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URBANISTICA

Urbanistica collaborata, l’esperienza di Alvisi a Battipaglia

di Alessandra Marra

Ispirandosi ai metodi del G124 di Renzo Piano, l'architetto sceglie la progettazione partecipata per le linee strategiche del PUC

Vedi Aggiornamento del 09/07/2015
24/06/2015 – La rigenerazione dei beni comuni locali parte prima di tutto dall’analisi del territorio e dall’ascolto delle proposte dei cittadini, tendendo a un’urbanistica collaborata tra progettisti e abitanti.
 
Questo è ciò che si è verificato a Battipaglia (SA) gli scorsi 21 e 22 giugno grazie all’iniziativa “Battipaglia Collabora”, una delle tappe più significative del percorso di progettazione, aperto e collaborativo denominato "Legalità organizzata. Un vivaio di energie civiche per coltivare il futuro del territorio", che l’architetto Massimo Alvisi (Alvisi Kirimoto + Partners) e il professor Christian Iaione (LUISS LabGov) hanno inaugurato nello scorso febbraio come responsabili della stesura delle linee guida strategiche per il piano urbanistico della città.
 

Urbanistica collaborata: iniziative per il Comune

Il Comune è stato attraversato da cittadini e collaboratori civici che hanno proposto un nuovo modo di vivere e avere cura della città; l’esperienza è stata descritta dai suoi stessi promotori come una forma di urbanistica “collaborata”. L’iniziativa s’ispira al programma G124 voluto dal senatore Renzo Piano, al quale l’architetto Massimo Alvisi ha preso attivamente parte e a cui si sono aggiunte molteplici professionalità come l’urbanista Umberto Bloise, l'architetto Paola Cannavò, il sociologo Carlo Colloca,  insieme al team INSITI.
 
Infatti l’architetto Alvisi e il suo gruppo nel corso degli scorsi mesi hanno incontrato i vari attori della vita urbana per capire i problemi esistenti e le possibili soluzioni. Dalla conoscenza del territorio sono emersi 4 temi cardine intorno ai quali può ruotare l’elaborazione di una strategia urbana: creazione di nuovi spazi pubblici; recupero dei luoghi abbandonati; creazione di strategie ecologiche; istituzione di nuovi spazi creativi.
 
Le azioni che si sono svolte durante le giornate di “Battipaglia Collabora” esemplificano ed anticipano l’attuazione e le modalità attraverso le quali i cittadini possono, collaborando tra loro e con le istituzioni, contribuire a costruire insieme il futuro del territorio battipagliese.  
 
Sulla scia di questa iniziativa infatti il Comune di Battipaglia ha riaperto gli accessi al mare, impegnandosi per garantire l'accessibilità e la pulizia della spiaggia, e ha avviato le opere di demolizione dei manufatti abusivi con l'obiettivo di riqualificare e riordinare tutta la fascia costiera e la pineta.
 
Inoltre, grazie alla collaborazione con i cittadini, sono state portate a termine numerose azioni virtuose: sono stati recuperati e valorizzati fabbricati storici e masserie come il complesso di Santa Lucia, è stato riacquisito un bene confiscato che diventerà un presidio di legalità a servizio di tutta la cittadinanza, è stato aperto un nuovo spazio pubblico con verde attrezzato nel quartiere periferico di Belvedere, è stato inaugurato un nuovo tratto di pista ciclabile, è stato realizzato un piccolo intervento di riqualificazione urbana con la pittura e sistemazione a verde di alcune aiuole e fioriere lungo alcune strade e piazze della città.
 
La manifestazione si è conclusa con il Festival della Legalità: una serata di incontro, con artisti di strada, musica, mercatini, divertimento. Nel suo insieme l’intervento ha definito gli “innesti urbani” che, inseriti nel piano strategico complessivo e nel futuro Piano Urbanistico Comunale, determineranno l'attuazione collaborata del piano unica come possibilità per una trasformazione radicale della città.
 

Il rammendo urbano di Battipaglia

Ricordiamo che a Battipaglia la commissione prefettizia, insediatasi nel 2014 dopo lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, ha indicato la necessità di definire delle linee guida per realizzare il futuro Piano Urbanistico Comunale come un patto di collaborazione territoriale o locale per la cura e rigenerazione dei beni comuni locali.
 
Il patto darà vita a un partenariato stabile tra pubblico, privato e collettività, validato tecnicamente e condiviso tra cittadini, attori e istituzioni locali, che fondi un metodo collaborativo di attuazione del futuro PUC e orientato alla cura e rigenerazione dei beni comuni di Battipaglia.
 
Tra febbraio e marzo 2015 Massimo Alvisi e il suo gruppo di lavoro ha incontrato membri dell’amministrazione, associazioni, cittadini attivi e innovatori sociali, imprese private responsabili, dirigenti delle principali scuole della città per comprendere le reali esigenze della città su cui puntare nelle linee strategiche del PUC.

Non sono ancora state presentate le linee strategiche ma, come riferisce l’architetto Alvisi, “le azioni intraprese nei giorni di ‘Battipaglia collabora’ fanno parte del percorso innovativo collaborato che porterà alla redazione delle linee strategiche”. In seguito verrà lanciato un concorso per la redazione del Piano.


 
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