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SICUREZZA

Piano operativo di sicurezza: anche le imprese familiari devono redigerlo

di Paola Mammarella
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Ministero del Lavoro: le imprese a conduzione familiare che operano nei cantieri temporanei devono predisporre un POS semplificato

Vedi Aggiornamento del 06/06/2017
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01/07/2015 – Le imprese familiari che operano nei cantieri temporanei e mobili devono redigere il piano operativo di sicurezza (Pos). Lo ha chiarito il Ministero del Lavoro rispondendo all’interpello 3/2015.
 
Analizzando il Testo unico per la sicurezza sul lavoro (D.lgs. 81/2008), il Ministero ha spiegato che, in base all’articolo 96, il piano operativo di sicurezza deve essere redatto dai datori di lavoro delle imprese affidatarie ed esecutrici anche se nel cantiere opera un’unica impresa e anche se questa è a conduzione familiare o conta meno di dieci addetti.
 
Posto quindi che le imprese familiari devono redigere il piano operativo di sicurezza, il Ministero ha specificato che il documento deve riportare tutti i punti previsti dall’Allegato XV, ad eccezione di quelli che presuppongono un obbligo che non si applica alle imprese familiari.
 
Per fare un esempio, il Ministero ha affermato che le imprese familiari non devono indicare la figura del responsabile del servizio di prevenzione e protezione né i nominativi degli addetti al primo soccorso.


 
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