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NORMATIVA

Bonus fiscale per ristrutturare gli hotel: ecco le regole

di Rossella Calabrese
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Credito di imposta del 30% per ristrutturazione, riqualificazione energetica e acquisto di mobili

Vedi Aggiornamento del 01/06/2016
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19/02/2015 - Sta per diventare operativo il credito di imposta per ristrutturare gli alberghi. La Conferenza Unificata si pronuncerà a breve sul Decreto del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del Turismo che attua la norma del Decreto ArtBonus.
 
L’agevolazione è destinata alle strutture alberghiere esistenti al 1° gennaio 2012, con almeno 7 camere, compresi alberghi, villaggi-albergo, residenze turistiche, alberghi diffusi, condhotel e marina resort.

Le spese agevolabili sono quelle sostenute per:
 
- ristrutturazione edilizia (rinnovo e sostituzione di parti anche strutturali degli edifici, demolizione e ricostruzione anche con modifica della sagoma, miglioramento sismico, realizzazione o integrazione dei servizi igienico-sanitari e tecnologici, frazionamento o accorpamento di unità immobiliari, a patto che non si alteri la volumetria complessiva degli edifici e la destinazione d’uso, sostituzione di serramenti esterni e interni, sostituzione di pavimentazioni);
- restauro e risanamento conservativo;
- riqualificazione energetica (globale, sull’involucro edilizio, di sostituzione degli impianti di climatizzazione, impianti da fonti rinnovabili);
- eliminazione delle barriere architettoniche (rifacimento di scale, ascensori e servoscala, realizzazioni di bagni e sistemi domotici per disabili);
- acquisto di mobili, componenti d’arredo, cucine professionali, arredi outdoor, attrezzature sportive e per centri benessere.
 
L’agevolazione consiste in un credito di imposta del 30%, fino a un massimo di 200mila euro, delle spese sostenute tra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2016, ed è ripartito in 3 quote annuali di pari importo (utilizzabile esclusivamente in compensazione). Il credito di imposta non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali.
 
Per richiedere il credito di imposta occorrerà presentare domanda al Ministero dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, dal 1° gennaio a 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui sono sostenute le spese.
 
La procedura di presentazione delle istanze sarà telematica, secondo modalità che il Mibact definirà entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto. Le risorse saranno assegnate secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.
 
L’agevolazione per la ristrutturazione degli alberghi può contare su uno stanziamento di 20 milioni di euro per il 2015 e di 50 milioni di euro per ciascuno anno dal 2016 al 2019, per un totale di 220 milioni di euro.

La quota destinata ai mobili e componenti d’arredo non potrà superare il 10% delle risorse annuali disponibili.
 
 
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