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NORMATIVA

Lavori privati, tutte le novità del decreto Sblocca Italia

di Rossella Calabrese
Commenti 89673

Frazionamento e accorpamento con Cil anziché Scia; introdotto il cambio d’uso urbanisticamente rilevante

Vedi Aggiornamento del 01/06/2017
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30/10/2014 - È stata approvata dalla Camera la legge di conversione del DL Sblocca Italia. Vediamo più nel dettaglio le modifiche che la nuova legge apporterà alla normativa sui lavori privati.
 
L’articolo 17 del DL Sblocca Italia interviene in diversi punti del Testo Unico dell’Edilizia (Dpr 380/2001) con una semplificazione: i lavori di manutenzione straordinaria che consistono nel frazionamento o accorpamento di unità immobiliari potranno essere realizzati con Comunicazione di inizio lavori (Cil), anziché con Segnalazione certificata di inizio attività (Scia).
 
I lavori possono anche comportare la variazione delle superfici delle singole unità nonché del carico urbanistico, ma non devono modificare la volumetria complessiva degli edifici e deve essere mantenuta l’originaria destinazione d’uso.
 
Il professionista dovrà attestare che le modifiche sono compatibili con la normativa antisismica e con quella sul rendimento energetico e, insieme alla Cil, dovrà consegnare gli elaborati progettuali. La multa per la mancata presentazione della Cil sale da 258 a 1.000 euro.

Dalla semplificazione restano esclusi gli interventi di carattere strutturale.

Se invece i lavori comportano una modifica della volumetria complessiva (oltre che dei prospetti, come già previsto dal TU Edilizia), continuerà ad essere richiesto il permesso di costruire.

Con una modifica all'articolo 6 del Testo unico edilizia, l'installazione di pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12kW sarà inclusa tra gli interventi di manutenzione ordinaria realizzabili senza titolo abilitativo.

La Cil sarà valida anche ai fini dell’aggiornamento catastale: il Comune dovrà inoltrarla all’Agenzia del Territorio, ma solo se al termine dei lavori il proprietario dell’immobile invia allo Sportello Unico una ‘comunicazione di fine lavori’. 
 
Per gli interventi di manutenzione straordinaria non si paga il costo di costruzione - neanche nei casi di modifica della superficie delle singole unità immobiliari, che prima erano soggetti a permesso di costruire - né sono dovuti gli oneri di urbanizzazione, salvo il caso che gli interventi aumentino il carico urbanistico o la superficie calpestabile.

Le Regioni a statuto ordinario, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione, dovranno disciplinare i controlli sull’attività edilizia libera (Cil e Cil asseverata). In tutto il Testo Unico dell’Edilizia la Denuncia di inizio attività (Dia) viene sostituita con la Scia.

Viene ampliata la casistica delle varianti in corso d’opera attuabili con Scia, e da comunicare nella fase di fine lavori. Sono realizzabili in tal modo, con attestazione del professionista, le varianti a permessi di costruire che: non configurano una variazione essenziale; sono conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie; sono attuate dopo l’acquisizione degli eventuali atti di assenso prescritti dalla normativa sui vincoli paesaggistici, idrogeologici, ambientali, di tutela del patrimonio storico, artistico ed archeologico e dalle altre normative di settore.

Per eliminare alcune incertezze interpretative, viene chiarito che le Regioni a statuto ordinario disciplinano con legge le modalità per l’effettuazione dei controlli nell’ambito del procedimento di rilascio del certificato di agibilità.

Viene introdotto il concetto di “mutamento d’uso urbanisticamente rilevante” ovvero un cambio dell’utilizzo dell’immobile rispetto a quello originario, senza opere edilizie, che comporta l’assegnazione dell’immobile ad una diversa categoria funzionale tra le seguenti: residenziale; turistico-ricettiva; produttiva e direzionale; commerciale; rurale.
 
Il mutamento della destinazione d’uso è sempre consentito, a patto che non sia urbanisticamente rilevante, cioè che rientri all’interno della stessa categoria funzionale. A differenza di quanto previsto dal DL, il passaggio dalla destinazione d’uso residenziale a quella turistico-ricettiva è considerata urbanisticamente rilevante, di conseguenza non si può fare liberamente.

La semplificazione però scatterà solo dopo che le Regioni avranno adeguato la loro normativa o, comunque, dopo 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione.

 
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Altri commenti
Matt 8:

Matt 8:33 pm I cant seem to get it to work if I have a box inside a box. An outer div with rouednd corners and inside it an inner div with rouednd courners. The outer div works fine but the background color disappears on the inner div

Bruno

questi signori possono fare tutte le leggi che vogliono ma sono sempre leggi fasulle fatte da incompedenti

arch. gaetano smaldone

Hai ragione, Filippo. il gruppo Bilderberg non esiste, lo strapotere delle banche non esiste, le lobby non esistono e le tasse sono una cosa bellissima!!!

filippo

Che il POS sia una str...zata è EVIDENTE A CHIUNQUE PRATICHI LA PROFESSIONA, MA PER PIACERE LASCXIAMO PERDERE LE TEORIE COMPLOTTISTICHE DA GRILLINI SUL "GRUPPO BILDERBERG": per piacere, cresciamo, diventiamo adulti e impariamo a prendere decisioni e responsabilità senza pensare sempre che c'è un "grande Vecchio" un "manovratore occulto" un "deus ex machina" etc etc. PEr piacere, basta con la credulità imbecille che porta gente all'apparenza norma a a dichiarare di credere a: - tunnel del grann sasso fino al cern - scie chimi - sirene - chip nel cervello - alieni vari - gli americani non sono m,ai sbarcati sulal luna - gli americani hanno tirato giù da soli le twin towers - qualunque cosa accada nel modo di brutto è colpa del complotto plu-giudo-massonico - il gruppo blderberg è responsabile di ogni foglia che cade etc etc BASTA con queste IDIOZIE, siamo nel 2014, sveglia!!!!!!!!!!!!!!

arch. gaetano smaldone

Non me ne voglia il collega, ma il comma 4 dell'art. 6 del DPR 380/01 modificato dall'art. 17 comma 1 lett c del D.L. 133/14 recita: "4. Limitatamente agli interventi di cui al comma 2, lettere a) ed e-bis), l'interessato trasmette all'amministrazione comunale la comunicazione di inizio dei lavori asseverata da un tecnico abilitato, il quale attesta, sotto la propria responsabilità, che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti, nonché che non vi è interessamento delle parti strutturali dell'edificio; la comunicazione contiene, altresì, I DATI IDENTIFICATIVI DELL'IMPRESA alla quale si intende affidare la realizzazione dei lavori." Comunque sono d'accordo sul POS: è uno dei diktat che il gruppo Bilderberg ha imposto alle varie nazioni.

Ing. Luigi P.

Tra le righe dell'articolo leggo testualmente "Cancellato l’obbligo di indicare i dati identificativi dell’impresa a cui si affidano i lavori." ... e poi vogliono combattere il NERO con il POS ai professionisti ? Bhà ... pensavo mesi e mesi che che i nostri politici avevano toccato il fondo ... ma vedo che non c'è limite !!!