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LAVORI PUBBLICI

Ministro Carrozza: l’edilizia scolastica è una priorità del Governo

di Rossella Calabrese
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Consiglio Nazionale Ingegneri disponibile a collaborare per la sicurezza di edifici e attrezzature

Vedi Aggiornamento del 03/03/2014
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28/05/2013 - “La scuola deve essere un luogo sicuro, dove accompagnare i propri figli serenamente, dove i ragazzi possano crescere e imparare senza paura”. Per questo “l’edilizia scolastica è una priorità del Governo”. Lo ha detto il Ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, annunciando che nei prossimi giorni incontrerà i rappresentanti di Anci e Upi per discutere di edilizia scolastica e di politiche attive per la scuola e la formazione.
 
“Lo stato e la qualità degli edifici che ospitano le scuole - ha detto il Ministro - rappresentano un indicatore di quanto una comunità crede e investe nel benessere e nel futuro dei ragazzi. Per questo voglio ribadire che l’edilizia scolastica è una priorità del governo e del ministero, e desidero prendere con voi l’impegno che farò quanto possibile perché, dopo anni di tagli e sacrifici in questo settore, si torni di nuovo ad investire”.
 
“Anche in un periodo di crisi come quello che l’Italia e l’Europa stanno attraversando, il governo deve considerare centrale nella sua agenda un’azione per promuovere interventi in questo settore, sapendo che la spesa per l’istruzione e la formazione rappresenta un investimento per il futuro del Paese” ha concluso Carrozza.
 
Appoggia in pieno le parole del Ministro il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, convinto della necessità della messa in sicurezza non solo degli edifici, ma anche di macchinari e attrezzature.
 
Il CNI rileva che la maggior parte dei fabbricati non è adeguata alle attuali norme antisismiche e sottolinea la necessità di mettere in sicurezza non solo i fabbricati, ma anche tutti i macchinari e le attrezzature presenti negli istituti professionali e tecnici. È una constatazione che deriva dall'esperienza: molti ingegneri sono anche insegnanti e vivono giorno per giorno le problematiche della scuola italiana, a fianco degli studenti.
 
Per questo, il Consiglio Nazionale ha costituito un apposito gruppo di lavoro formato da ‘ingegneri-docenti’ che ha come fine la discussione di questi e di altri temi legati alla riforma scolastica, compresi quelli relativi alla sperimentazione biennale degli istituti tecnici superiori (i cosiddetti ITS).
 
Il CNI si fa quindi garante della disponibilità di tutti gli ingegneri italiani a collaborare con lo Stato per risolvere queste problematiche e lo invita al tempo stesso a considerare la necessità di maggiori risorse economiche per la scuola come una priorità fondamentale.
 
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