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NORMATIVA

Impianti termici, il nuovo libretto di impianto finora in sei Regioni

di Paola Mammarella

Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana e Marche hanno istituito il catasto regionale degli impianti

Vedi Aggiornamento del 14/01/2016
28/04/2015 – Sono sei le regioni che finora si sono adeguate alle nuove norme sull’esercizio, il controllo e la manutenzione degli impianti termici. Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Toscane a Marche hanno adeguato la normativa interna alle disposizioni sul libretto di impianto e sul controllo dell’efficienza energetica.
 

Gestione degli impianti termici

Il Regolamento sulla manutenzione degli impianti termici negli edifici (Dpr 74/2013) ha adeguato alle norme europee la disciplina italiana sull’ispezione e manutenzione degli impianti per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici, e definito i requisiti professionali e i criteri di accreditamento per gli esperti e gli organismi cui affidare i compiti di ispezione, nell’edilizia pubblica e privata. Il provvedimento ha semplificato le procedure per gli impianti con una potenza minore di 100 Kw, che rappresentano il 90% del totale, prevedendo che i controlli su questi impianti non siano più annuali, ma biennali o quadriennali a seconda della potenza e del tipo di alimentazione.
 

Catasto degli impianti termici

Il regolamento ha inoltre stabilito che in occasione degli interventi di controllo ed eventuale manutenzione degli impianti termici, va effettuato anche un controllo dell’efficienza energetica e redatto un apposito rapporto che va trasmesso al Catasto degli impianti termici. Il Catasto territoriale degli impianti termici deve essere istituito dalla Regione o dalla Provincia Autonoma ed essere accessibile agli Enti locali e interconnesso al catasto relativo agli attestati di prestazione energetica. 
 

Nuovo libretto di impianto

Sulla base del regolamento sono stati adottati il DM 10 febbraio 2014 e il DM 20 giugno 2014. I decreti hanno previsto il nuovo modello di libretto di impianto, che è diventato obbligatorio dal 15 ottobre 2014. In pratica, chi effettua la manutenzione, il controllo e l'ispezione degli impianti deve essersi dotato del nuovo modello di libretto entro il 15 ottobre. I proprietari degli impianti, invece, stanno continuando a seguire le tempistiche normalmente previste per la manutenzione e nei controlli eseguiti a partire dal 15 ottobre 2014 viene loro consegnato il nuovo modello di libretto.
 
Dalla stessa data è diventato obbligatorio redigere il rapporto di efficienza energetica dopo gli interventi di controllo e manutenzione. L’obbligo vale solo per gli impianti termici di climatizzazione invernale di potenza utile nominale maggiore di 10 kW e di climatizzazione estiva di potenza utile nominale maggiore di 12 kW, con o senza produzione di acqua calda sanitaria. Sono invece esclusi dall’obbligo di redigere il rapporto di efficienza energetica, ma non dalla compilazione del libretto di impianto, gli impianti termici alimentati esclusivamente con fonti rinnovabili.
 

Le regioni che si sono adeguate al libretto di impianto

La prima regione che ha adeguato la normativa interna a quella nazionale è stata la Lombardia. Qui dal 15 ottobre 2014 è diventata obbligatoria anche la targa dell’impianto, che consente di identificare tutti gli impianti termici con un codice di riconoscimento schedato all’interno del Catasto Unico Regionale Impianti Termici (CURIT). In caso di nuova installazione, la targa viene apposta dall’installatore, mentre per gli impianti di riscaldamento esistenti l’operazione avviene a cura del manutentore. La targa deve essere sostituita se l’impianto subisce modifiche sostanziali.

Il secondo ad adeguarsi è stato il Veneto, che ha pubblicato il fac-simile del libretto di impianto e le istruzioni per la compilazione telematica in modo da uniformare le regole su tutto il territorio regionale.
 
Sulla stessa scia, il Piemonte ha adottato i modelli regionali e istituito il catasto degli impianti termici (CIT) che avrà il compito di rendere uniformi le procedure di gestione degli impianti termici. Prima dell’avvio del CIT a pieno regime è stato previsto un periodo di sperimentazione delle attività di caricamento dei nuovi modelli di libretto di impianto e dei rapporti di controllo di efficienza energetica.
 
L’Emilia Romagna ha stabilito che il libretto di impianto deve essere rilasciato in forma elettronica e conservato presso il catasto regionale degli impianti termici (CRITER). Per l’aggiornamento del catasto regionale degli impianti termici è previsto un sistema di targatura del singolo impianto registrato, mediante rilascio di un codice univoco di riconoscimento associato al suo libretto di impianto.

La Toscana ha inteso uniformare le regole sulla gestione e la manutenzione degli impianti sul proprio territorio ribadendo che, ai sensi del regolamento nazionale, sugli impianti termici di climatizzazione invernale di potenza termica utile nominale maggiore di 10 kW e gli impianti di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale maggiore di 12 kW, oltre alle normali attività di manutenzione vengono eseguite le ispezioni, che consistono in una valutazione di efficienza energetica del generatore, una stima del suo corretto dimensionamento rispetto al fabbisogno energetico per la climatizzazione invernale ed estiva dell’immobile e una consulenza sui possibili interventi atti a migliorare il rendimento energetico dell’impianto in modo economicamente conveniente.
 
Ultime le Marche, dove il Consiglio Regionale ha dato il via libera alla proposta di legge "Norme in materia di controlli e ispezioni sugli impianti termici degli edifici" che riordina le attività di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione ed ispezione degli impianti termici degli edifici pubblici e privati, fissa requisiti minimi di efficienza energetica rispetto allo standard iniziale, istituisce un catasto territoriale degli impianti.



 
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