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NORMATIVA

Recupero dei sottotetti in Lombardia, oneri di urbanizzazione come per le nuove costruzioni

di Paola Mammarella
Commenti 19548

Gli interventi di trasformazione a uso abitativo sono considerati ristrutturazioni edilizie

Vedi Aggiornamento del 03/02/2016
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25/06/2015 – Cosa accade quando, durante un intervento su un edificio a più piani, si decide di recuperare a fini abitativi un sottotetto? Ma soprattutto, come vanno conteggiate le spese?
 

Spese per il recupero dei sottotetti

A chiarire il dubbio, sollevato dall’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Pavia, ci ha pensato la Regione Lombardia con la circolare 873/2015.
 
Come spiegato nella circolare, in base alla LR 15/1996, gli interventi di recupero a fini abitativi dei sottotetti esistenti sono considerati ristrutturazioni edilizie.
 
Per la trasformazione a uso abitativo non è però necessario effettuare lavori classificabili come ristrutturazioni. Il recupero è infatti possibile anche senza opere. In ogni caso si pagano gli oneri di urbanizzazione, calcolati applicando le tariffe vigenti nei comuni per le opere di nuova costruzione.
 

Recupero dei sottotetti associato ad altri interventi

Gli Architetti di Pavia si sono però chiesti come regolarsi nel caso di interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo su edifici a più piani, comprendenti anche il recupero dei sottotetti.
 
La Regione ha spiegato che solo il recupero del sottotetto è considerato ristrutturazione edilizia e paga gli oneri di urbanizzazione come nuova costruzione. I lavori sugli altri piani dell’edificio mantengono invece la loro classificazione e non sono assoggettati al contributo di costruzione.


 
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