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LAVORI PUBBLICI

Se l'appaltatore è in crisi la SA paga direttamente i subappaltatori

di Paola Mammarella
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Nel decreto legge 'Destinazione Italia' una soluzione alla mancanza di liquidità delle imprese

Vedi Aggiornamento del 20/02/2014
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18/12/2013 – Cercare una soluzione alla crisi di liquidità delle imprese, che quando si verifica coinvolge a cascata tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione dei lavori. È uno degli obiettivi del DL Destinazione Italia.
 
Il decreto approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri modifica il Codice Appalti introducendo il pagamento diretto a favore del subappaltatore. Ciò significa che in presenza di una crisi aziendale dell’impresa appaltatrice, che le provoca una mancanza di liquidità, la Stazione Appaltante versa i corrispettivi in modo distinto all’appaltatore e al subappaltatore.
 
In caso di urgenza poi, se è necessario completare l’esecuzione del contrato, può essere previsto il pagamento diretto al subappaltatore anche in deroga a quanto stabilito dal bando di gara.
 
Si evita così che la Stazione Appaltante, non ricevendo la documentazione sui pagamenti ai subappaltatori, blocchi il pagamento a favore dell’impresa appaltatrice. Questa soluzione aggrava infatti la condizione dei subappaltatori, che vedono allontanarsi ulteriormente il momento del pagamento.
 
In base al DL Destinazione Italia, la Stazione Appaltante può pagare direttamente le prestazioni di subappaltatori e cottimisti anche in caso di concordato preventivo, cioè quando l’imprenditore cerca un accordo con i creditori per evitare di dichiarare fallimento.
 
Il decreto mira, in sostanza, ad introdurre un meccanismo che induca l’appaltatore a pagare spontaneamente i crediti maturati dai subappaltatori, considerato che, diversamente, la stazione appaltante dovrebbe sospendere il pagamento nei suoi confronti, con inevitabili effetti anche sulla prosecuzione delle attività.


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