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CASE & INTERNI OMA di Rem Koolhaas per festeggiare i 75 anni di Knoll
CASE & INTERNI

OMA di Rem Koolhaas per festeggiare i 75 anni di Knoll

di Cecilia Di Marzo

Collezione all’avanguardia come un'interfaccia contemporanea tra le persone e gli arredi

18/04/2013 – Lo studio OMA, dell’architetto olandese Rem Koolhaas, è stato il curatore, con Inside/Outisde di Petra Blaisse, dello stand con cui l'azienda Knoll ha voluto festeggiare il suo 75° anniversario al Salone Internazionale del Mobile di Milano.
L’esposizione ha evidenziato il ruolo di Knoll nell’evoluzione del design moderno, mostrando pezzi complementari ideati da grandi nomi del design come Ludwig Mies van der Rohe, Eero Saarinen, Harry Bertoia e Marcel Breuer.

Lo spazio ha proposto nuove interpretazioni del design classico e contemporaneo, tra cui la nuova collezione di mobili "Tools for Life" progettati dallo stesso studio OMA. La collezione si propone come "un'interfaccia contemporanea tra le persone e gli arredi, che stimola la comunicazione tra l’attività lavorativa e la vita sociale, pur adattandosi alle diverse esigenze di entrambi".

Commentando l'opera, Rem Koolhaas ha affermato: "Abbiamo voluto creare una gamma di mobili che si esibisca in modo molto preciso, ma anche del tutto imprevedibile e che contribuisca non solo all'interior design, ma anche al rendere animati gli spazi".

Al centro del concept vi è la convinzione di Koolhaas che i mobili debbano essere intesi come uno strumento ad alte prestazioni, piuttosto che come un puro design statement.

"Voglio parlare di lavoro e non di ufficio. La differenza consiste nel fatto che oggi la gente lavora ovunque" ha aggiunto Benjamin Pardo, design director di Knoll. "Con questo obbiettivo, i mobili di OMA sono più cinetici che statici: molti sono facilmente regolabili in altezza e angolazione in modo che quasi tutto lo spazio possa essere trasformato in un luogo di lavoro".

La collezione “Tools for life” parte da una sovrapposizione monolitica di tre 'travi' orizzontali che l'utente può ruotare e trasformare utilizzandole come mensole e/o panche a sbalzo. Una metamorfosi da partizione spaziale a luogo di aggregazione comune. Una progettazione ingegneristica rigorosa e un sistema di cuscinetti e rotaie interni facilitano un movimento a 360°.
© Riproduzione riservata

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