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NORMATIVA

Prima casa, ok al Fondo di garanzia da 200 milioni di euro

di Paola Mammarella
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Garantito il 50% dei mutui per l’acquisto, la ristrutturazione e il miglioramento dell’efficienza energetica

Vedi Aggiornamento del 14/05/2015
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26/08/2014 – Via alle agevolazioni per l’acquisto, la ristrutturazione e l’efficientamento energetico della prima casa. Il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi, nei giorni scorsi ha firmato il decreto interministeriale che istituisce il Fondo di Garanzia per la prima casa.
 
La firma del Ministro delle Infrastrutture arriva dopo quella del Ministro dell’Economia e di quello del Lavoro e sblocca 200 milioni di euro per il triennio 2014 – 2016.
 
Le risorse del fondo garantiranno il 50% della quota capitale dei finanziamenti concessi per l’acquisto, la ristrutturazione e l’accrescimento dell’efficienza energetica degli immobili destinati a prima casa di abitazione.
 
La priorità nell’accesso al credito spetterà alle giovani coppie, ai nuclei famigliari monogenitoriali con figli minori, ai conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari e ai giovani di età inferiore ai 35 anni titolari di un rapporto di lavoro atipico.
 
Gli interventi del Fondo di garanzia per la prima casa sono assistiti dalla garanzia dello Stato, quale garanzia di ultima istanza.
 
Ricordiamo che il Fondo di garanzia per la prima casa è stato istituito dalla Legge di Stabilità per il 2014, che ha stanziato complessivamente 600 milioni di euro, 200 per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016.
 
In base alla formulazione del comunicato pubblicato sul sito web del Ministero delle Infrastrutture si possono quindi avanzare due diverse ipotesi. Le risorse complessivamente previste potrebbero essere state ridotte a un terzo rispetto a quanto inizialmente previsto con la Legge di Stabilità 2014.
 
Diversamente, potrebbe trattarsi delle sole risorse inerenti al 2014, prevedendo che il Fondo di garanzia venga rifinanziato di anno in anno con decreti successivi.
 
Per chiarire ogni dubbio bisognerà quindi attendere la pubblicazione del decreto.


 
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