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NORMATIVA

Termoregolazione, in Piemonte obbligo entro il 31 dicembre 2016

di Paola Mammarella
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Adeguamento dei termini per rispondere alla crisi e adeguarsi alla tempistica della Direttiva 2012/27/Ue

Vedi Aggiornamento del 17/07/2015
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27/08/2014 – In Piemonte slitta dal primo settembre 2014 al 31 dicembre 2016 il termine per l’adozione dei sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore sugli impianti termici.
 
La proroga rispetto ai tempi previsti dal piano per il riscaldamento ambientale e il condizionamento del 2007, formalizzata con la Delibera 41-231/2014, risponde alla particolare congiuntura di crisi e si adegua ai termini previsti dalla Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica.
 
Come si legge nella relazione introduttiva della delibera, da una parte la difficile congiuntura economica ostacola la realizzazione di interventi di riqualificazione, anche solo finalizzati alla semplice installazione dei sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore per singola unità abitativa.
 
D’altro canto, la Direttiva 2012/27/UE ha introdotto l’obbligo di contabilizzazione dei consumi termici mediante l’utilizzo di contatori individuali che devono essere installati entro il 31 dicembre 2016.
 
Con il D.lgs 102/2014, con cui l’Italia ha recepito la direttiva, è stato inoltre confermato il termine del 31 dicembre 2016.
 
Dalla relazione emerge anche che le emissioni determinate dagli impianti termici del settore civile rappresentano, durante il semestre invernale, una quota importante delle emissioni complessive di sostanze inquinanti negli ambiti urbani.
 
La riqualificazione degli impianti, sia dal punto di vista emissivo che energetico (mediante l’introduzione della termoregolazione e la contabilizzazione del calore per ogni singola unità abitativa, a cui si prevede di affiancare, in tempi diversi, l’adeguamento dei generatori di calore a standard emissivi ed energetici in linea con le moderne tecnologie) consentirà di ottenere riduzioni del consumo energetico comprese tra il 30 ed 50% e riduzioni delle emissioni oltre il 70%.




 
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Altri commenti
Maurizio

30 e 50 % esagerati; forse in condomini disastrati per cui sarebbe più conveniente buttarli giù e rifarli nuovamente; in linea teorica la contabilizzazione potrebbe far guadagnare quel 7% degli apporti extra di calore, dico in linea teorica perché le termostatiche, per come sono messe, non riuscirebbero a sentire la variazione di temperatura di 1-2 gradi derivante da questi apporti extra. Le notizie andrebbero date non in maniera ingannevole, specificando a quali condizioni si potrebbero risparmiare e come, senza esaltare delle imposizioni di legge fatte con l'unico scopo di smuovere un certo mercato e non puntare ad un vero risparmio energetico; per obbligare gli utenti a risparmiare ci sarebbero altri mezzi (come per l'energia elettrica o l'acqua), molto più drastici senza far fare lavori inutili ai consumatori di vecchie case non adatte alla contabilizzazione.