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Architetti, nuovo Codice Deontologico in vigore dal primo novembre

I professionisti dovranno vigilare sull’impatto delle proprie opere sulla società e sull’ambiente

vedi aggiornamento del 06/11/2013
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30/10/2013 - Entrerà in vigore il primo novembre 2013 il nuovo Codice Deontologico degli architetti, pianificatori, paesaggisti, conservatori, architetti iunior e pianificatori iunior italiani.

 
Lo Comunica il Cnappc, Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, che ha spiegato come, dopo la riforma delle professioni, sia stata sollecitata una “considerevole revisione delle norme deontologiche vigenti”.
 
I contenuti del nuovo Codice Deontologico
La professione di Architetto, Pianificatore, Paesaggista, Conservatore, Architetto Iunior e Pianificatore Iunior, si legge nel preambolo, è espressione di cultura e tecnica che impone doveri nei confronti della società.
 
Nell’esercizio della sua professione, infatti, il professionista deve vigilare sull’impatto che le opere da lui realizzate andranno a provocare sulla società e sull’ambiente.
 
Ogni professionista ha l’obbligo di curare il continuo e costante aggiornamento della propria competenza professionale e il mancato rispetto dell’obbligo o l’infedele certificazione del percorso di aggiornamento seguito, costituisce un illecito disciplinare.
 
Quando il professionista non esegue personalmente la prestazione, il ricorso a collaboratori e l’utilizzazione di una stabile organizzazione, deve avvenire sotto la sua direzione e responsabilità. Ad ogni modo, il professionista non deve attribuirsi la paternità del lavoro compiuto da altri né fare apparire come esclusivamente propria un’opera progettata in collaborazione con altri colleghi professionisti, senza indicarne i nominativi.
 
Nel momento in cui il professionista accetta un incarico, deve definire nel contratto i criteri di calcolo per il compenso, rendendo noto al committente il grado di complessità dell’incarico, gli oneri ipotizzabili dal momento del
conferimento alla conclusione, i dati e il massimale della polizza assicurativa. La misura del compenso deve essere adeguata all’importanza dell’opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese oneri e contributi.
 
La rinunzia, totale o parziale, al compenso è ammissibile soltanto in casi eccezionali, altrimenti può essere considerata comportamento anticoncorrenziale e grave infrazione deontologica.
 
Il professionista può pubblicizzare con ogni mezzo la propria attività, le specializzazioni, i titoli posseduti, la struttura dello studio professionale e i compensi richiesti per le prestazioni.
 
Così come i professionisti, anche le STP, Società tra professionisti, sono tenuti tenuti all’osservanza del codice deontologico dell’ordine al quale risulti iscritta. Se la violazione deontologica commessa da un professionista iscritto ad un ordine diverso da quello della società è ricollegabile a direttive impartite dalla società, la responsabilità disciplinare dell’Architetto concorre con quella della società.
 
La valutazione degli illeciti disciplinari e delle altre mancanze è esercitata in via preliminare dai Consigli di disciplina, che decidono le sanzioni adeguate e proporzionate alla violazione delle norme deontologiche. Le sanzioni devono sempre essere omogenee, adeguate alla gravità dei fatti e tener conto della reiterazione, della condotta e delle circostanze.
 
A detta del Cnappc, il nuovo Codice Deontologico può essere definito innovativo, completo e comprensibile per tutti, soprattutto per i giovani neoiscritti.
  (riproduzione riservata)
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Altri Commenti

Walter

Un nuovo regolamento deontologico, è una roba da scompisciarsi dalle risate per non piangere!! Cos'è la deontologia in questo paese?? Un collega mi ha derubato di una decina di progetti dei quali dovevo fare la direzione lavori e sicurezza in fase di esecuzione denigrandomi e mettendomi in cattiva luce con il committente. Non mi ha fatto più pagare dal Committente così ne è nato un contenzioso enorme. Mi ha scritto cose ingiuriose e offensive per mail, va in giro sparlando con chi incontra. Il mio ordine professionale non ha dato seguito alla mia denuncia, dopo oltre 18 mesi ... Cos'è dunque la deontologia professionale?? Cosa bisogna fare per essere sanzionati? Aspetterò che mi gambizzi o mi uccida, chissà forse glielo fanno un richiamo ....

Amilcare

La formazione, i crediti formativi se svolti con serietà e rigore sono uno strumento che unito ad altri, quale il riconoscimento dei minimi tariffari, potrà ridare non nell'immediato, alla categoria dei liberi professionisti dignità e futuro. Il mantenimento dei crediti negli anni - ripeto se organizzati con rigore - porterà alla cancellazione dagli albi professionali di tutti quei colleghi che esercitano la libera professione come doppio lavoro ( v. insegnanti, dipendenti etc.). Bisogna dare fiducia e imperterriti perseguire le linee nazionali intraprese auspicando che il processo di innovazione lentamente messo in atto sia da tutti eseguito con rigore.

Giuseppe Pezzini

Certo che la fantasia ha raggiunto l'estremo non sanno più cosa inventarsi per farci perdere tempo inutile io penso che l'aggiornamento professionale uno lo fa già per proprio conto e per le esigenze che valuta nell'arco della professione ed in base al tipo di lavoro che svolge sicuramente c'è da dire che adesso l'architetto deve preoccuparsi di SEGUIRE le innumerevoli e infinite normative che ci perseguitano quotidianamente e sicuramente pocho chiare perchè fatte da politici che non hanno mai fatto e visto un cantiere, SEGUIRE codici deontologici che non danno spazio interpersonale alla professione, SEGUIRE le mille sfumature che ogni comune da alle normative, SEGUIRE direttive della soprintendenza che anche in questo caso la fantasia da libero sfogo al surreale, SEGUIRE o meglio mediare trà cliente e amministrazioni, MA QUANDO SEGUIAMO I CANTIRI CHE SOLO LI E' IL LAVORO VERO ORMAI CON TUTTE QUESTE SFACCETTATURE BUROCRATICHE E OBBLIGHI INUTILI NON SI RENDONO CONTO CHE TOLGONO TEMPO AL VERO LAVORO FORSE PIU' MATERIALE MA SICURAMENTE PIU' APPAGANTE E VERO. Mi rendo semre più conto che alcune persone non anno altro a cui pensare se non ostacolare chi LAVORA SUL SERIO e il codice deontologico ce l'anno nel sangue che versano ogni giorno dalla mattina alla sera quando affrontano la propria professione con serietà.

gino vola

chiudiamo tutto e diamoci alla macchia...

aldo ingegnere

...invece di spremervi le meningi con inqualificabili aggiornamenti di "bibbie" che nessuno ha mai letto soprattutto ha mai rispettato affrontiamo il problema del lavoro professionale e della pensione che per molti è una vera tragedia!!!!! soprattutto perchè una norma primordiale della Cassa dice che non ho diritto alla restituzione dei 50.000 € versati negli anni per es se rinuncio a versare gli ulteriorii 100000 € di arretrati che dovrei dare!!!!! ma ci rendiamo conto della follia? in un momento come questo oltretutto! Tanto per tediarvi ma per allertare i giovani professionisti: con versamenti di 150.000 €, euro più euro meno, avrei diritto niente po' po' di meno che a € 1500 circa di pensione....alè!!!!!

aldo ingegnere

...ho ascoltato, letto queste raccomandazioni molte volte .... mi chiedo il significato del "nuovo" codice deontologico ...forse mi è sfuggito qualcosa. Dalla pratica di 30 anni di l.b., invece, ho a mie spese resistito alle "lusinghe" dei vari 'addetti ai lavori' che in tutti i modi hanno vanamente tentato di 'speculare' sulla mia firma a proprio vantaggio..questa è la piaga che ho sempre combattuto e che sicuramente sarà combattuta dai colleghi anche di altri Ordini.

Gianluca

Il codice sapete dove mettervelo. Non seguirò un solo rigo di questo manuale corporativo ed inutile, rapportato alle attuali difficoltà di svolgere la professione di Architetto. Stesso dicasi per l'obbligo assicurativo e per l'aggiornamento professionale, che già svolgo per mio conto e per mia passione, senza bisogno di foraggiare sanguisughe di ogni sorta.

Diego

Ma dei corsi deducibili al 50% e il tempo che si perde in conseguenza e che i clienti non riconoscono perché sono affari tuoi, il Cnappc, che mi dice? E delle deduzioni parziali delle spese relative alla gestione dello studio? Come mai pago Inarcassa su un reddito teorico stabilito da un calcolo del reddito con detrazioni non concesse di memoria medioevale (tipo le decime, tanto per capirsi) e che non riflette quanto effettivamente poi metto davvero in tasca? Ma belli da Dio, tornate sul pianeta terra e smettetela di fare finta di fare qualcosa per gli iscritti perché di tutto abbiamo bisogno meno che di norme deontologiche. Anche con un contratto in mano, se ricorro in sede civile, nemmeno tra dieci anni rivedo il dovuto e, se anche fosse, poi lo mangiano gli avvocati.

aboliamo fli inutili enti ruba soldi

Cnappc : ancora una volta inutile, fuori luogo, fuori tempo e fuori dal mondo

Andrea

Ma questi sono pazzi o cosa?! Con i problemi I.N.F.I.N.I.T.I. che abbiamo vengono a raccontarci balle con queste pistolate all'italiana che nessuno non rispetta ne tanto meno legge!??? Ma questi sono dei buffoni davvero! Pensate al sud italia chi o come vengono rispettate. Ma andate a zappare la terra!

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