro, docente presso il dipartimento di Architettura dell'Università di Sassari, che ha spiegato il progetto di riconversione di un complesso storico in museo dell’artigianato a Palau (Cagliari).
 
I partecipanti al Convegno hanno ricevuto gratuitamente il Vademecum “Edifici a energia quasi zero e Antisismica”. La partecipazione dà diritto all’assegnazione di crediti formativi.

I prossimi appuntamenti:
FIRENZE - 14 marzo 2013
COSENZA - 20 marzo 2013
CATANIA - 21 marzo 2013
BARI - 3 aprile 2013
NAPOLI - 10 aprile 2013
ROMA - 11 aprile 2013
TRENTO - 18 aprile 2013
RIMINI - 8 maggio 2013
ANCONA - 9 maggio 2013
PESCARA - 16 maggio 2013
GENOVA - 22 maggio 2013
TORINO - 23 maggio 2013
PARMA - 29 maggio 2013
BERGAMO - 30 maggio 2013
PADOVA - 5 giugno 2013
UDINE - 6 giugno 2013

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