SismiCad 12

L’incentivo del 2% ai progettisti dalla PA dipenderà dai risultati

Previsto un Fondo per la progettazione e l’innovazione; potranno beneficiare dell’incentivo anche i dirigenti pubblici

vedi aggiornamento del 07/10/2014
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29/07/2014 - L’incentivo alla progettazione per i dipendenti pubblici si lega all’efficienza. In fase di discussione del ddl per la conversione del Decreto Semplificazioni (DL 90/2014), sono state previste decurtazioni del bonus in caso di ritardi o di aumento dei costi previsti.

 
Ma non solo, perché viene istituito il fondo per la progettazione e l’innovazione e tra i beneficiari dell’incentivo tornano i dipendenti pubblici con qualifica dirigenziale, che il decreto legge aveva invece escluso.
 
In base all’emendamento approvato, le pubbliche amministrazioni destineranno ad un fondo per la progettazione e l'innovazione risorse finanziarie in misura non superiore al 2% degli importi posti a base di gara di un'opera o di un lavoro. La percentuale effettiva sarà stabilita da un regolamento dell'amministrazione, in rapporto all'entità e alla complessità dell'opera da realizzare.

L’80% delle risorse finanziarie del fondo sarà ripartito tra il responsabile del procedimento e gli incaricati della redazione del progetto, del piano della sicurezza, della direzione dei lavori, del collaudo, nonché tra i loro collaboratori.
 
Questi importi dovranno comprendere gli oneri previdenziali e assistenziali e tenere in considerazione le responsabilità connesse alle specifiche prestazioni da svolgere, la complessità delle opere e il rispetto dei tempi e dei costi previsti dal quadro economico del progetto esecutivo. Eventuali ritardi o incrementi dei costi saranno infatti puniti con una riduzione delle risorse finanziarie da assegnare all’opera.
 
Gli incentivi complessivamente corrisposti nel corso dell'anno al singolo dipendente, anche da diverse amministrazioni, non possono superare, per il personale con qualifica non dirigenziale, l'importo del 50% e, per il personale con qualifica dirigenziale, l'importo del 25% del trattamento economico complessivo annuo lordo.
 
Il restante 20% delle risorse del fondo sarà destinato all'acquisto da parte dell'ente di beni, strumentazioni e tecnologie per l’innovazione e il miglioramento della capacità di spesa.
 
Le disposizioni approvate mettono fine alle diverse ipotesi che si erano alternate per la revisione dell’incentivo alla progettazione interna. Ricordiamo infatti che in un primo momento era stata proposta l’abolizione del bonus del 2%. In seguito è stata invece scelta un’abolizione parziale, solo per i dipendenti pubblici con qualifica dirigenziale.
 
Nei giorni scorsi, infine, la Commissione Ambiente della Camera ha chiesto che l’incentivo fosse rimodulato e legato al risultato, vale a dire al rispetto dei tempi e dei costi previsti dal contratto, senza varianti in corso d’opera.

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