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NORMATIVA

Rossella Orlandi, direttrice delle Entrate: ‘riforma del Catasto, occasione persa’

di Paola Mammarella

L’Agenzia sta comunque riallineando le banche dati e portando avanti la lotta all’evasione fiscale

Vedi Aggiornamento del 27/09/2017
09/10/2015 – “La Riforma del Catasto è stata un’occasione persa, ma nel frattempo le banche dati sono state riallineate e non è detto che l’operazione sia accantonata”. Così il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, ha fatto il punto sui lavori di adeguamento delle banche dati durante un’audizione in Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria.
 
Il riferimento è alla bozza di decreto attuativo della Delega fiscale, che potrebbe non vedere più la luce dal momento che la delega è scaduta, anche se i suoi contenuti potrebbero essere ripescati da una nuova iniziativa legislativa. Prima dell’estate tutto sembrava pronto, ma il Governo ha preferito aspettare la definizione della Local Tax, cioè del tributo che dovrebbe inglobare Imu e Tasi, per evitare un aumento delle tasse garantendo un’invarianza del gettito complessivo.
 
In attesa della riforma, ha riferito il direttore Orlandi, sono stati comunque effettuati lavori di adeguamento delle banche dati che si riveleranno utili per una migliore gestione e per la lotta all’evasione fiscale.
 

I controlli sugli immobili prima della Riforma del Catasto

Nei primi otto mesi del 2015, ha riferito Rossella Orlandi, circa 290 mila unità immobiliari sono state sottoposte ad accertamento della rendita proposta per nuovi accatastamenti o per atti di aggiornamento. Dai controlli è derivato un incremento della rendita complessiva pari a 81 milioni di euro.

I controlli sugli immobili fantasma hanno fatto emergere oltre 1,2 milioni di unità immobiliari, per una rendita complessiva di circa 825 milioni di euro.  Per il prossimo triennio è previsa una nuova tornata di controlli.
 
Dalla revisione dei classamenti, prevista dalla Finanziaria 2005 per il verificarsi di variazioni edilizie, sono emerse maggiori rendite per circa 184 milioni di euro.
 
Per quanto riguarda la revisione dei classamenti incoerenti, sono stati coinvolti circa 1.300 comuni su un totale potenziale di 7.774. La procedura ha dato luogo a circa 94.500 notifiche da parte dei Comuni e, per il 67% dei casi, è stata accertata la necessità di procedere a un aggiornamento catastale, con una maggiore rendita complessiva pari a 181 milioni di euro.
 
Il direttore Orlandi ha spiegato che il contrasto all’evasione in campo immobiliare si basa su quattro ambiti: le rendite catastali; le imposte sui redditi immobiliari; le imposte sui trasferimenti (Iva, registro, eccetera); le imposte patrimoniali ricorrenti (Imu e Tasi), il cui accertamento compete ai Comuni. I controlli cercano inoltre di individuare gli effettivi canoni di locazione percepiti e di plusvalenze non dichiarate.
 
Il direttore ha inoltre fatto il punto sullo stato di attuazione dell’Anagrafe immobiliare integrata, il cui obiettivo primario è la completa integrazione degli archivi censuari, cartografici, planimetrici e di pubblicità immobiliare. In un primo momento ci sarà una sperimentazione che coinvolgerà un numero limitato di comuni, per poi allargare gradatamente il raggio d’azione.
 

Riforma del Catasto in sospeso

In base alla bozza di decreto attuativo, gli immobili non dovevano essere più raggruppati in categorie e classi, ma in due tipologie di fabbricati: quelli ordinari e quelli speciali. Gli appartamenti sarebbero stati inseriti tutti nella categoria ordinaria O/1, mentre ville, immobili signorili e artistici avrebbero avuto una regolamentazione diversa.

Per consentire una valutazione più oggettiva, il valore degli immobili doveva essere determinato dalla superficie e non più dai vani. A ogni unità immobiliare sarebbe stata attribuita una rendita e un valore patrimoniale stimati in base alle reali caratteristiche dell’immobile e alla zona di appartenenza.

L’unico decreto ad essere stato approvato è quello sulle commissioni censuarie, chiamate alla revisione dei valori immobiliari e delle rendite.
 
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