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NORMATIVA

Dal Governo 300 milioni per l’efficienza energetica nelle scuole

di Rossella Calabrese
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Nel decreto #AmbienteProtetto anche procedure più veloci per gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico e per le bonifiche

Vedi Aggiornamento del 06/03/2015
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17/06/2014 - Finanziamenti agevolati per più di 300 milioni di euro per l’efficienza energetica di scuole e Università; procedure più veloci per gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico; procedure semplificate per le bonifiche. Sono tante le novità in materia di ambiente contenute nel Decreto #AmbienteProtetto, varato venerdì scorso dal Consiglio dei Ministri.
 
Oltre 300 milioni di euro per l’efficienza energetica delle scuole
Per incrementare l’efficienza energetica degli edifici scolastici e universitari, saranno concessi finanziamenti a tasso agevolato per un importo complessivo di oltre 300 milioni di euro, attraverso il fondo rotativo “Kyoto”. Ai finanziamenti si applica un tasso di interesse dello 0,25%, dimezzando così il tasso previsto dalla legge per i finanziamenti del fondo Kyoto, che è dello 0,50%.

Per ottenere i finanziamenti a tasso agevolato è necessario eseguire la diagnosi energetica dell'immobile e redigere la certificazione energetica. Gli interventi devono portare risultati concreti nel miglioramento del parametro di efficienza energetica dell’immobile di almeno due classi energetiche in tre anni. Se questo obiettivo non viene raggiunto e certificato, il finanziamento viene revocato. I criteri e le modalità di erogazione dei finanziamenti arriveranno entro 90 giorni dall'entrata in vigore del decreto.

Un’ulteriore norma inserita nel decreto affida più poteri per utilizzare in tempo utile i fondi previsti dal Quadro Comunitario di Sostegno (QCS) 2007-2013 per l’efficientamento energetico e la messa in sicurezza degli edifici pubblici.

La misura per le scuole si aggiunge al Decreto, annunciato venerdì dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che per il 2014 e il 2015 escluderà dal Patto di Stabilità le spese per la realizzazione degli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici, e al piano da 7mila interventi di manutenzione straordinaria e ripristino degli impianti nelle scuole, che partiranno a luglio.
 
Procedure più veloci contro il dissesto idrogeologico
Per velocizzare gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, i Presidenti di Regione subentreranno, per i rispettivi territori di competenza, nelle funzioni dei Commissari straordinari, consentendo un risparmio stimato di circa 1.800.000 euro, da destinare all’esecuzione degli interventi operativi.

Per le attività di progettazione degli interventi, per l'affidamento dei lavori, la direzione lavori e i collaudi, i Presidenti di Regione - Commissari potranno avvalersi degli uffici tecnici dei Comuni, dei Provveditorati interregionali alle opere pubbliche, dell'ANAS, dei consorszi di bonifica e delle Autorità di distretto.
 
L’autorizzazione dei progetti rilasciata dal Governatore della Regione sostituirà tutti i visti, i pareri, le autorizzazioni, i nullaosta ed ogni altro provvedimento necessario all’esecuzione degli interventi di messa in sicurezza del territorio. I Presidenti dovranno completare gli interventi entro il 31 dicembre 2015 e pubblicare online con cadenza almeno trimestrale i dati sullo stato di avanzamento dei lavori.
 
Procedura semplificata per le bonifiche
Per superare le difficoltà che oggi frenano gli interventi di bonifica e messa in sicurezza necessari alla salvaguardia delle vocazioni ambientali dei territori, nonché al loro rilancio economico-occupazionale, il decreto prevede una procedura semplificata: per i soggetti che, a proprie spese, riducono il livello di ‘concentrazione soglia di contaminazione’, con un programma di interventi dai tempi certi, è previsto un procedimento di approvazione veloce.

Resta fermo il controllo delle Arpa sui dati tecnici e sul raggiungimento degli obiettivi di riduzione dell’inquinamento. Completata la bonifica, il sito potrà essere utilizzato in conformità alla destinazione d'uso prevista dagli strumenti urbanistici vigenti.
 
Sono previste forme semplificate di recupero dei rifiuti, sempre a condizione di rispettare tutti i criteri di salvaguardia ambientale e della salute. Il testo chiarisce inoltre le modalità di gestione dei rifiuti militari, accentuando le tutele ambientali. Il decreto estende poi alla bonifica dei beni contenenti amianto una quota parte del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, già destinato agli interventi per bonifica dei siti d’interesse nazionale.
 
“Con questo pacchetto di misure - ha spiegato il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti - vogliamo rendere più efficiente l’intero sistema ambientale, su cui è fondamentale investire per il rilancio del Paese. Lo facciamo con norme che servono a fermare gli scempi compiuti sul territorio nazionale alle spalle dei cittadini e con misure immediatamente operative per difendere il nostro ecosistema, risparmiare soldi e velocizzare le procedure senza recedere di un millimetro sulla tutela dell’Ambiente. Bisogna ‘correre’ verso un’Italia più sicura e sostenibile sotto il profilo ambientale: questo decreto fornisce gli strumenti giusti”. 
 
 

 
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