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RISPARMIO ENERGETICO

Smart Village in Tour a Napoli: focus sugli Eeqz in climi temperati

di Rossella Calabrese
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Tra i temi affrontati: i metodi di analisi della vulnerabilità sismica dell’edilizia esistente

Vedi Aggiornamento del 17/05/2013
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11/04/2013 - Oltre 500 progettisti hanno partecipato ieri pomeriggio a Napoli alla settima tappa di Smart Village in Tour, il road show organizzato da Edilportale in collaborazione con Made Expo e con il supporto di Agorà, dedicato all’edilizia antisismica e ad alta efficienza energetica.

Ha aperto i lavori Dante Galeota, direttore del Cerfis di L’Aquila, che ha illustrato le attività che il centro sta conducendo da 4 anni a questa parte, dopo il terremoto: microzonazione sismica, sondaggi del sottosuolo, monitoraggio della Basilica di Collemaggio, consolidamento di edifici storici danneggiati dal sisma (scuola De Amicis, Palazzo Margherita, ponte di Santa Apollonia) e formazione delle maestranze che si occupano di realizzare gli interventi di consolidamento.

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Giulio Zuccaro
, docente al Dipartimento di Architettura e Ingegneria dell’Università Federico II di Napoli, ha portato l’attenzione sull’analisi del ciclo di vita (LCA) dell’edificio, dalla quale emerge l’impatto di una costruzione in tutte le sue fasi (produzione dei materiali, trasporto, cantiere, ecc.). Per le nuove edificazioni - ha spiegato Zuccaro - gli impatti posso essere ridotti in fase di costruzione, mentre per l’esistente sono necessari interventi di retrofit, ponendo attenzione al degrado e alla vulnerabilità dell’immobile, fattori che possono essere misurati con il Manuale multimediale per la valutazione del rischio sismico (Medea) messo a punto dal Dipartimento della Federico II, con consente di valutare i danni, i meccanismi di collasso, e la vulnerabilità degli immobili esistenti.
 
Spesso le parti dell’edificio che subiscono i danni maggiori a seguito di un sisma sono quelle non strutturali, come tamponature e partizioni interne. Lo ha spiegato Gerardo Verderame, docente all’Università Federico II. Questi elementi aumentano la resistenza sismica dell’edificio ma anche la sua rigidezza. Per migliorare le prestazioni degli elementi non strutturali, Verderame ha suggerito soluzioni innovative: tamponature in laterizio armato, pannelli sandwich con polistirene espanso, cartongesso.
 
La seconda sessione è stata introdotta da Antonio Frattari, docente all’Università di Trento che, in tema di efficienza energetica in edilizia, ha illustrato un caso concreto: la riqualificazione di un quartiere di edilizia pubblica a Trento.
 
Un edificio a energia quasi zero da realizzare a Napoli è stato illustrato da Adolfo Palombo, docente del Dipartimento di Ingegneria Industriale all’Università Federico II. Nel progetto sono state studiate con attenzione le soluzioni per il raffrescamento, esigenza primaria alle nostre latitudini, a differenza del Nord Europa. Per via delle diverse caratteristiche climatiche - ha spiegato Palombo - lo standard PassivHaus non è applicabile tout court in climi temperati. Oltre all’edificio per uffici a Napoli, Palombo ha illustrato il progetto di una scuola materna in Classe A a Ponticelli, che adotta diverse soluzioni: serre solari, tetto verde, schermature solari, impianti da fonte rinnovabile.
 
Infine, un'analisi delle opportunità di ripresa economica attraverso la riqualificazione edilizia è stata fatta da Thomas Miorin di Habitech, Distretto Tecnologico Trentino. Nel futuro prossimo la tendenza non sarà solo quella di costruire edifici a energia quasi zero ma ‘costruire quasi zero’, privilegiando quindi la riqualificazione dell’esistente, settore in cui la domanda è più alta. Per intervenire in modo efficace, i tecnici devono integrare le competenze (progettazione architettonica, impiantistica, analisi del ritorno dell’investimento) e garantire le prestazione energetiche dell’edificio. La sostenibilità - ha spiegato Miorin - non deve avere extracosti e deve essere misurabile.
 
I partecipanti al Convegno hanno ricevuto gratuitamente il Vademecum “Edifici a energia quasi zero e Antisismica”. La partecipazione dà diritto all’assegnazione di crediti formativi.

I prossimi appuntamenti:
ROMA - 11 aprile 2013
TRENTO - 18 aprile 2013
RIMINI - 8 maggio 2013
ANCONA - 9 maggio 2013
PESCARA - 16 maggio 2013
GENOVA - 22 maggio 2013
TORINO - 23 maggio 2013
PARMA - 29 maggio 2013
BERGAMO - 30 maggio 2013
PADOVA - 5 giugno 2013
UDINE - 6 giugno 2013

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Durante i convegni, i partecipanti potranno interagire con le aziende espositrici - attraverso la formula di Business Matching chiamata Archidating - per ricevere una consulenza personalizzata. Prenota l’appuntamento!
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