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CASE & INTERNI Design e artigianato: i vincitori del Salone Satellite Award 2013
CASE & INTERNI

Design e artigianato: i vincitori del Salone Satellite Award 2013

di Serena Luciangela Rosato

Il 'profilo' dei giovani designer premiati da Marva Griffin

16/04/2013 - L'energia creativa dei giovani designer che quest'anno hanno partecipato al Salone Satellite 2013 è stata premiata: il design ha stretto la mano alla tradizione per cercare nuove interazioni con la produzione industriale.
 
Simbolo di questa edizione e vincitrice del primo premio è Tania da Cruz, una giovane ragazza di origine portoghese che con originalità ha saputo catturare l'attenzione dei visitatori e soprattutto dei giudici. Ispirata dal celebre artista 'Braque', Tania ha trasformato la tela pittorica in muro utilizzando uno dei materiali più lavorati nella sua terra d'origine: il sughero. Così un materiale ecologico, 100% naturale, dalle grandi proprietà, diventa un pannello acustico modulare dalle eccellenti proprietà isolanti sia acustiche che termiche.

Grazie alla forma semplice e geometrica, è possibile customizzare liberamente i moduli su pareti o soffitti creando un grande impatto grafico e decorativo. Il sistema di insonorizzazione degli ambienti 'Braque' è un progetto trasversale che risponde a requisiti importanti del design e valorizza, con una valida soluzione estetica un materiale altamente sostenibile, quale è il sughero.
 
 Al secondo posto Re Studio, il team delle tre ragazze egiziane Mariam Hazem, Hend Riad, Hadwa Omran che hanno affrontato – e vinto – la sfida del riutilizzo di un materiale spesso trascurato come i sacchetti di plastica. Il tessuto 'Plastex' cambia il significato della materia e diventa un prodotto forte, durevole, impermeabile e tollerante a sole, sabbia e polvere, revitalizza il campo della tessitura locale egiziana e veicola in modo diretto e concreto un importante messaggio di responsabilità etica.

Sfruttando la naturale proprietà di riflessione del vetro, il taiwanese Hanhsi Chen di Poetic LAB ha conquistato il terzo posto con la lampada 'Wave'. Il risultato è un semplice dispositivo in cui luce, vetro e movimento entrano in sinergia. Mentre le sorgenti luminose puntiformi proiettano attraverso delle bolle di vetro realizzate a mano, viene creato un delicato pattern in movimento che stimola lo spettatore ad andare oltre l'oggetto fisico in se' per coglierne la poeticità.
 
Tre le menzioni speciali: ad Andrea Borgogni per la sedia 'Maybe', a Matias Ruiz per lampada 'Stick 210', a Mecedorama per la sedia 'Hobbs Twins'.

La seduta 'Maybe' coniuga sapientemente praticità d'impiego e di realizzazione, oltre all'utilizzo minimo di materiali e componenti. Con grande abilità Andrea Borgogni ha creato un prodotto economico sia per quanto riguarda lo stoccaggio che il trasporto, una sedia di produzione rapida e flessibile, con una struttura portante in alluminio, dove è possibile aggiungere diversi tipi di seduta e schienale in funzione alle richieste di mercato.

Il progetto 'Stick 210' del cileno Matias Ruiz nasce dall’impulso di sviluppare una lampada utilizzando insieme due elementi: il legno e la corda da arrampicata. Questa lampada interpreta perfettamente funzionalità ed estetica dando un tocco di originalità allo stile contemporaneo ed esaltando le forme semplici.

La doppia sedia a dondolo 'Hobbs Twins' del gruppo madrileño Mecedorama, celebra il connubio fra antiche tecniche artigianali e forme contemporanee. Questa originale fabbrica di sedie a dondolo raccoglie le idee di Rogelio, l'artigiano colombiano, e le unisce all'inquieta creatività di Lys Villalba, María Mallo e Juanito Jones, che seguono tutti i processi dal disegno alla saldatura e realizzazione finale, sempre manuale, e al gusto dell'usuario. Con un messaggio ludico riesce a indicare nuove applicazioni e vie di sviluppo per tecniche che rischiano l’oblio.

Guarda la gallery di tutti i progetti esposti al Salone Satellite 2013 su Archilovers.
 
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