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LAVORI PUBBLICI

Scuole, allo studio un intervento della BEI

di Rossella Calabrese
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Il Ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza: ‘l’edilizia scolastica ha bisogno di uno sforzo straordinario’

Vedi Aggiornamento del 11/11/2013
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12/06/2013 - Potrebbe arrivare dalla Banca Europea per gli Investimenti (Bei) e dalla Banca di Sviluppo del Consiglio di Europa un intervento straordinario per l’edilizia scolastica italiana. Lo ha annunciato il Ministro Maria Chiara Carrozza, illustrando al Parlamento le linee programmatiche del suo Dicastero.
 
La situazione dell’edilizia scolastica - ha detto Carrozza - ha bisogno di uno sforzo straordinario. E le iniziative e le risorse economiche messe i campo negli ultimi anni non hanno dato risultati soddisfacenti. I circa 43.000 edifici scolastici italiani hanno bisogno di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, quelli più vecchi o irrecuperabili vanno invece demoliti e sostituiti con nuovi edifici.
 
“Quanto alla costruzione di nuove scuole - ha detto il Ministro -, dovremo valutare l’esito della prima sperimentazione dei Fondi immobiliari utilizzati a tal fine”. Si tratta del bando da 38 milioni di euro (leggi tutto) al quale hanno risposto 438 Comuni, e il cui procedimento amministrativo è tuttora in corso.
 
Analizzando la situazione dei finanziamenti negli ultimi 10 anni, il Ministro ha rilevato che “nonostante gli investimenti per l’edilizia scolastica da parte dello Stato siano stati insufficienti, ma non irrisori (circa 1900 milioni di euro), l’edilizia scolastica continua a presentare una situazione di estrema difficoltà”.
 
Il sistema - ha spiegato Carrozza - è stato inefficace per i tempi troppo lunghi, non più sostenibili, per rendere spendibili le risorse stanziate e per aprire i cantieri: per il primo programma stralcio (Delibera CIPE 32 del settembre 2010 per un totale di 358 milioni di euro), ad oggi sono state sottoscritte 1637 convenzioni con gli enti locali beneficiari, per un totale di 349 milioni di euro e, dopo quasi tre anni, sono stati emessi dal Ministero delle infrastrutture pagamenti per complessivi 98 milioni di euro per avanzamento lavori. Dopo tre anni pochi cantieri sono stati aperti e sicuramente nessuno ha completato l’opera.
 
L’articolo 11 del DL 179/2012, convertito dalla Legge 221/2012 - ha ricordato il Ministro -  ha istituito il Fondo Unico per l’edilizia scolastica, al fine di evitare la frammentazione dei finanziamenti e di svolgere un’azione incisiva per la messa in sicurezza del patrimonio scolastico.
 
Condividendo questa impostazione, il Ministro ha aggiunto che tali risorse vadano trasferite a Province e Comuni, che, come proprietari degli edifici, potranno procedere alla realizzazione degli interventi e ha proposto di mettere a punto, d’intesa con il Ministero dell’economia, un meccanismo che consenta agli enti locali di poter spendere, derogando - per queste spese - ai vincoli di finanza pubblica.
 
Il Ministro Carrozza ha, infine, espresso il suo aprezzamento per la Proposta di legge 956 presentata dai deputati Mattiello e Antezza che mira a destinare una quota dell’otto per mille del gettito IRPEF a diretta gestione statale a interventi di valorizzazione e ammodernamento del patrimonio immobiliare scolastico.
 
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