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RISPARMIO ENERGETICO

Prestazioni energetiche edifici, le nuove norme UNI/TS 11300-1 e 2

di Rossella Calabrese
Commenti 44037

Novità per la certificazione energetica degli edifici nuovi ed esistenti nelle Regioni che richiamano le norme UNI/TS 11300

Vedi Aggiornamento del 01/04/2016
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03/10/2014 - Sono state pubblicate dall’UNI, Ente Italiano di Normazione, le nuove norme UNI/TS 11300 sulle prestazioni energetiche degli edifici.
 
La UNI/TS 11300-1:2014 dal titolo “Determinazione del fabbisogno di energia termica dell’edificio per la climatizzazione estiva ed invernale” fornisce  dati e metodi per la determinazione del fabbisogno di energia termica dell’edificio per la climatizzazione estiva ed invernale.
 
La specifica tecnica definisce le modalità per l’applicazione nazionale della UNI EN ISO 13790:2008 con riferimento al metodo mensile per il calcolo dei fabbisogni di energia termica per umidificazione e deumidificazione.
 
È rivolta a tutte le possibili applicazioni previste dalla UNI EN ISO 13790:2008: calcolo di progetto (design rating), valutazione energetica di edifici attraverso il calcolo in condizioni standard (asset rating) o in particolari condizioni climatiche e di esercizio (tailored rating).
 
La UNI/TS 11300-2:2014 “Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale, per la produzione di acqua calda sanitaria, per la ventilazione e per l’illuminazione in edifici non residenziali” costituisce invece l’aggiornamento della UNI/TS 11300-2:2008.
 
La specifica tecnica fornisce dati e metodi di calcolo per la determinazione dei fabbisogni di energia termica utile per il servizio di produzione di acqua calda sanitaria, nonché di energia fornita e di energia primaria per i servizi di climatizzazione invernale e acqua calda sanitaria.
 
Fornisce, inoltre, il metodo di calcolo per la determinazione del fabbisogno di energia primaria per il servizio di ventilazione e le indicazioni e i dati nazionali per la determinazione dei fabbisogni di energia primaria per il servizio di illuminazione in accordo con la UNI EN 15193.
 
La specifica tecnica fornisce dati e metodi per il calcolo dei rendimenti e delle perdite dei sottosistemi di generazione alimentati con combustibili fossili liquidi o gassosi.
 
Si applica a sistemi di nuova progettazione, ristrutturati o esistenti: per il solo riscaldamento, misti o combinati per riscaldamento e produzione acqua calda sanitaria, per sola produzione acqua calda per usi igienico-sanitari, per i sistemi di sola ventilazione, per i sistemi di ventilazione combinati alla climatizzazione invernale, per i sistemi di illuminazione negli edifici non residenziali.
 

ANIT, l’Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e acustico, spiega in un comunicato che la revisione della norma UNI/TS 11300-1 comporta numerose modifiche al metodo di calcolo della precedente versione, rispetto a tutti i contributi che determinano il fabbisogno di energia termica dell’edificio per la climatizzazione estiva e invernale.

Le conseguenze delle modifiche riguardano i calcoli per il rispetto dei Dlgs 192/2005 e 311/2006 e del DPR 59/2009 e per la certificazione energetica degli edifici di nuova costruzione ed esistenti per tutte le Regioni che richiamano le norme UNI/TS 11300 per tali calcoli.
 
Le modifiche principali - spiega ancora ANIT - riguardano:
 
- Ponti termici e ψe: i ponti termici si valutano solo attraverso i coefficienti lineici ψe. È cancellato l’utilizzo della maggiorazione % semplificata e l’utilizzo dell’abaco della norma UNI EN 14683. Le valutazioni dei coefficienti lineici devono essere fatte con calcolo agli elementi finiti o con atlanti dei ponti termici realizzati in accordo con la UNI EN ISO 14683. È possibile utilizzare metodi di calcolo manuale per edifici esistenti.
 
- Trasmittanza termica U: le caratteristiche dei materiali ed in particolare la conducibilità termica λ, devono essere opportunamente corretti per tener conto delle condizioni in cui si opera in accordo con la norma UNI EN ISO 10456. Per gli edifici esistenti è inoltre disponibile il rapporto tecnico UNI/TR 11552, anch’esso pubblicato il 2 ottobre 2014, che riporta un abaco di strutture opache verticali e orizzontali, con proprietà termo fisiche indicative.
 
- Perdite per ventilazione: nella versione precedente la ventilazione era trattata in due pagine. Ora sono 10 con due appendici dedicate. La valutazione diventa molto più raffinata e vengono considerati in maniera più idonea gli impianti che gestiscono la ventilazione all’interno degli edifici.
 
- Guadagni solari: viene introdotta la modifica già presente nella procedura di calcolo della Regione Lombardia che valuta un solo fattore di riduzione per ombreggiatura esterno (il peggiorativo) tra l’aggetto verticale e orizzontale. Inoltre viene implementata la caratterizzazione della trasmittanza di energia solare totale attraverso la parte vetrata (il fattore g) con una migliore definizione dei fattori di esposizione.
 
Sono presenti, infine, altre modifiche (per esempio la trattazione dei locali non riscaldati, la sottrazione di energia con l’extraflusso, la valutazione degli apporti interni latenti e la valutazione degli apporti solari sulle superfici opache).

Entrambe le norme sono entrate in vigore il 2 ottobre 2014. Come tutte le norme UNI, le UNI/TS 11300-1 e 2 sono acquistabili dal sito http://www.uni.com/.

 

 
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Altri commenti
This is the perfect

This is the perfect way to break down this infatmorion.

Enrico

Mi fa piacere vedere ampiamente condiviso il mio parere. Mi stanno arrivando mail pubblicitarie di "case software" riportanti questa "novità" e asserendo che "non si possono fare APE con i programmi non aggiornati" ... ecco il businnes! (non è nemmeno il solo .. vedi corsi ecc) ve lo immaginate ? fanno gli APE a 30 euro, fotocopie di fotocopie di cui la prima versione è fatta con il famoso docet ! Che tristezza ! era meglio quando cominciai io, con la vecchia L.373/'76 ! e ciascun professionista sapeva queai erano i suoi limiti di competenza e ci stava dentro. Un saluto a tutti.

Ing. Luigi P.

Vorrei tanto capire fino a che punto sono capaci di prenderci per i fondelli ... questi non hanno limite !!!

Enrico

Sono sempre io ... quello di prima ... questa gente sicuramente non è mai stata in un cantiere, non ha mai fatto un progetto vero di quelli che poi si devono realizzare non ha mai avuto a che fare con muratori impresari e idraulici e sopratutto non ha mai avuto a che fare con "il committente" che vuole tutto bene subito ad a costo zero e senza tante rotture di coglioni. Questi teorici hanno un lauto stipendio fisso, un lavoro sicuro al limite devono giustificare il fatto di essere li facendo vedere che fanno qualcosa e quel qualcosa non serve a nessuno e fa del male a tutto il popolo Italiano ed il bello è che ... li paghiamo noi ! Andate a lavorare ! incompetenti ! ma a lavoro davvero a tirare la carretta !

Pierugo

Concordo con voi. Altre seghe mentali in arrivo. E non saranno fruttifere!

Ing. Prato

L'ennesima buffonata! Nel menefreghismo più totale da parte di clienti e costruttori, in un paese in cui si vendono gli APE a 29 euro al discount e si costruisce ancora come all' età della pietra esce una revisione di una norma che ancora molti devono imparare nella sua prima versione con 10 pagine dedicate alla ventilazione e il calcolo dei ponti termici con i coefficienti lineici valutati agli elementi finiti !!! Mentre si spendono soldi per togliere la pagliuzza non si vede il palo che è infilato dentro l'occhio! Che pena vedere risorse umane ed economiche sprecate in questa maniera. Forse sarebbe bene mettere queste persone a lavorare su norme reali ed utili inerenti ad esempio la sicurezza. Visto che abbiamo una delle peggiori leggi sulla sicurezza, in cui si è demandato ad una serie di carte straccie e faldoni di PSC, POS ecc.. la vita delle persone. e intanto la gente contiunua a morire mentre lavora (magari inciampa in un faldone di carta PSC mentre cammina in cantiere....). Che pena e che inutilità questa nuova norma! Che pena in generale!

Enrico

Basta! fermatevi! non ne possiamo più! non facciamo in tempo a iniziare a conoscere una norma che viene immediatamente cambiata, a cosa serve tutto ciò? a chi? in realtà vengono applicate? in che misura? in Italia non spacchiamo ancora il capello in 2 voi volete che lo spacchiamo in 8! e con che ritorni economici? quali controlli? quale professionalità? (fanno gli APE a 37 Euro, le L.10 a 350) l'edilizia è ferma il mercato immobiliare idem questi sono gli aiuti? stare fermi non toccate niente per i prossimi 15 anni che tanto fate solo danno! Per. Ind. Enrico Salvini Venturina Terme (LI)