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NORMATIVA

Ecobonus 65% anche per gli interventi antisismici nel 2015

di Rossella Calabrese
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Conferma della detrazione per il consolidamento antisismico degli edifici ed estensione alle schermature solari, salvo modifiche della Camera

Vedi Aggiornamento del 08/09/2015
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27/11/2014 - L’ecobonus del 65% sarà prorogato a tutto il 2015 non solo per l’efficienza energetica ma anche per gli interventi di consolidamento antisismico degli edifici esistenti. Lo fa sapere Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera.
 
La misura è contenuta in emendamento alla Legge di Stabilità 2015, presentato dalla Commissione Ambiente e approvato all’unanimità dalla Commissione Bilancio, che conferma anche per il 2015 l’utilizzo dell’ecobonus con l’aliquota più alta per gli interventi di messa in sicurezza antisismica, inizialmente non previsto dalla manovra.

Ricordiamo infatti che la bozza originaria della Legge di Stabilità 2015 confermava per il 2015 l’ecobonus del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e la detrazione del 50% per le ristrutturazioni, i mobili e gli elettrodomestici.
 
Si tratta di “una misura molto importante per la sicurezza dei cittadini e per la nostra economia - afferma Realacci su Facebook - che sarebbe utile e necessario estendere e stabilizzare. Per uscire dalla crisi, il rilancio dell’edilizia di qualità, legata al risparmio energetico, alla sicurezza, alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente è infatti determinante”.
 
“Non a caso - aggiunge Realacci - proprio il credito di imposta per le ristrutturazioni e l’efficienza energetica in edilizia è stata la misura di gran lunga più anticiclica messa in campo lo scorso anno: secondo i dati di Cresme e servizio studi della Camera ha prodotto 28 miliardi di euro di investimenti e 340 mila posti di lavoro”.
 
Se le condizioni di accesso al bonus non verranno modificate, continueranno ad usufruire della detrazione del 65%, per tutto il 2015, gli interventi per la messa in sicurezza degli edifici (prime case o edifici industriali) che si trovano nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2 ex DPCM 3274/2003), per un massimo di spesa pari a 96.000 euro. Al bonus sono destinati 1 milione di euro nel 2015, 13,5 milioni nel 2016, 10,4 nel 2017, 9,6 dal 2018 al 2025, per un totale di 101,7 milioni di euro in dieci anni.

Secondo la normativa previgente, l’agevolazione con aliquota al 65% sarebbe scaduta il 31 dicembre 2014; nel 2015 l’aliquota sarebbe al 50%. Con le modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2015, l’aliquota resterà al 65% anche nel 2015.

La detrazione del 65% si applica anche alle spese sostenute dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015 per l'acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro.

Via libera della Commissione Bilancio anche all’estensione dell’ecobonus 65% alle schermature solari. L’emendamento approvato prevede che l’agevolazione si applichi per il 2015 alle spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro. Al bonus sono destinati 4,9 milioni di euro per il 2016 e 2017.
 
Accolta dunque la richiesta avanzata due settimane fa da UNICMI, l’unione dei produttori di costruzioni metalliche, involucro e serramenti, e da Finco, l’associazione dei produttori di impianti e servizi per l’edilizia.
 
“L’approvazione di questo emendamento da parte della Commissione Bilancio della Camera - spiega UNICMI - rappresenta un passo importante, ma purtroppo non ancora decisivo, affinché le detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici siano estese anche alle schermature solari”.
 
Ricordiamo infatti che da oggi fino a domenica 30 novembre l’Aula di Montecitorio esaminerà il disegno di legge di Stabilità 2015, sul quale il Governo è intenzionato a porre la questione di fiducia, come preannunciato dal ministro per i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi.

 

 
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Altri commenti
Gianni

la trattenuta dal 4% al 8% è la fine delle picoole imprese, dopo ci chiederanno i nostri organi per venderli all'estero

gianni

la trattenuta dal 4% al 8% è la fine delle piccole imprese, moriranno quasi tutte, poi ci vhiederanno i nostri organi per venderli all'estero