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PROFESSIONE

Compravendite: intesa ingegneri notai per la conformità catastale

di Alessandra Marra

Dagli ingegneri una perizia tecnica con destinazione d’uso, ubicazione e caratteristiche dell'immobile

Vedi Aggiornamento del 29/06/2018
04/02/2015 – Assicurare ai soggetti coinvolti in una compravendita un trasferimento sicuro dal punto di vista urbanistico ed edilizio e garantire una riduzione del contenzioso e delle procedure amministrative di sanatoria relative alle difformità urbanistico-edilizie e dell’agibilità.
 
Questi gli obiettivi principali del protocollo d’intesa siglato tra il Consiglio Nazionale del Notariato (Cnn) e il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (Cni) in merito agli atti di trasferimento immobiliare.
 
L'intesa coinvolge tutti gli ingegneri liberi professionisti italiani che si impegnano a redigere una perizia tecnica dalla quale risulti l’esatta descrizione degli immobili, la conformità catastale allo stato di fatto e l’esame edilizio e urbanistico degli stessi, supportando l’attività dei notai.
 
Nel protocollo vengono definiti anche i contenuti minimi della perizia, come l’indicazione degli accertamenti svolti, compresa la data di accesso ed i rilievi dell’immobile, la descrizione dell’immobile oggetto del trasferimento, con l’indicazione di tutti i dettagli utili quali l’ubicazione, la modalità di accesso dalla pubblica viabilità, la destinazione d’uso e le caratteristiche per i fabbricati nonché la destinazione urbanistica, la conformazione, la morfologia e l’estensione reale  per i terreni.
 
Sarà fondamentale anche specificare le proprietà confinanti con l’immobile e anche l’attestazione circa la conformità allo stato dei fatti dei dati catastali e delle planimetrie.
 
Particolare rilevanza avanno poi l’esame e la descrizione urbanistica ed edilizia degli immobili, con il reperimento dei relativi titoli abilitativi, compresi quelli inerenti l’agibilità degli stessi o, in base alle situazione, al suo relativo accertamento.
 
Le indicazioni circa i contenuti minimi della perizia potranno essere integrate dagli ingegneri in relazione alle specifiche esigenze del caso concreto e, comunque, sempre in base alle richieste ricevute dal notaio.
 
La collaborazione tra il Cni e il Cnn ha come scopo principale prevenire eventuali controversie in questa tipologia di attività sulla spinta del principio di sussidiarietà.
 
Ricordiamo che il Cnn aveva già stipulato un accordo simile con i geometri che prevedeva perizie tecniche facoltative.
 
Il Consiglio Nazionale degli ingegneri ha espresso la volontà di divulgare questo protocollo alle categorie aderenti alla Rete delle Professioni Tecniche, organizzazione che raggruppa circa 600mila professionisti italiani tra ingegneri, architetti, chimici, periti agrari, agronomi, periti industriali, geometri e geologi, al fine di consentirne la più ampia adesione possibile.


 
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Altri commenti
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Gaetao

Vincenzo, condivido in toto

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Vincenzo

alcuni elementi della perizia sono inutili E' una pratica costosa, basti pensar al reperimento dei titoli abilitativi per i quali ci vogliono soldi e delega e tempi lunghi Si rendono conto cosa significa mettere in perizia l'estensione reale dei terreni? evidentemente no! vanno misurati! Poi esiste un grande responsabilità in una simile perizia che solitamente non vienepagata per suo vero valore. L'unica cosa che dovevano fare non l' hanno pensata. Eliminare il CDU che non serve a nulla , costa e richiede tempo. e sostituirlo con una attestazione generica del tecnico che richiama il PRG Per una simile perizia ci vogliono buone polizze in caso di errori e conseguenti danni. Secondo me gli ingegneri non hanno capito il "tiro" dei notai! Con una simile perizia il notaio ( che già rischiava poco) non rischia più nulla , può ometter ogni verifica , e prende gli stesi soldi. secondo me i tecnici non sono birbi.!

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Gianluca Z.

Ci si chiede se dai protocolli siglati si passi alla vera operatività. E' a dir poco inbarazzante verificare quanti atti notarili sono stati siglati tra privati in cui non si menzionano i titoli edilizi autorizzativi, nè la regolarità urbanistica; viene lasciato in capo al venditore dichiarare l'assenza di opere abusive, e si punta il fuoco solo sulla conformità dello stato di fatto alle planimetrie catastali. Ma le planimetrie catastali mica hanno valore di regolarità edilizia!!! gli abusi possono essere tranquillamente accatastati, ma mica spariscono o si sanano! E' ora che dei privati che si presentano da un notaio per fare un atto siano tutelati sin da subito nell'acquisto o simili (visto anche le spese necessarie per l'atto), e non dopo doversi scannare in separata sede con avvocati per rifarsi sui venditori. QUINDI, AVANTI! MATTIAMO IN PRATICA LA PROFESSIONALITA' DI NOTAI E TECNICI, A GARANZIA DELLA TUTELA DEI DIRITTI DI TUTTI.


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